Mercoledì, Gennaio 23, 2019

Maratona di S. Antonio - Marcia o crepa

il sorpasso2 200 x 125Marcia o crepa recita il motto delle Legione Straniera, cosa centra con la maratona? Centra centra , leggete e lo scoprirete.

Ci eravamo lasciati più di un anno fa al termine delle maratona di Venezia, seduto su una bitta lungo Canal Grande, passata la delusione del mancato obiettivo, mi godevo lo spettacolo di una città unica e meravigliosa. Davanti le insistenze di un addetto del servizio che insisteva perché mi alzassi, una riposta secca e perentoria “ue bagai! Io ho fatto la maratona”. Perché che la si corra in 2h30, 3h 28 (è diventato il nuovo limite) 4h 30, una maratona è una maratona, e solo chi l’ha provata sa cosa vuol dire preparare, allenarsi e correre una maratona, i sacrifici la fatica l’impegno. Ma cosa ci faccio alla maratona di Padova, avevo detto mai più maratona. Tutta colpa di Davide Tornitore e Salvatore Patanè (quoque tu Salvatore filii mi!),che da buoni venditori televisi di pentole e materassi, al termine della regata di San Gaudenzio, perché per il vento più che una mezza maratona era sembrata una regata di Coppa America, mi avevano tirato la fregatura così con un set di pentole e coperchi e due materassi in puro lattice avevo vinto la partecipazione alla maratona di Padova.

Eh così vai di mezze, lunghi al parco con Davide e Salvo Fausciana, per preparare la maratona sveglia presto la domenica mattina, perché in settimana non posso allenarmi.  Fino all’ultima settimana di scarico e qui incominciano i guai lunedì mi sveglio con la febbre e una forte raffreddore, martedì tosse e bronchite, venerdì neanche le abili mani del fisioterapista hanno risolto il problema della contrattura alle gambe, diagnosi “troppo stress non le hai fatte riposare, corsa, bici, spinning i pesi…” le premesse ci sono tutte per un ritiro in grande stile. Nonostante i suggerimenti di tanti a non correre,  sabato decido di partire lo stesso e di onorare l’impegno, parto e corro fino a quando ce la faccio, marcia o crepa, si vedrà. Così con Davide e Mac partiamo alla volta di Padova. Ritiriamo i pettorali e poi a cena, al ristorante; i runner li riconosci perché mangiano solo un piatto di pasta, tutti tranne MAC che sceglie gnocchi verdi ripieni al gorgonzola e patatine fritte! Eh poi tutti a nanna, domani sveglia all’alba. Impietosa suona la sveglia a fatica ci alziamo tutti e tre, colazione e trasferimento allo stadio da qui navetta per il punto di partenza, ritroviamo Kekko con i suoi allegri fans e Antonio Davide un po’ assonnato mah gasattissimo. Partiamo insieme io e Mac, lo seguo, passo 5.09 preciso chiacchieriamo un po’, qualche parola con BART un olandese attraversando la campagna, un lungo rettilineo di non so quanti km con una curva ogni tanto, quelli che piacciono a Davide, il percorso è noioso e le sensazioni non sono delle migliori, ogni tanto con Mac facciamo il punto ed il bollettino medico non è dei più rassicuranti. Al 19 km la prima crisi sono svuotato non sento le gambe, quasi quasi mi fermo e mi ritiro, non si può marcia o crepa! Precisi manteniamo 5.09 fino al 27 km, nel frattempo mi sono ripreso, a questo punto cede Mac, che mi seguiva, mi giro non lo vedo più,  il ginocchio ha ceduto, decido di proseguire se mi fermo non riparto più, tanto al 33 mi fermo, mi raggiungerà. Continuo fino al 37 km passo costante 5.09 preciso, incomincio a crederci. A quel punto eccoli i crampi, le prime avvisaglie prima la gamba sx  e poi la dx,  e un continuo alternarsi, rallento cammino un pò di stretching e riparto anche se i palloncini delle 3h 45 mi hanno sorpassato, voglio arrivare alla fine, oramai siamo entrati nella  piazza vedo i gonfiabili sento la voce dello speaker, tra due ali di folla supero il 42 km ed ecco che arriva il crampo la gamba sx si blocca, mi pianto lì, devo arrivare alla fine marcia o crepa , zoppicando percorro gli ultimi metri, tra il pubblico riconosco Patanè che mi incoraggia. La gambe sx si è vendicata di tutti gli strapazzi  ed impietosa si è vendicata togliendomi il piacere dell’arrivo di corsa. Ritrovo Davide, anche lui ha sofferto di crampi, sopraggiunge Mac che ha tenuto duro fino alla fine senza mollare.

Noioso il percorso ma un 10 all’organizzazione, perfetta in ogni fase, bello solo l’arrivo, 10 ai miei compagni di avventura Davide perché anche se non nelle migliori condizioni ci ha creduto e provato fino alla fine, a Mac che mi ha sopportato e tirato fino al  27 km, per aver tenuto duro e portato a termine la maratona nonostante il dolore al ginocchio, all’allegro Kekko che ha migliorato il suo PB, ad Antonio Davide che ha fatto il PB, però dal Vava oltre alla scheda fatti fare anche la dieta pre gara!

Arrivederci alla prossima maratona….

La maratona vista da..... MIA COGNATA

Quando penso alla maratona o in genere alla corsa mi viene sempre in mente una frase che ha fatto storia: una frase che forse non tutti conoscono... 

"Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza. Puoi volare molto in alto. ( Ayrton Senna)" 

Ebbene, questa frase rispecchia alla grande la tua prima maratona. Grazie a questa determinazione, sei arrivato lì..al quel traguardo. Un traguardo che è stato raggiunto con tanti piccoli passi, o meglio con tante piccole corse che ti hanno spinto sempre un po' più in là fino al quell' ARRIVO. Ricordo molto bene quel trentacinquesimo chilometro mentre  eravamo lì ad aspettarti: una miriade di sensazioni ci sovrastava, gioia, ansia, paura di vederti crollare ma non è successo! Hai dimostrato che la forza di volontà è tutto, certo con qualche vescica e qualche litro di liquidi in meno. Però la felicità di arrivare fino in fondo, tagliare il traguardo e ricevere la medaglia è stata la soddisfazione più grande e tutta la stanchezza è andata via perchè eri felice di avercela fatta. Quella domenica ti ho promesso che mi sarei allenata per poter fare la prossima maratona ma conosco il mio limite e non potrei mai riuscirci. Preferisco rimanere lungo il percorso ad incoraggiarti, magari la prossima volta con un mega panino e una sedia a sdraio. Sarò lì ad immortalare i momenti come quel 12 aprile.

La tua cara cognatina! 

Il Battesimo in maratona come “maculato”

colza2Anche questa, come molte altre storie, ha origine a Valencia nel lontano novembre 2014; è lì che il mio cuore si è trasformato lentamente ma inesorabilmente in “maculato”. E anche dopo Valencia avevo pronunciato le fatidiche parole: ”mai più maratone”, troppa sofferenza prima, durante e per me soprattutto dopo la corsa..ed inoltre i risultati cronometrici, “fondamentali” per gli amatori appassionati come me, non mi davano più soddisfazioni…

Tant’è che a gennaio sono diventato un nuovo Runners Desio, con tutti gli onori e oneri che ne derivano…

E via con divertenti allenamenti al Parco di Monza con gli altri Runners, le prime corse in veste ufficiale di membro dei Runners Desio e vai con le mezzemaratone, con l’obbiettivo di superare nella mitica Hall of fame quei due scarsoni di Checco e Tugne (vi voglio bene!!); non esiste stare alle loro spalle, e finalmente a Vittuone il sorpasso…….Ed è proprio qui che inizia a balenare l’idea: ma con questa condizione perché non pensare di fare un’altra maratona (eccola là, il dado è tratto).

E siamo a Milano: convinco anche Simone a partecipare e così gli allenamenti in preparazione li svolgo in compagnia e risultano meno noiosi (o quasi valutata la compagnia (voglio bene anche a te Simo)).

Simo ed io arriviamo nella zona partenza assieme ad altri amici della CTL3, incrociamo Cloud pronto a cimentarsi nell’ennesima sua fatica (da sobrio questa volta a suo dire), e qui inizia l’iter della vestizione, delle foto di rito, delle previsioni, degli sfottò eccc, tutto come da norma.

Partenza; primi chilometri sul nuovo percorso in centro con un po’ di tifo (siamo a Milano non si può pretendere di + finché capeggeranno in ogni dove cartelli del tipo “DISAGI per maratona” e non festa in corso); comincio a sentire dolori muscolari, mai successo prima, dovuti all’eccessiva presenza di fondo stradale in pietra disconnessa, no problem sono in forma non mi fermerà certo questo! Il caldo, non eccessivo però fastidioso e mai presente negli allenamenti precedenti mi dà una scusa per rallentare. Prima zona cambio staffetta, e qui come previsto incrocio Paolo che mi dà il suo supporto morale accompagnandomi per qualche centinaia di metri. E arrivo attorno al 18 Km: scorgo in lontananza una macchia arancione indefinita; mi avvicino e urla, versi animaleschi e tribali si elevano. Sono proprio loro: i Runners Desio hanno scorto in me un loro simile in difficoltà ed hanno iniziato la loro prodigiosa opera di incoraggiamento: che Spettacolo !!!!!

I km lentamente si susseguono, panorama un po’ noioso e tifo assente (vedi sopra) e lo sguardo cade in continuazione, cercando di vincere la noia, sul fido cronometro. Serie di curve, ponticello con salita malefica e in fondo allo sguardo appare come un’oasi nel deserto il punto ristoro del 35 km. Mi avvicino pian pianino, non volontariamente ma è quello che le gambe mi permettono. Nell’avamposto scorgo Vittorio, Alessandro, e Max che mi “scorta“ fino al tavolo dell’acqua….; qui metto in atto il piano studiato: gavettoni a tutti quelli che mi circondano : sono certo di colpire Checco, Antonio, Mac, Davide, Salvatore ed altri ( chiedo pubblicamente scusa agli ” innocenti “, ma i cosiddetti danni collaterali sono sempre in agguato, e poi essere Runners Desio automaticamente comporta essere oggetto di scherzi!!). L’unico che non vedo è il mitico Patanè, certo impegnato a chiaccherare con qualche gentil donzella: per te ci sarà una seconda change!!

Per quel che rimane del percorso nulla di che, la solita sofferenza finale e l’agognato traguardo raggiunto con soddisfazione. La solita frase: “mai più!!!” in attesa della prossima….La ricerca immediata del telefono per vedere se Simone è già arrivato e se Rds da Parigi ha fatto il suo dovere (e adesso chi ti sopporta più)!!!

Che dire in conclusione: maratona di Milano “unica” in assoluto grazie a Voi, nuovi compagni di future fatiche e fonte inesauribile di occasioni di divertimento.

La prima Ultra di una persona poco seria

Prima di tutto grazie a voi, mi avete cullato fin dal sabato, i sorrisi gli abbracci mi han fatto sentire un top runner! 

La corsa e' stata dura, affrontavo per la pima volta distanze e sofferenze sconosciute, le uniche  cose su cui contavo erano la mia testa dura ( a questo dedichero' piu' avanti un racconto) e la mia madrina Ilaria Fossati ( a cui dedichero' dopo qualche pensiero), anche perche' l'allenamento svolto non era di certo all'altezza della distanza da affrontare ( per chi non lo sapesse seguo il metodo Ad Minchiam).

Il via e' stato veloce le voci amiche mi son rimbombate nelle orecchie, e dopo duecento metri subito la voce guida ( voce? era Ilaria col frustino)  si e' fatta sentire " non seguire chi ci sorpassa c'e' tempo!!", ligio agli ordini di scuderia non mi sono fatto prendere la mano ( che fatica per me!!!! le partenze sono il mio forte) e i primi Km ho tenuto il passo prestabilito ( balle, dovevamo partire a 6' portati a 5'50"nel briefing e diventati 5'40" e a volte  meno sul campo!!

Stavo bene, si correva, si chiaccherava si mangiava e si beveva ( solo fette biscottate e sali minerali, a Treviso si mangia e si beve meglio) e qualche battuta molto divertente con i marciatori Desio, che mi davano ridendo indicazioni sbagliate sul percorso o mi dicevano che non c'era il ristoro per i Runners Desio!Tutto questo fino al km 48 quando le mie gambe han deciso di farmi capire che la corsa per loro finiva li e che avevano attraversato il traguardo!! per fortuna poi una Principessa in bicicletta mi si e' affiancata e mi ha spronato a non ascoltarle e tirar dritto, un po' lentamente, ma dritto!!

Poi entrati nel parco tutto un altro personaggio ha preso forma sulla stessa bicicletta della Principessa e con quattro battute mi ha portato dinanzi allo striscione preparato da mia sorella e agli altri amici urlanti, un ultimo accenno di crampi e VIA era fatta 5h59'54" obbiettivo raggiunto!!!

Le ultime parole le uso per Ilaria un'eroina, ci siam conosciuti l'anno scorso sempre alla 100 km di Seregno, stava male, aveva problemi fisici che non conosco ;-), vomitava e piangeva, dentro di me pensavo " ma chi glielo fa fare, e' una che vince ma non le conviene ritirarsi e tenere le energie per la prossima gara?" e invece lei ha tirato dritto e seppur in posizioni che non le competono ha onorato la gara e chi l'ha organizzata!!! dopo quella esperienza ci siamo messaggiati e poco tempo fa le ho ho chiesto se ci saremmo visti a Seregno e la risposta e' stata la piu' brutta che si puo' sentir dare!! " Ho un problema di salute e devo essere operata, non so!!" A distanza di pochi giorni contrordine " la facciamo insieme?, ti scorto!" Sicura? per me sarebbe solo un onore farla con te!!! e cosi' adesso posso dire " DUE PAZZI HAN FATTO INSIEME LA 60 KM DI SEREGNO!!!!!!!!! 

GRAZIE ILARIA!!! E GRAZIE AI RUNNERS DESIO!!!!

Da Valencia a Parigi passando per il Castello…..di Treviso

targa 200 x 125Dov’eravamo rimasti??? Eravamo rimasti nella bellissima Valencia dove al 30esimo km la mia testa decise che doveva fermarsi……chiudendo la maratona con un tempo degno di sfottò e targhe da parte di tutti ,ritorno dalla Spagna con l’amico Salvo che mi bombarda nelle orecchie….RDS di qua….RDS di là….RDS solo promesse…. RDS ecc…ecc…ecc…decido allora di provare Reggio Emilia ma la settimana dopo ritirandomi alla campestre del parco di Monza mi convinco a lasciar perdere…..e mi concentro sui primi 2 mesi dell’anno dove vorrei abbassare il mio tempo sulla mezza…..ed infatti è così…. il 2015 parte alla grandissima con 3 personali nelle 3 mezze che corro Dalmine, San Gaudenzio ed il Castello dove faccio segnare un bel 1.31.14 comunque migliorabile…..secondo me….poi arriva il pranzo sociale e vengo premiato per il mio non tempo fatto a Valencia e da li parte la preparazione per Parigi dove non posso sbagliare e dove avrò le attenzioni di tutta la squadra addosso….pronti a subissarmi di insulti….infatti c’è stato qualcuno che non ha corso per restare sul sito a verificare tutti i miei passaggi.. Dal 14 febbraio in avanti i miei allenamenti sono dedicati solo alla maratona….niente gare solo lunghi su lunghi in ordine un 25 un 30 un 35 un 25 un 35 solo che domenica 1 marzo succede un’evento che ha segnato un nuovo spartiacque dei tempi in maratona di tutti i runners desio , il confine non è più 3h29’59” ma è diventato 3h28’58” tempo impiegato dal mio grandissimo amico MM(Marco Maffeis) alla maratona di Treviso.

Ebbene quel tempo me lo sono sognato anche di notte…..complimenti a lui….ma le settimane successive sono stato martellato da lui e dal suo tempo…..la tensione è aumentata e con essa anche la carica e la voglia di allenarsi dove fare meglio di lui per forza

Allenamenti e allenamenti.

Arriva il giorno della partenza , si và a Parigi per me e stata la prima volta , che dire….. semplicemente fantastica è una città che ti prende

Tutto è bellissimo dalla Torre Eiffel a Notre Dame dai negozietti di frutta alla metropolitana….. venerdi percorro 14km di passeggiata sono come un bambino al luna park , il mio programma infatti prevedeva di

Fare il turista tutto il giorno di venerdi….mentre il sabato tranquillo…..il minimo indispensabile….infatti sabato mattina vado al ritiro pettorale….che sembra una cittadella e li prendo coscienza che il gran giorno è vicino…..

Ritiro il pettorale con facilità , come tutto del resto l’organizzazione è impeccabile tutto perfetto tutto organizzato dal deposito borse allo schieramento in griglia la partenza è prevista ad ondate….quando parto non ci sono rallentamenti posso correre al mio passo…..sui campi elisi sembra che ci sono solo io , i primi 5km volano via in un soffio ,dopo il carico della preparazione avevo deciso che il mio passo doveva essere 4.50 per chiudere in 3.24 ed infatti è cosi….fino alla mezza hosoltanto 30” di ritardo ma va bene la mia finestra va da 3.24 fino a 3.28.58 , il percorso non è piatto ci sono tratti in discesa seguiti da strappetti….io sono regolare fino 23/24 esimo….poi con l’arrivo dei tunnel inizio a perdere i colpi….perchè anche se sono corti le uscite sono in pendenza….questo tipo di tracciato non si addice alle mie gambe stanche .Dopo il 35esimo km il mio obbiettivo è solo uno ,ho abbandonato i sogni di maratona perfetta , ma va bene ugualmente il pubblico è molto partecipe probabilmente non caldo e coinvolgente come Valencia ma sempre bello….

E poi correre a Parigi ti gasa…..alla fine con i miei soliti problemi ai polpacci chiudo in 3h28’41” sotto le fatidiche 3h30 ma soprattutto sotto quel 3h28’58”…. mi prendo la mia maglia di finisher, la mia medaglia la mia borsa sempre senza coda sempre tutto perfetto e posso iniziare i festeggiamenti Parigi è conquistata.

A Valencia la gente urlava ANIMO ANIMO mentre a PARIGI ALLEZ ALLEZ ALLEZ RDS ALLEZ.

Adesso vorrei spendere due parole per i ringraziementi , innanzitutto il mio amico consigliere e allenatore fratello pipistrello Paolo Vitali che tra l’altro ha fatto un tempo mostruoso 83° assoluto 4° italiano con 2h35’

Ritrovarsi dopo vent’anni e condividere la stessa passione anche se con tempi e modi diversi è bellissimo.

Ringrazio tutti i tifosi e sponsor ….in particolare Marco Maffeis per avermi incitato e motivato tutti i giorni

Salvo perché anche lui con i suoi sfottò dopo Valencia mi ha motivato ed ha sempre creduto in me.

L’ing. Colzani perché mi sopporta da sempre…..e lo farà anche stasera…. Paolo Nava per la telefonata la sera prima della mia partenza e tutti voi.

Adesso un 3 settimane di scarico e poi sotto……non si molla niente Mo.Re e via dritti fino a Pisa con il lunghissimo di Istanbul…..

MARATONA DI TREVISO 2015

Dopo il 2014 passato con diverse soddisfazioni ecco sopraggiungere il 2015 con le prime vere prove da affrontare.Centrato l'obbiettivo PB nella mezza maratona con il tempo di 1.34.28 mi concentro sulla maratona di treviso in programma il 1 marzo 2015.La preparazione è stata lunga e molto faticosa ,con delle belle sensazioni nella fase iniziale e con dei buoni riscontri cronometrici nei lunghi finali.Cosi mi trovo alla partenza al massimo della condizione fisica e con il pensiero fisso di stare sotto le 3.30!!La strategia di gara prevede di stare con i pace delle 3.30 ma fin dall'inizio faccio fatica ad andare con il loro passo. Mi sento rallentato ma conservo le energie perchè la gara è ancora molto lunga. Passano i km e raggiungo i primi traguardi intermedi : 10° km in 51 minuti e la mezza maratona in 1.45 media perfetta.Ecco metà gara è passata senza nessun problema.A questo punto le sensazioni sono buone ma bisogna fare i conti con il fatidico muro del 30° km!! Verso il 28° km i pace leggermente in vantaggio sul passaggio del 30° km rallentano ma io decido di rimanere sul mio passo e di non sprecare questi 2 minuti di vantaggio cosi passo il 30° km in 2.28. Sto veramente bene, ma sò benissimo che la maratona inizia ora.Questi 12 Km finali li divido in 12 gare da 1000 mt. ed ad ogni bip del garmin devo vedere un riscontro sempre sotto i 5 di media e il gioco è fatto. La tattica funziona e più diminuiscono i Km più divento forte di testa . Al 38* Km raggiungo il CIAVA in leggera crisi e con grande onore mi cxonsegna le chiavi del mio paradiso ,con quattro semplici parole: VAI CHE E' FATTA!!! Passandolo non ho più nessun riferimento...adesso devo veramente correrre da solo. La gente lungo il percorso aumenta e questo mi aiuta moltissimo. Si entra in Treviso città e il percorso diventa leggermente più duro ,per il pavè ,i continui cambi di direzione e una leggera salita ma oggi non c'è niente che mi può fermare e quando vedo il cartello del 42* Km e svolto a sinistra mi godo tutti questi 195 mt. SI, è fatta...ci sono riuscito!!! 3.28.58 questa sequenza di numeri sono stati il mio tempo finale.Non sempre i conti quadrano ...ma questa volta è andata bene! Di questa gara conserverò nel mio cuore ogni singolo Km ,ma gli ultimi 4 saranno indimenticabili.Tanti pensieri rimarranno impressi nel profondo del mio cuore, ma uno lo voglio dedicare a tutte quelle persone che come me hanno iniziato da poco a correre: NON MOLLATE MAI!! e vedrete che i risultati arriveranno!

PACCO GARA: maglia tecnica  e genri alimentari.

PERCORSO 8: molto veloce e con tanta gente lungo il percorso.

ORGANIZZAZIONE 8: Tutto ha funzionato al meglio.

RISTORI 8: Puntuali lungo il percorso e ben fornito all'arrivo.

MEDAGLIA 10: Come posso dimenticarla?