Domenica, Marzo 24, 2019

Esportiamo il maculato nel mondo!

Da New York a Berlino, da Budapest a Boston, da Valencia a Londra, Parigi, Cracovia e via via altre città europee e del mondo che hanno visto sfrecciare per le loro vie il maculato dei runners Desio.Questa volta  è toccato alla capitale danese. Per questo viaggio-maratona mi sono appoggiato all'agenzia di Parma Ovunque Running che rispetto a terramia offriva dei prezzi più convenienti; partenza il 16 rientro il 19.....o meglio.... sarei dovuto partire il 16 ma purtroppo causa sciopero all'aereoporto Malpensa e chiusura con larghissimo anticipo dei check-in l'ho preso nel lisca e sono rimasto appiedato..... Riesco solo ad ottenere di partire il giorno dopo stesso volo stessa ora, ma un giorno dopo cazzo!!! Il giorno successivo tutto liscio fortunatamente arrivo regolare nel primo pomeriggio mi sistemo al volo in albergo tralaltro vicinissimo alla partenza e via all'expo per il ritiro del pacco gara che è un vero e proprio "pacco" nel senso che oltre una normalissima magliettina e il pettorale col chip nn c'è niente altro. La giornata è bellissima sole caldo e piacevole solo una brezza che però nn disturba. Evidentemente di giornate così non devono vederne molte i danesi e quando capita affollano le rive dei canali, i parchi giardini fanno grigliate in ognidove e bevono (quello lo fanno sempre anche quando piove) cazzarola se bevono, nn è raro vedere anche ragazze giovani e carine nn reggersi in piedi da tanto hanno bevuto. IL giorno dopo, giorno della maratona ovviamente tuttaltro clima nuvole che minacciano pioggia e il vento che ieri col sole nn dava fastidio oggi si fa sentire pesantemente. La partenza è alle 9,30 arrivo lì circa alle 8,15 ma stranamente trovo ancora tutto o quasi in divenire. Poca gente pochissimi corridori nn uno speaker che annuncia alcunchè nessuna musica diffusa dagli altoparlanti.... per un attimo penso di avere sbagliato orario.... Copenaghen sembra ancora dormire o smaltire i postumi del sabato sera. La via della partenza nn è certo come il ponte di Verrazzano da dove parte la maratona di NY anzi è un budello piuttosto stretto così il serpentone dei partecipanti è molto molto lungo tanto che dal momento dello start a quando passo sotto lo striscione sono gia passati quasi 8 minuti. Non sono affatto in forma (ma quando mai riuscirò ad esserlo?) ed il tempo di 3h32' fatto a Venezia so che è impossibile. Vorrei seguire i palloncini delle 3h40' ma mi trovo imbottigliato dietro quelli delle 4h. Al 6° km circa raggiungo quelli dei 3e50 e li supero, spavado mi lancio all'inseguimento dei 3 e 40. Correndo il vento sembra meno fastidioso ma il cielo si fa sempre più grigio e i palloncini da me vanamente inseguiti nn sono mai riuscito a vederli neppure da lontano. Il percorso della maratona è di 2 giri pressochè uguali nel centro della città e anche se Copenaghen è carina ripetere due volte quasi lo stesso percorso non è il massimo della felicità. Così capita che al 27° km circa incroci ancora quello che avevi visto al 7° con in mano lo stesso cartello che ti raccomanda keep calm and run.... e io sono calm, molto calm, ma  al 27° km di run ero gia stanc!!! Così via via rallento il passo, sapevo di nn averne gran che ma francamente speravo di "spegnermi" più tardi. Vengo risuperato dai palloncini delle 3h50' e penso di nn riuscire a chiuderla neanche sotto le 4. Per giunta gli ultimi km li ho fatti pure sotto l'acqua e nn è stato certo di aiuto. Mi ha aiutato un po' la gente numerosa lungo tutto il percorso e anche quando ha iniziato a piovere nn si sono defilati ma sono rimasti lì lungo il percorso fino all'ultimo. Brava gente questi danesi, compassati ma molto partecipi e stoici pure  sotto l'acqua (ma sicuramento loro sono abituati alla pioggia). Chiudo la fatica in 3h52'.... mio solito tempo di merda ma d'altra parte io oramai corro solo per farmi prendere per il culo da Vittorio ch eavra ancora la possibilita di ripetermi il suo solito ritornello "ma tu cazzo corri a fare ma cosa vai in giro a fare il pagliaccio con sti tempi di merda ma lo sai che io ciò 3 e 22, ma nn ti vergogni ma stai a casa.... " effettivamente ha ragione.... ma devo anche dire che se esistesse una giustizia sportiva cancellerebbe quel tempo ottenuto grazie alle cure dopanti di un tale Huber o come cavolo si chiamava, Huber ora in galera per traffico di sostanze anabolizzanti..., se solo esistesse una giustizia, ma nn esiste e quete toghe (rosse) se la prendono solo col Berlusca e nn con i suoi dipendenti......

Il calvario del Segredont

b4b32e450845bc5d95a8226dQuest’inverno non mi sono preparato e dalla maratona di Venezia 2013 non partecipo a competitive, ma sento il richiamo della corsa e non potrò farmi trovare impreparato all’arrivo della nuova divisa. Quindi eccomi a Vertova, val Seriana, ad affrontare la prima sky race della mia “carriera” di runner. Arrivo in paese presto, parcheggio in centro e ritiro il pettorale. Nel frattempo arrivano gli altri e per ultimo Oswo che, ormai abituato a certe competizioni, non sente più la pressione della gara.

Il gruppo dei Runnersdesio (o Hills Angels?) è nutrito. Sono presenti Ivan, Oswo, Ka, Vitto, Ciavarella, Mac, Luciano ed il Maffo….. con me siamo in 9 e sarebbe bello fosse sempre così. In attesa della partenza ci guardiamo tutti in faccia chiedendoci chi ce l’ha fatto fare, qualche sfottò ben distribuito, commenti alle nuove scarpette lustre di Vitto e Ka, un po’ di riscaldamento, qualcuno osa prevedere tempi, e poi via, si parte.

Mentre scrivo, mi rendo conto che le mie cronache si assomigliano un po’ tutte in quanto “fatte dal fine gruppo”. Infatti, che siano sky o 10k la mia posizione è sempre quella di coda.

Dopo pochi km di salita i Runnersdesio spariscono dalla mia vista e li ritroverò solo all’arrivo. In fondo alla corsa si forma un gruppetto di tapascioni e per qualche km ci si fa compagnia. Guardandoci indietro vediamo la scopa che sarà un paio di minuti dietro di noi e l’orgoglio ci fa aumentare il passo. Non si riesce a correre se non in brevi tratti di falsopiano e la fatica è veramente molta. I primi 9km sono solo salita con pendenze che passano il 20% e l’unica è trovare un passo che permetta di arrivare in cima al Segredont ancora vivo e con le forze per scendere. Gli ultimi 2 km di salita sono incantevoli, un vero sentiero di montagna con qualche saliscendi ed il panorama è veramente bello, anche se la giornata con foschia non ha permesso una vista sicuramente migliore.

Arrivo al ristoro del Bivacco (km 9 dove si svalica) stanchissimo ma con voglia di correre perché finora …. solo camminata!

Ed allora via, giù in discesa con un buon ritmo e con le gambe che reggono, nella speranza di recuperare un pò di tempo e perché no….. qualche posizione. La discesa è molto ripida e tecnica e le insidie sono dietro l’angolo. Al km 12, mentre procedevo bene, mi sono distratto per salutare due volontari che presidiavano un dosso e sono inciampato. Ho fatto un volo in avanti e mentre cadevo mi è anche venuto un crampo al polpaccio….. I volontari mi hanno soccorso e aiutato a stirare la gamba. Resto li con loro per qualche minuto indeciso se riprendere o lasciare. In ogni caso devo scendere ed allora via si riparte con la missione di arrivare in fondo. Il passo però non è più quello di prima e devo alternare corsa a camminata. Ciò mi permette di godere del bellissimo scorcio che accompagna il sentiero a fianco di un ruscello con cascate e pozze naturali. Veramente bello…. anche se un po viscido. Si passa qualche guado e ci si rinfresca, fino ad arrivare a 2 km dal traguardo quando c’è da affronatre un’ultima salita, ma che nulla ha a che vedere con l’ascesa iniziale. Ultimo km in paese con arrivo davanti all’oratorio in 3h e 54’.

Capture21Tutti i Runnersdesio sono già arrivati. Ivan è volato in 2h43’ (ma come faiiiii) seguito da Oswo sempre sotto le tre ore. Mac e Luciano per poco non riescono anche loro a star sotto le 3 ore mentre il Maffo e Vitto arrivano a 3h18’, il primo tranquillo il secondo un po’ meno (vedi foto). E’poi il turno di Ka 3h29’ e Domenico in 3h42’ (un po’ claudicante per la cervicale). La gara è stata molto impegnativa ma stupenda. Non ho potuto partecipare al terzo tempo in quanto ospite di un collega che abita in zona ma dal banchetto che ho visto credo sia stato ottimo.

Cari Angels arrivederci al Vibram e mi raccomando, Vitto fregatene della stanchezza, del risultato e del tempo e vieni anche tu che ci si diverte….

Perchè correre i Trail

imagesPerchè dovrei correre off road ? Questo si chiede un corridore di strada quando si trova davanti alla scelta di iscriversi ad una gara trail. 
Perchè tanti sono i vantaggi. 
Ma partiamo dagli svantaggi.
Se cadi ti fai male. E' facile vedere a fine gara trailer sanguinanti a causa di cadute su terreni pietrosi e sconnessi. Se hai paura , non correre i trail. Parlando in prima persona, l'anno scorso per piu di una volta sono caduto , per via , piu che altro di distrazione e stanchezza. Un pò più di attenzione sul terreno ed allenamento, e le cadute possono essere evitate.
Altro svantaggio, distorsione della caviglia. Anche qui con la scarpa giusta, che supporti bene i traversi, e l'allenamento sui terreni sconnessi che porta a migliorare la propriocettività e rafforza i tendini, questo problema può essere evitato. Io corro con una caviglia martoriata da una frattura bimalleolare, le mie carilagini sono a pezzi , ma , grazie alla corsa sui terreni irregolari, i miei tendini sono più forti e sorreggono bene il tutto. Con ovvi vantaggi anche su bitume
Altri svantaggi non ne vedo o se ci sono mi sfuggono.
I vantaggi invece sono tanti.
Tralasciamo la bellezza dei paesaggi, i costi a km delle iscrizioni meno onerosi , i terzi tempi e tutto il resto che non riguardi l'argomento sportivo.
I trail ci rallentano. Paura ??? No , ne abbiamo bisogno. Ad un certo punto della stagione agonistica , servono a staccare.  E questo per un corridore sempre alla ricerca del PB è il piu grande vantaggio. I trail favoriscono il recupero dopo la stagione agonistica tra maratone mezze e 10k. Nei Trail il cronometro non si guarda, si corre a sensazione. Il recupero attivo è parte integrante di ogni programma di allenamento per qualsiasi distanza. Su strada si tende a dare troppa importanza al ritmo e, spesso, a spingere di più di quanto si dovrebbe. Lo sterrato,le colline o le montagne ci costringono a concentrarci maggiormente su come il corpo si sente e meno sull'orologio
Si riducono i rischi di lesioni. 
309476 10150773165195346 184041215345 20103736 7456530 nCorrere sui sentieri ha il vantaggio di cambiare la vostra andatura in esecuzione, aumenta la spinta dell'avampiede, accorcia la falcata , e migliora il vostro equilibrio. Protegge le articolazioni, a causa del maggiore assorbimento degli urti nelle superfici morbide. Il trail running aiuta ad attivare e condizionare i gruppi muscolari accessori delle nostre gambe e del tronco , quelli che forniscono la stabilizzazione, sgravando il lavoro dei principali gruppi muscolari , quelli utilizzati per il movimento in avanti. Questo porterà ad una riduzione dei sovracarichi sulla muscolatura principale e dei conseguenti infortuni. E quanti road runners che conosco che sono fermi per infortuni muscolari, fasciti, tendiniti, etc. etc. Trailers infortunati ne conosco pochissimi.
Fa bene al cervello
Il Trail Running chiede ai vostri muscoli cerebrali un lavoro straordinario, in quanto necessita livelli di concentrazione superiori della corsa su strada .Invece di mettere il pilota automatico come su strada ,si deve pensare a ogni passo che si prende , per essere sicuri di atterrare in sicurezza.
Migliora il coordinamento
Saltare lungo un sentiero , i movimenti prendono il corpo di sorpresa , impegnando i piccoli fusi muscolari che contribuiscono al controllo neuromuscolare . Questo contribuisce a migliorare il tuo equilibrio e la coordinazione.
C'è meno inquinamento. Il Trail running darà ai vostri polmoni una pausa dai fumi del traffico 
Si bruciano più calorie
la ricerca scientifica ha dimostra che il trail runner brucia fino al dieci per cento più calorie di chi corre su strada per lo stesso tempo o la distanza.

Ovviamente per chi voglia iniziare questa disciplina è meglio scegliere trail non troppo lunghi e tecnici evitando dunque le Skyrace, sino a quando non si avrà un discreto controllo delle proprie gambe

Concludendo : se volete staccare , prendendovi una pausa dalla assidua ricerca del PB, il Trail puo fare al caso vostro. 
Ma se sporcarvi le scarpette di terra e fango proprio non vi và .... allora consiglio : tutti in discoteca con RDS !!!!

Trofeo Dario e Willy: Uaoooooohhhhhh..

dewTutto bene, tutto ok. Attesa e corsa, forse avevo bisogno di una giornata cosi e qualcuno che mi ama lassù ha fatto in modo che andasse cosi. 

Partiamo dal meteo che era da favola, la pioggia di ieri ha lavato l’aria e il paesaggio era da cartolina.
Corsa: tenuto fino alla fine, solo un crampo nel risalire un fossato dove c’ero finito dentro nel percorrere un discesone. Percorso: delizioso, correre nelle montagne di casa non puo che farmi piacere e scoprire la salita dello Zucon, che dopo quasi 19 km ti mette a dura prova  è stato un piacere e stupendo percorrerla dove un gruppo di giovani con tifo da stadio ci incitava a scollinare, l’ultimo sforzo prima della bellissima discesa che ti dava l’impressione di fare un tuffo nel lago e finalmente al traguardo.

Compagnia: praticamente non ho mai corso da solo con un gran Alex e una sorprendente Alfia. Finale. arrivare insieme è sempre una cosa che la dice lunga di come ho corso e si è corso e io non ho aspettato nessuno, anzi…

Arrivo: emozioni doppie per averla finita e per chi era al traguardo a vederci arrivare, fantastico!

Terzo tempo: casuale! E ci siamo trovati tutti li insieme a mangiare e bere birre con gli amici di PB, spiace non aver visto più l’amico Marco ke ho cercato e più trovato…

Alle volte quando mi alzo al mattino presto di domenica per andare a fare queste cose mi domando perchè lo faccio, oggi ho avuto la risposta…
giornata da incorniciare…

Trofeo Dario e Willy: tutto bello però...

Queste sono le montagne di casa, le conosco un po' e spesso ci corro intorno. Pensavo ad una sky particolare, tosta e dura come le sky secondo me devo essere, invece mi son trovato un trail. Conosco la zona e ci sono dei passaggi molto più spettacolari di quelli che abbiamo fatto, solo la salita ultima dello Zucon ha reso tutto alquanto ostico. 

I complimenti vanno senz'altro all'organizzazione in quanto impeccabile come preparativi e pacco gara e forse capisco e in parte condivido la scelta dei percorsi piu malneabili. Pero forse un azzardo su qualche cresta si poteva stare, in fondo pensando alla corsa sulle Grigne oppure al sentiero Roma un po' più in su sulle cime intorno a Valmadrera ci poteva fare. Diciamo che mi è sembrata una sky molto corribile con le sue belle salite e suoi discesoni, niente di tecnico se non l'ultimo tratto che porta al traguardo. I passaggi e i traversi fatti rimangono stupendi come delle resto la zona. Son montagne bellissime e nonostante non siano alte prendono in alcune zone aspetti quasi alpinistici. Ed è per questo che rimane il rammarico di non aver osato un po' facendo passare la gara in punti magari più tecnici ma sicuramente più da skyrace. E nella zona qualche cresta merita il passaggio, soprattutto nei pressi del monte Moregallo o del Corno Birone. Con questo devo dire che il percorso scelto rimane sempre ottimo e la mia non vuole essere una polemica con un'organizzazione che rimane stupenda e infatti mi son divertito un mondo a girarci intorno a quelle vette. Ma essere li e salire solo sul monte Rai mi ha lasciato leggermente l'amaro in bocca.  

10° Trofeo Dario e Willy

vlcsnap-2014-05-02-15h18m01s145Bella giornata, aria freschina , cielo limpido. Dal basso del centro sportivo di Valmadrera, da dove si partirà, diamo uno sguardo alle montagne su cui fra poco ne calpesteremo il terreno. Qui giù a quota 200mt le montagne ci ricordano che piccoli esseri noi siamo e quanto è grande la natura che ci circonda. 

Prima Sky Race dell'anno per noi Runners Desio e prima in assoluto per Alex , che sceglie una gara cosi tosta per il suo debutto. La forma è approssimativa per tutti noi, per vari motivi; c'è chi come Ivan debilitato da recenti malattie, chi , come Mac, che macina km e recupera poco, come il Ciaci che tapascia e basta , chi come me a cui manca ancora la resistenza a queste distanze , e come i nostri 2 fulmini Giancarlo e Alex fortissimi sul bitume ma ancora acerbi per i trail.

Si parte , siamo in 500 trailers, gara valida per il campionato italiano, Ci sono squadre fortissime che mettono in campo i loro migliori elementi. Noi , per quanto possa essere il nostro impegno e grande la prestazione , siamo destinati alla coda della gara.

Dunque, dicevo, si parte .... cioè partono. Si perchè tra una risata ed un altra una foto ed un video, Giancarlo mi fa notare che non ho su il pettorale. E' panico totale !! Corro verso lo scooter dove ho lasciato la busta contenente il mio Numero e la prendo e corro alla partenza, deserta, anzi ci sono solo gli organizzatori che stanno sgonfiando il pallone e smontando la pedana della spunta dei chip. AAAARRRRRGHHHH !!!!!!

Corro al passo dei 10k tentando di appuntarmi con le spille il pettorale. Dopo quache minuto riprendo il servizio scopa. Un' altro minuto inizia la salita ed ecco lì Ciaci che coi suoi due bastoncini da trekking sembra che stia sciando verso la salita. Quest'anno io invece ho deciso di farne a meno, specialmente nelle sky. 

La salita , dura come tutte le salite , ci condurrà sino all' Alpe di Pianezzo per i prossimi 6km per un dislivello di circa 1000mt. A metà salita raggiungo Mac reduce da una maratona scorsa pochi giorni prima, e mi chiedo come faccia a macinare così tanti km senza recuperare il fiato. Io non ce la farei, è già tanto per me partecipare oggi , dopo la 10k di sabato scorso. La vedo dura, ma vado su bene .... al momento.

Passata l'Alpe di Pianezzo ecco la discesa , finalmente .... fangosa ... scivolosa ... come piace a me !!!! E come mi diverto !!!! Comincio a scendere superando a destra e a manca , rischiando di far cadere chi mi è davanti ... e tanti sono quelli che volano giù come pere mature. Ad un certo punto mi sento salutare da una voce che conosco, mi giro ... è Giancarlo quello che ho appena superato. La discesa se pur divertente comincia a stancare le mie gambe già abbastanza durette. Ma oramai è finita , Sono passati circa 10km ed arrivo alla Terz'Alpe. Mi disseto con acqua e sali minerali , mi mangio un paio di zuccherini e si risale , verso il Monte Prasanto.
Fino ad ora , tranne che per un rapido scorcio al Rifugio SEV, si è corso in mezzo ai boschi. Qui sul Prasanto si corre in uno stretto sentiero in costa e la vista è magnifica. Mi godo il panorama reso ancor più magnifico dalla limpida giornata di sole, corricchiando e camminando sino alla vetta dell Monte Rai al 15°km. 

Riprende la discesa ed infilo uno dietro l'altro tutti quelli che hanno "osato" superarmi nella precedente salita. Ma le gambe cominciano a sentire la fatica e nonostante la discesa sia il mio terreno, stavolta scendo un pò più frenato , per paura di non reggere con le gambe e farmi del male , come già è capitato spesso lo scorso anno. Arrivo in località San Tommaso dove numerose persone si godono il pranzo del 1° Maggio .... mi unirei volentieri a loro ... ma .... siamo al 17°km manca poco e tra poco toccherà a me darci di forchetta. 

Si fà presto a dire manca poco .... si risale .... una ripidissima salita ... o forse è un lieve pendio ?! Realmente , non lo so, so solo che non ce la faccio più ... la legge di Newton è inesorabile, spietata  ... il mio peso si triplica .... fossi sulla Luna , sarei più leggero .... fossi in acqua fluttuerei ... ma  .... in questo momento sono, si sul dire in questi casi,  sul fatidico Golgota. 

Crampi alle gambe , stomaco in subbuglio per via del pezzo di banana ingerito poco fa. .... Sento delle urla ... sono angeli che mi chiamano a loro?? forse c'è Bonolis che vuole offrirmi un Lavazza qualità Oro?? o sono demoni pronti a reclamare la mia anima ?? Arrivo all fine della salita ... è un gruppo di ragazzi urlanti e festosi mi incita a non mollare. Non ce la fò ... si scende in modalità zombi ... si risale nella stessa modalità , ma con la lingua a penzoloni .... potessi ritirarmi ... ma sono in mezzo ai boschi ... ma che bel prato che vedo , quasi quasi mi sdraio qui al sole e mi faccio un pisolino ... quasi quasi .... e tra un quasi quasi e l'altro ecco che spunta il lungo lago. Ultima tirata e taglio il traguardo. 

Mi trangugio 3 bottigliette d'acqua e nel frattempo vedo arrivare Mac e poi Ciaci. All'arrivo vengo a sapere che il primo di noi , come da mia previsione è arrivato Ivan, perchè quando un ciclista della scuola Scarenato, quando dice che non è in forma , puoi scommetere 1milione di dollari su di lui. . Giancarlo s'è ritirato per via di una storta alla caviglia durante la prima discesa. Alex, invece è volato in mezzo alle pietre e ne è uscito alquanto malconcio, fortuna per lui che ci ha rimesso solo un dente. In tutti i casi è voluto lo stesso finire la sua gara nonostante i volontari accorsi a soccorerlo lo volessero fermare. 

Tempo di farmi una bella mangiata al ristoro finale : pasta , pane salame e formaggio e un delizioso dolcetto artigianale e .... il nettare dei trailers, la Birra !!!

Sky dunque molto dura, organizzata egregiamente. Volontari favolosi e pubblico eccezzionale. Gare come queste alla fine nonostante la fatica il sudore e il sangue, ti ripagano sempre .... con gli interessi

Rock'n Roll !!!!