Mercoledì, Gennaio 20, 2021

ANCH'IO SONO UN MARATONETA

Adesso posso dirlo……posso urlarlo…..SONO UN MARATONETA!!!!!

Si perché fino a ieri tanti amici/colleghi e conoscenti che non vivono la corsa come noi e non sono dentro questo mondo mi chiamavano : “ il maratoneta” ed io tutte le volte a specificare MEZZO-MARATONETA e si perché per loro una qualsiasi corsa che sia di 3 o 87 km è una maratona e chi la corre è un maratoneta……ebbene da ieri sono un maratoneta….vero!!!!

L’obbiettivo raggiunto ieri è stato la realizzazione di un sogno(vabbè forse esagero) un progetto partito

Nell’estate del 2010 quando ho iniziato a correre guardando anche al cronometro, quando quell’estate andavo spesso al Segrino e tutte le volte cercavo di migliorare il mio tempo sul giro…quando poi nel novembre del 2010 in una domenica uggiosa ho fatto la mia prima mezza maratona a Crema, una forse delle corse più tristi che ho fatto….vuoi x il meteo e vuoi per il paesaggio.

Ebbene dopo quel giorno mi ero ripromesso di fare ROMA 2011 e niente, Firenze 2011 e niente

Reggio Emilia 2012 e niente…..tutti appuntamenti saltati per infortuni e per altri inconvenienti.

A giugno di quest’anno decido convinto di provare a fare Venezia e questa volta la voglio fare assolutamente anche camminando perché non è possibile che in tre anni non sia ancora riuscito a fare una caxxo di maratona ;-) quindi dal 26 di agosto comincio tutta la preparazione seguendo e curando ogni particolare , x arrivare carico e convinto al mio appuntamento “con la storia”.

Ritrovo domenica mattina alle 4.15 al parcheggio del millepiedi ad Oggiono,

si faccio l’infiltrato con quelli dell’ A.V.I.S. sul pullman un po’ dormo e un po’ chiacchiero con altri runners , arriviamo a STRA il tempo di cambiarci consegnare la borsa che poi ritroveremo a VENEZIA e via ci dirigiamo in griglia e subito vedo Fred

il quale mi chiede di fare corsa insieme io dico di si e gli dico anche che però io non parlo…..io ho appuntamento con la storia.

In griglia trovo anche gli altri runners desio siamo tutti belli carichi…..pronti via si parte……vedo subito Tiziano andare via come un fulmine…..io invece decido di seguire il ritmo del biscione senza zigzagare per evitare d’innervosirmi e stancarmi per niente…..devo dire però che il ritmo e subito fluido si và via bene…..sia io e Fred il quale non potendo parlare con me tenta di farlo con chiunque gli capiti a tiro….addirittura verso il 13°km tenta di attacar bottone anche con due runners inglesi…….

I primi km vanno via molto bene…tanta gente tanto tifo Fred che ogni volta che c’è un gruppo di tifosi mi richiama, perché avendo il maculato sono l’attrazione e questo mi gasa e mi porta ad aumentare il mio ritmo……a proposito il maculato tira sempre anche a Venezia…..la gente impazziva nel vedermi e anch’io ci mettevo del mio….perchè secondo me il maculato và indossato in una certa maniera…sempre con il sorriso salutando e battendo 5 a tutti…..(ci vorrebbero però anche i pantaloncini ;-)) ridendo e scherzando arriviamo alla mezza…..ed io mi sento bene giro di boa in 1h49’ tempo perfetto per le mie previsioni……

Da li Fred comincia ad allontanarsi da me…prima qualche metro e poi non lo vedo più ne lui ne i palloncini delle 3h40’ arrivo al 28° ed inizia il mio calvario, le gambe cominciano a indurirsi….idem i polpacci……non riesco a capire il perché….ho bevuto a tutti i ristori ho mangiato ogni 50’ il mio gel eppure c’è qualcosa che non và……

Il mio ritmo si abbassa notevolmente…..devo abbandonare l’idea di stare sotto le 3h40’ inizio a fare conti strani nella mia testa per vedere in quanto tempo chiuderò….

Arrivò al ponte della libertà…..e non finisce mai…..non c’è tifo….il momento più brutto……vedo tanti runners con lo stesso mio problema ,poi al traguardo ho saputo che parecchia gente ha avuto il mio problema…sarà stata l’umidità…chi lo sà…finito il ponte entriamo in Venezia zona porto e parcheggi anche li vado piano……fino ad arrivare ai ponticelli che saranno la morte mia -14 to go -13 to go….

Psicologicamente ti abbattono……Entro in piazza San Marco e c’è una bolgia veramente da pelle d’oca peccato che io non ne ho più in tasca…..sono neanche alla frutta…sono al caffè……tento di fare l’ultimo allungo ma scosse ai polpacci mi fanno desistere…..Arrivo al traguardo e chiudo 3h49’11” la mia prima maratona…..sono contento ma c’è qualcosa che non mi rende completamente felice…..in un’altra giornata avrei potuto fare meglio…..non mi aspettavo di entrare in crisi così presto

E cosi forte…..mi ero allenato bene…all’ultimo lungo avevo finito bene……

Vabbè ci riprovero la prossima volta…..magari a Reggio Emilia……

Di Venezia che dire……è bellissima…..non c’ero mai stato.

IO VENESIA LA ODIO.....

Gia l'anno scorso avevo tentato la maratona di Venezia ma causa infortuni ero stato costretto a rinunciarvi. Meglio così visto le tremende condizioni meteo che si è corso lo scorso anno (a proposito un plauso ai runners che si sono cimentati l'anno scorso portandola a termine nonostante il tempo infame). Quest'anno ho ritentato e il meteo è stato sicuramente più clemente. Io Mapo Claudio e Fred siamo la rappresentanza runners desio, a noi la domenica mattina si aggiungerà RDS dopo una levataccia a notte fonda e arrivo a Stra, luogo della partenza, pochi istanti prima dello start. Il clima è parecchio umido e la temperatura sicuramente alta per il periodo. Pronti via parto piuttosto deciso con le solite difficoltà della ressa di persone che ti costringe a zigzagare per superare e fare anche più metri di quanto vorresti, i m iei compagni li perdo di vista quasi subito. Procedo bene anche il percorso è scorrevole e piacevole lungo il Brenta e le sue ville Palladiane molto belle. Anche la gente affolla il percorso e fa sentire la sua vicinanza, qua e là gruppi rock ti suonano il ritmo giusto x la maratona. Così quasi in un attimo (ma sottolineo QUASI) arriviamo al parco san giuliano circa al 30° km, ma li i primi ponti e strappettini li pago pesantemente..... prima di uscire dal parco vengo raggiunto dai pacemakers dei 3h30' e lì ho un primo crollo psicologico, ma nn voglio mollare, stringo i denti e soffro ma nn voglio perdere il loro treno. All'inizio del ponte della libertà un pacemakers vedendomi arrancare cerca di incoraggiarmi "ndemo ndemo che finìo il ponte psicologimente se finia anca la maratona cio". Sti cazzi... 33°km, 34, 35, sto cazzo di ponte nn finisce mai.... 35° 36° fanculo sto ponte è finito ma oramai per me si sono anche eclissati all'orizzonte i palloncini delle 3h 30'. Entrati in venezia tra le sue calli e vicolini che ti costringono a frequenti cambiamenti di direzione ( io odio Venesia...), arrivato su ponte del canal grande mi partono i crampi e sono costretto a camminare.... riprendo con fatica.... arrivato al ponte successivo un bel cartello in evidenza mi dice che ne mancano ancora ben 13 prima dell'arrivo...(io odio venesia) e ad ogni ponte mi entrano i crampi. Arrivo in piazza San Marco alzo lo sguardo sul leone di venezia che beffardo mi mostra il culo in segno di scherno. Anche stavolta il ghepardo deve arrendersi al leone. In piazza è il  momento più bello di tutta la maratona, con la gente che si accalca alle transenne e che ti incita a gran voce, peccato nn essere riuscito a correrla di gran carriera come avrei voluto ma ho zampettato come una paperara per tutta la piazza causa crampi. Al termine dell'agonia chiudo in 3h 33' che è comunque il mio modesto personale, ma mi rimane il rammarico che se nn mi avessero colpito i crampi, oggi sicuramente quel maledetto muro delle 3,30 lo avrei abbattuto..... Buone le prestazioni anche di Fred e di RDS un plauso anche a Claudio e soprattuto Mapo che pur afflitto da mal di schiena forte è riuscito comunque a portare a termine la maratona.

budapest

Budapest, bellissima città sulle rive del Danubio. La prima impressione che ho avuto  girando per le vie, in  metropolitana e sui vecchi tram è che è rimasta indietro nel tempo, all’era del comunismo, e ne sta venendo fuori piano piano. Per quanto riguarda il percorso la partenza è stata da Piazza degli Eroi. I primi km sono passati per il centro della città, successivamente è avvenuto il passaggio su  viale Andrássy, talmente bello e suggestivo da entrare a far parte del patrimonio mondiale dell’ Umanità. Incontrato Teatro dell’ opera siamo poi arrivati sul Danubio, dove abbiamo percorso  la sponda di Buda e quella di Pest. Il percorso ha previsto anche il passaggio davanti al Parlamento, così enorme e imponente da lasciare senza fiato, e dopo continui su e giù dai ponti siamo arrivati ai  4 km dell isola Margherita e infine all’arrivo.  Il primo pensiero che ho avuto durante la fine del percorso è stato: “dai, ormai i ponti sono finiti!” ma…sorpresa! Dopo il km 35 un altro ponte! Da qui il susseguirsi di piccole salitine e  inversioni ad U nel parco si sono fatte sentire.  

Secondo il mio giudizio personale il percorso è molto bello, non da tempo perché i continui sali e scendi e le  troppe inversioni ad U fanno rallentare il passo. Purtroppo l’organizzazione è stata scarsa e sul percorso i ristori erano poco forniti rispetto alla quantità di atleti. A parte tutto questo correre sulle rive Danubio è stata un’ esperienza unica.

Grande Ale che non potendo correre ci ha seguito con le mogli sul percorso per poi farci concludere la serata con un tocco di classe da grande chef. Inoltre cosa dire su me e Vitto...i tempi parlano da soli!

Comunque consiglio questa maratona, la città è eccezionale  con molte meraviglie da visitare. La maratona è stata seguita da molto pubblico con bande ed orchestrine sul percorso e, i passaggi davanti all’Opera , il Parlamento, il Ponte delle Catene ecc. sono stupendi!

Un ringraziamento va a Vitto Ester Ale Claudia e Doni, sono stati 4 giorni stupendi da ricordare.

Percorso                      voto 7

Organizzazione           voto 6

Ristori                         voto 6

Ristoro  finale inesistente siamo stati liquidati con un sacchetto, tre bottigliette e una banana

Festa per la maratona  voto 8

la Como-Valmadrera di un tapascione

Quest'anno dopo aver fatto qualche gara su percorsi di montagna decido di fare la Como-Valmadrera una gara di 36 km con 2265+ e 2220- di dislivelli totali.Domenica mattina alle 5.15 parto da lissone con Domenico per andare a Valmadrera dove ritiriamo pacco gara e pettorale.Dopo una colazione al bar della piazza prendiamo il pulman che ci porta a como.Poco prima della partenza troviamo Oswo.Facciamo qualche foto e discutiamo sulla possibilita che venga a piovere.Pronti via si parte..i primi 700 metri sono di asfalto con leggera pendenza fino a raggiungere la prima salita di 5 km che ci conduce a Brunate.Veloce ristoro e subito si riprende il sentiero che porta Bolettone,un bel tratto corribile con una veloce discesa che ci porta all'inizio della scalata al bolettone(1317)passo il primo cancello sotto le 2 ore!!Ancora discesa corribile fino alla deviazione per il Palanzone.Inizia la salita adesso è veramente dura,si cammina a fatica e devo usare anche le mani.Raggiungo la cima(1436)mi fermo al ristoro e subito dopo mi butto nella discesa di circa 10 km che porta a Canzo.La discesa è un misto fra erba e sassi e fidatevi è veramente una discesa per folli!!Siccome sono anch'io sono un folle nonostante la pioggia inizio la discesa e volo subito a terra(cazzo che volo!!)Alla fine si arriva al paese di Canzo dove iniziamo 2km di strada asfaltata che ci porta verso Gajum.In questo tratto dove bisogna veramente correre non riesco ad andare oltre i 5.20 ,ma riesco a passare il cancello delle 4 ore con 15 minuti di anticipo.Adesso un bel ristoro dove mi bevo il magico superenegy(veramente miracoloso)e riparto convinto che il più è stato fatto.Inizio il sentiero che porta a Pianezzo(1225)molto corribile e dopo 5 ore e 10 minuti arrivo al III°alpe veramente stremato.A questo punto si avvicina un medico e mi chiede come mi sento(che cazzo vuoi che ti dica!!!!)e mi consiglia di non proseguire.Ci penso un secondo e gli rispondo che tra un' ora sono a Valmadrera e riparto.Inizio cosi il sentiero che porta all'ultima cima della giornata(corni di canzo).Cazzo la salita è veramente dura,sassi sempre più grossi da superare,mi fanno male anche le mani...ma alla fine sono arrivato in cima a questo muro senza neppure la forza di respirare!!!Altro ristoro e tutti i ragazzi dello staff a dire bravo, bravo,bravo e io si si bravo coglione stai a casa la prossima volta!! Vai che adesso è tutta discesa fino alla fine.Ragazzi fidatevi questa discesa è veramente un massacro e fatta in queste condizioni ti distugge del tutto.Comunque dopo pietre ,pietruzze,e parte finale in cemento si arriva alla piazza della chiesa dove c'è l'arrivo o forse qualcosa d'altro vista la mia faccia e il bel colorito!!! Non mi sembra possibile ma sono riuscito a finire questa Como-Valmadrera in 6 ore e 13 minuti.ADESSO E' TUTTA GODURIA!!!Grandissimo Oswo che oggi era in gran forma. Un bravo a Domenico che nonostante mille difficoltà ha finito la gara. Corsa molto bella,percorso affascinante ma di una immensa durezza che almeno una volta va provata. Un grazie all'osa Valmadrera per l'organizzazione lungo tutto il percorso. Un grande grazie a quel personaggio che nel tentativo di rovinarmi la giornata mi ha dato la forza di vincere la mia medaglia d'oro.

Lake garda 30+5 km eh dove essere un allenamento!

“andiamo alla Garda marathon e facciamo un allenamento” queste sono state le ultime parole famose di Davide quando al termine della Stralugano abbiamo deciso al volo il nostro programma di preparazione alla maratona. Eh così eccoci all’appuntamento alle 5.45 al buio pronti per partire in direzione Malcesine, ho sonno faccio fatica a stare sveglio, anche questa volta è stata una levataccia, ci fermiamo a bere un caffè mi riprendo e così la mia parlantina diventa più sciolta.

Fa giorno arriviamo a Malcesine in fretta e furia consegniamo le borse con il cambio, perché i camion partono per Torbole, parcheggiata l’auto ci cambiamo e ci dirigiamo al municipio ci mettiamo in coda nell’unico bagno disponibile, e qui inizia la giornata delle code, altrochè Stralugano, troviamo Alessandro, lasciamo passare gli atleti impegnati nella 15 km, dietro di noi alcuni triatleti tedeschi……..mah che cosa gli danno da mangiare! 1.96 per 100 kg di muscoli che esplodono nelle magliette, sarà mah ad alcuni Desio runners la maglia tira solo sulla pancia….

Ci indirizziamo verso la partenza Alessandro si porta davanti io e Davide ci attardiamo dietro, la nostra strategia correre tranquilli fino al 30 esimo e poi allungare altri 3 o 5 km, corriamo sopra i 5.00 con calma e risparmiamo le energie per la maratona.

Dopo i primi 2 kilometri superato il traffico acceleriamo 4.45, 4.30….ci sono tanti atleti di nazionalità tedesca ed un nutrito gruppo di sudafricani, con il fisico più da giocatore di rugby che da runners, per superarli dobbiamo girargli intorno.

Il percorso si snoda lungo lago il tempo è grigio e nuvoloso, si alza un vento gelido contrario, è un continuo sali scendi, Davide allunga sulle salite ed accelera in discesa, io lo richiamo quando andiamo un po’ troppo forte, Tornitower dice che non si sente in forma mah si vede che ne ha di birra oggi. Così corriamo insieme fino al 15 km, Davide fa il passo, recuperiamo il tempo perso in partenza, la media è buona 4.57 al ristoro rallento Davide si allontana e rimane là davanti a 100/200 mt. Proseguo con il mio passo e lui si allontana. Proseguiamo fino al 25 km superata l’ultima salita incomincia la discesa verso Torbole, si forma un gruppetto con un triatleta tedesco il passo è buono, arriviamo in paese l’ultimo tratto ed ecco l’arrivo, un’occhiata al cronometro, mi sento bene decido di proseguire,  mi disseto e riparto, corro lungo lago incrocio gli atleti mi guardano straniti, il passo è buono 4.56, raggiungo il 28 km e ritorno verso l’arrivo, supero tutti, il garmin segna 35.450 km passo 5.03 buon allenamento. Eh adesso inizia l’avventura ci rechiamo agli spogliatoi…una tenda al freddo, le docce del camping, poche tutti in coda ed alla fine la sorpresa dobbiamo aspettare il traghetto per 2 ore su una panchina al freddo, e dopo una lunga attesa sul pontile, saliamo su un vaporetto che impiega un’ora per raggiungere Malcesine.

Una bella giornata, una gita più che una corsa, visto che siamo stati impegnati per 13 ore per correre 2.30 !

Grazie Davide per la compagnia e per aver sopportato le mie chiacchiere.  Alla prossima.

Breno-Darfo-Pisogne: Da fare!!

Percorso bucolico, molto bello per il panorama ma non adatto ai velocisti che vogliono fare il tempo.  Infatti ci sono parecchi saliscendi che spaccano il ritmo, tratti sterrati ed infine 500 mt in più anche se al mio Garmin erano 800 i mt in più. 

Si parte da Breno sotto il castello, con circa 15 minuti di ritardo perché quasi tutti hanno optato per lasciare l’auto all’arrivo ed arrivare in treno (al pelo) alla partenza.    Uomo da battere (ma chi lo batte oggi) è Goffi schierato in prima fila insieme ad un gruppo di ragazzi di San Patrignano. 

Si parte in salita ma dopo 200 mt si comincia a scendeere verso la ciclabile che costeggia quasi interamente il fiume.  Il percorso da qui in poi tranne qualche attraversamento nei paesi sarà tutto su ciclabile , lontano dalle auto e soprattutto immerso nel verde ed in una pace interrotta solo dai nostri passi.   Belli alcuni passaggi in vecchie gallerie, ponti in pietra ed archi.   Anche il clima è favorevole, ci aspettavamo un nubifragio invece siamo partiti con un timido sole che mostrava in tutta la sua bellezza le montagne della Valcamonica.

La mia gara prevedeva 8 km a 5.30, 8 a 5.15, 8 a 5.00 ed infine gli ultimi 6 a 4.45 per chiudere circa in 2.35.

Fino al 22km faccio il bravo scolaretto e rispetto i tempi anche se i cambi di pendenza non sono facili da gestire.  Ma dal 22 sento che le gambe vanno bene ed anticipo l’andatura dei 4.45 (speriamo il mister non mi bacchetti).  Al 24km aumento ancora e cosi fino alla fine , faccio due calcoli posso chiudere sotto le 2.30, ma purtroppo gli ultimi km sono tutti più lunghi infatti vengo a sapere che la gara è di 500 mt più lunga.   Chiudo quindi in 2.31 ma con un ultimo km corso a 4.25 e con le gambe che girano veramente bene. Contento della gara e della prestazione che è comunque il mio PB nella 30 km. 

Organizzazione ottima con tanti ciclisti che seguono la gara in particolare negli attraversamenti cittadini, unica pecca l’attesa del treno per il rientro alla partenza (meglio prendere il treno prima della gara).

Percorso: 8

Organizzazione: 7

Pacco Gara: 8 maglietta, medaglia (qui c’era MApo), un sacchetto con pasta, latte, biscotti ect

Ristori: 8 un Po’ di tutto, fantastica l’uva alla fine

Docce spogliatoi: 6 acqua appena tiepida per quelli arrivati con me , per gli ultimi fredda!!!