Giovedì, Luglio 18, 2019

1° Trail del Viandante

bda044490507ce0123797c62Il Sentiero del Viandante, è sempre stato nei miei desideri, da fare correndo o camminando, non importa come, ma sicuramente da fare. Poi quest'anno eccomi accontentato, anche se a metà, perchè si parte da Bellano, invece che da Abbadia Lariana da dove inizia il sentiero integrale. Va bene lo stesso, iscrizione fatta al volo.
La giornata è ideale, soleggiata ma fresca. Parto presto per lasciare la macchina all'arrivo di Piantedo, e scendo a Colico facendo l'autostop a due runners del luogo che mi spiegano un pò come sarà il percorso. Tutto come gia mi ero immaginato, saliscendi continuo su tracciato molto misto e poco tecnico, praticamente come si suol dire , un trail "veloce".
Alla stazione incontro anche Alex, iscrittosi in zona Cesarini.
Arriviamo a Bellano dove incontriamo gli altri compagni, gli onnipresenti Mac e Ciava e i due debuttanti Sagarmata e Sat.
Oggi ho portato con me la Go Pro per fare il video documentario della gara. Nel marsupio oltre alla borraccia contenete una busta di integratori carbo-proteici-salini , ho con me alcuni pacchettini di pane integrale da provare. Gli integratori dolci, proprio non li butto giù e preoccupato da come è andato il mio ultimo Ultratrail , cerco delle soluzioni valide per il prossimo Ultra da 64km in programma a metà luglio.
Partenza alle ore 9:30, anche oggi tra le ultime fila, ed anche oggi mi ritrovo subito imbottigliato tra le prime viuzze del paese. Poco importa,  finite le prime salite , la corsa si fa sempre piu fluida. Come previsto , tante salitelle e tante discese, molto divertente ... quanto mi piace !!!
Si passa sopra Dervio per poi scendere sino a Corenno Plinio passando sotto le mura del suo castello. Salite impegnative sono solo un paio , ma passano velocemente via , lasciando il posto alle discese poco su cui ci si può divertire alla grande. La prima razione di pane la faccio fuori dopo un ora di corsa, accompanandola con acqua altrimenti rischio di strozzarmi, la seconda dovrei mangiarla alla 2a ora di corsa ma salto, perchè non ne sento piu il bisogno. I ristori sono ben presenti e riesco a idratarmi con regolarita bevendo Coca Cola.
Il sentiero passa veloce , tra un applauso dei numerosi viandanti lungo la via, scorci di lago , antiche chiesette, vecchi borghi in pietra , tra cui le caratteristiche Torri di Fontanedo .
Nonostante la registrazione del video e l'ammirare dell'ambiente che mi circonda procedo sempre piu velocemente al punto che un km lo percorro addirittura sotto i 4' al km . Tanti i sorpassi, specialmente in discesa ... ed eccomi già arrivato dopo 25km ed un dislivello superiore ai 1000mt.
Mi ristoro a fette di angurio e ritiro il pacco gara , che è,come sempre , ricco e composto da prodotti alimentari della valtellina e maglia tecnica dello sponsor Diadora. Pasta party senza pasta ma con un piatto tipico valtellinese :il Taroz. E tanti affettati. Non c'è la birra ma sulla tavola non mancano le bottiglie di vino.
Ed ora non resta che aspettare il prossimo anno con la speranza che gli organizzatori propongano il sentiero integrale con partenza da Abbadia Lariana, perchè , l'unica nota negativa oggi è stata la durata, troppo breve,  di questo splendido viaggio .....
..... ciao , alla prossima .... e,  come sempre ....  Keep On Rockin' !!!

Esportiamo il maculato nel mondo!

Da New York a Berlino, da Budapest a Boston, da Valencia a Londra, Parigi, Cracovia e via via altre città europee e del mondo che hanno visto sfrecciare per le loro vie il maculato dei runners Desio.Questa volta  è toccato alla capitale danese. Per questo viaggio-maratona mi sono appoggiato all'agenzia di Parma Ovunque Running che rispetto a terramia offriva dei prezzi più convenienti; partenza il 16 rientro il 19.....o meglio.... sarei dovuto partire il 16 ma purtroppo causa sciopero all'aereoporto Malpensa e chiusura con larghissimo anticipo dei check-in l'ho preso nel lisca e sono rimasto appiedato..... Riesco solo ad ottenere di partire il giorno dopo stesso volo stessa ora, ma un giorno dopo cazzo!!! Il giorno successivo tutto liscio fortunatamente arrivo regolare nel primo pomeriggio mi sistemo al volo in albergo tralaltro vicinissimo alla partenza e via all'expo per il ritiro del pacco gara che è un vero e proprio "pacco" nel senso che oltre una normalissima magliettina e il pettorale col chip nn c'è niente altro. La giornata è bellissima sole caldo e piacevole solo una brezza che però nn disturba. Evidentemente di giornate così non devono vederne molte i danesi e quando capita affollano le rive dei canali, i parchi giardini fanno grigliate in ognidove e bevono (quello lo fanno sempre anche quando piove) cazzarola se bevono, nn è raro vedere anche ragazze giovani e carine nn reggersi in piedi da tanto hanno bevuto. IL giorno dopo, giorno della maratona ovviamente tuttaltro clima nuvole che minacciano pioggia e il vento che ieri col sole nn dava fastidio oggi si fa sentire pesantemente. La partenza è alle 9,30 arrivo lì circa alle 8,15 ma stranamente trovo ancora tutto o quasi in divenire. Poca gente pochissimi corridori nn uno speaker che annuncia alcunchè nessuna musica diffusa dagli altoparlanti.... per un attimo penso di avere sbagliato orario.... Copenaghen sembra ancora dormire o smaltire i postumi del sabato sera. La via della partenza nn è certo come il ponte di Verrazzano da dove parte la maratona di NY anzi è un budello piuttosto stretto così il serpentone dei partecipanti è molto molto lungo tanto che dal momento dello start a quando passo sotto lo striscione sono gia passati quasi 8 minuti. Non sono affatto in forma (ma quando mai riuscirò ad esserlo?) ed il tempo di 3h32' fatto a Venezia so che è impossibile. Vorrei seguire i palloncini delle 3h40' ma mi trovo imbottigliato dietro quelli delle 4h. Al 6° km circa raggiungo quelli dei 3e50 e li supero, spavado mi lancio all'inseguimento dei 3 e 40. Correndo il vento sembra meno fastidioso ma il cielo si fa sempre più grigio e i palloncini da me vanamente inseguiti nn sono mai riuscito a vederli neppure da lontano. Il percorso della maratona è di 2 giri pressochè uguali nel centro della città e anche se Copenaghen è carina ripetere due volte quasi lo stesso percorso non è il massimo della felicità. Così capita che al 27° km circa incroci ancora quello che avevi visto al 7° con in mano lo stesso cartello che ti raccomanda keep calm and run.... e io sono calm, molto calm, ma  al 27° km di run ero gia stanc!!! Così via via rallento il passo, sapevo di nn averne gran che ma francamente speravo di "spegnermi" più tardi. Vengo risuperato dai palloncini delle 3h50' e penso di nn riuscire a chiuderla neanche sotto le 4. Per giunta gli ultimi km li ho fatti pure sotto l'acqua e nn è stato certo di aiuto. Mi ha aiutato un po' la gente numerosa lungo tutto il percorso e anche quando ha iniziato a piovere nn si sono defilati ma sono rimasti lì lungo il percorso fino all'ultimo. Brava gente questi danesi, compassati ma molto partecipi e stoici pure  sotto l'acqua (ma sicuramento loro sono abituati alla pioggia). Chiudo la fatica in 3h52'.... mio solito tempo di merda ma d'altra parte io oramai corro solo per farmi prendere per il culo da Vittorio ch eavra ancora la possibilita di ripetermi il suo solito ritornello "ma tu cazzo corri a fare ma cosa vai in giro a fare il pagliaccio con sti tempi di merda ma lo sai che io ciò 3 e 22, ma nn ti vergogni ma stai a casa.... " effettivamente ha ragione.... ma devo anche dire che se esistesse una giustizia sportiva cancellerebbe quel tempo ottenuto grazie alle cure dopanti di un tale Huber o come cavolo si chiamava, Huber ora in galera per traffico di sostanze anabolizzanti..., se solo esistesse una giustizia, ma nn esiste e quete toghe (rosse) se la prendono solo col Berlusca e nn con i suoi dipendenti......

Il calvario del Segredont

b4b32e450845bc5d95a8226dQuest’inverno non mi sono preparato e dalla maratona di Venezia 2013 non partecipo a competitive, ma sento il richiamo della corsa e non potrò farmi trovare impreparato all’arrivo della nuova divisa. Quindi eccomi a Vertova, val Seriana, ad affrontare la prima sky race della mia “carriera” di runner. Arrivo in paese presto, parcheggio in centro e ritiro il pettorale. Nel frattempo arrivano gli altri e per ultimo Oswo che, ormai abituato a certe competizioni, non sente più la pressione della gara.

Il gruppo dei Runnersdesio (o Hills Angels?) è nutrito. Sono presenti Ivan, Oswo, Ka, Vitto, Ciavarella, Mac, Luciano ed il Maffo….. con me siamo in 9 e sarebbe bello fosse sempre così. In attesa della partenza ci guardiamo tutti in faccia chiedendoci chi ce l’ha fatto fare, qualche sfottò ben distribuito, commenti alle nuove scarpette lustre di Vitto e Ka, un po’ di riscaldamento, qualcuno osa prevedere tempi, e poi via, si parte.

Mentre scrivo, mi rendo conto che le mie cronache si assomigliano un po’ tutte in quanto “fatte dal fine gruppo”. Infatti, che siano sky o 10k la mia posizione è sempre quella di coda.

Dopo pochi km di salita i Runnersdesio spariscono dalla mia vista e li ritroverò solo all’arrivo. In fondo alla corsa si forma un gruppetto di tapascioni e per qualche km ci si fa compagnia. Guardandoci indietro vediamo la scopa che sarà un paio di minuti dietro di noi e l’orgoglio ci fa aumentare il passo. Non si riesce a correre se non in brevi tratti di falsopiano e la fatica è veramente molta. I primi 9km sono solo salita con pendenze che passano il 20% e l’unica è trovare un passo che permetta di arrivare in cima al Segredont ancora vivo e con le forze per scendere. Gli ultimi 2 km di salita sono incantevoli, un vero sentiero di montagna con qualche saliscendi ed il panorama è veramente bello, anche se la giornata con foschia non ha permesso una vista sicuramente migliore.

Arrivo al ristoro del Bivacco (km 9 dove si svalica) stanchissimo ma con voglia di correre perché finora …. solo camminata!

Ed allora via, giù in discesa con un buon ritmo e con le gambe che reggono, nella speranza di recuperare un pò di tempo e perché no….. qualche posizione. La discesa è molto ripida e tecnica e le insidie sono dietro l’angolo. Al km 12, mentre procedevo bene, mi sono distratto per salutare due volontari che presidiavano un dosso e sono inciampato. Ho fatto un volo in avanti e mentre cadevo mi è anche venuto un crampo al polpaccio….. I volontari mi hanno soccorso e aiutato a stirare la gamba. Resto li con loro per qualche minuto indeciso se riprendere o lasciare. In ogni caso devo scendere ed allora via si riparte con la missione di arrivare in fondo. Il passo però non è più quello di prima e devo alternare corsa a camminata. Ciò mi permette di godere del bellissimo scorcio che accompagna il sentiero a fianco di un ruscello con cascate e pozze naturali. Veramente bello…. anche se un po viscido. Si passa qualche guado e ci si rinfresca, fino ad arrivare a 2 km dal traguardo quando c’è da affronatre un’ultima salita, ma che nulla ha a che vedere con l’ascesa iniziale. Ultimo km in paese con arrivo davanti all’oratorio in 3h e 54’.

Capture21Tutti i Runnersdesio sono già arrivati. Ivan è volato in 2h43’ (ma come faiiiii) seguito da Oswo sempre sotto le tre ore. Mac e Luciano per poco non riescono anche loro a star sotto le 3 ore mentre il Maffo e Vitto arrivano a 3h18’, il primo tranquillo il secondo un po’ meno (vedi foto). E’poi il turno di Ka 3h29’ e Domenico in 3h42’ (un po’ claudicante per la cervicale). La gara è stata molto impegnativa ma stupenda. Non ho potuto partecipare al terzo tempo in quanto ospite di un collega che abita in zona ma dal banchetto che ho visto credo sia stato ottimo.

Cari Angels arrivederci al Vibram e mi raccomando, Vitto fregatene della stanchezza, del risultato e del tempo e vieni anche tu che ci si diverte….

Trofeo Dario e Willy: tutto bello però...

Queste sono le montagne di casa, le conosco un po' e spesso ci corro intorno. Pensavo ad una sky particolare, tosta e dura come le sky secondo me devo essere, invece mi son trovato un trail. Conosco la zona e ci sono dei passaggi molto più spettacolari di quelli che abbiamo fatto, solo la salita ultima dello Zucon ha reso tutto alquanto ostico. 

I complimenti vanno senz'altro all'organizzazione in quanto impeccabile come preparativi e pacco gara e forse capisco e in parte condivido la scelta dei percorsi piu malneabili. Pero forse un azzardo su qualche cresta si poteva stare, in fondo pensando alla corsa sulle Grigne oppure al sentiero Roma un po' più in su sulle cime intorno a Valmadrera ci poteva fare. Diciamo che mi è sembrata una sky molto corribile con le sue belle salite e suoi discesoni, niente di tecnico se non l'ultimo tratto che porta al traguardo. I passaggi e i traversi fatti rimangono stupendi come delle resto la zona. Son montagne bellissime e nonostante non siano alte prendono in alcune zone aspetti quasi alpinistici. Ed è per questo che rimane il rammarico di non aver osato un po' facendo passare la gara in punti magari più tecnici ma sicuramente più da skyrace. E nella zona qualche cresta merita il passaggio, soprattutto nei pressi del monte Moregallo o del Corno Birone. Con questo devo dire che il percorso scelto rimane sempre ottimo e la mia non vuole essere una polemica con un'organizzazione che rimane stupenda e infatti mi son divertito un mondo a girarci intorno a quelle vette. Ma essere li e salire solo sul monte Rai mi ha lasciato leggermente l'amaro in bocca.  

Perchè correre i Trail

imagesPerchè dovrei correre off road ? Questo si chiede un corridore di strada quando si trova davanti alla scelta di iscriversi ad una gara trail. 
Perchè tanti sono i vantaggi. 
Ma partiamo dagli svantaggi.
Se cadi ti fai male. E' facile vedere a fine gara trailer sanguinanti a causa di cadute su terreni pietrosi e sconnessi. Se hai paura , non correre i trail. Parlando in prima persona, l'anno scorso per piu di una volta sono caduto , per via , piu che altro di distrazione e stanchezza. Un pò più di attenzione sul terreno ed allenamento, e le cadute possono essere evitate.
Altro svantaggio, distorsione della caviglia. Anche qui con la scarpa giusta, che supporti bene i traversi, e l'allenamento sui terreni sconnessi che porta a migliorare la propriocettività e rafforza i tendini, questo problema può essere evitato. Io corro con una caviglia martoriata da una frattura bimalleolare, le mie carilagini sono a pezzi , ma , grazie alla corsa sui terreni irregolari, i miei tendini sono più forti e sorreggono bene il tutto. Con ovvi vantaggi anche su bitume
Altri svantaggi non ne vedo o se ci sono mi sfuggono.
I vantaggi invece sono tanti.
Tralasciamo la bellezza dei paesaggi, i costi a km delle iscrizioni meno onerosi , i terzi tempi e tutto il resto che non riguardi l'argomento sportivo.
I trail ci rallentano. Paura ??? No , ne abbiamo bisogno. Ad un certo punto della stagione agonistica , servono a staccare.  E questo per un corridore sempre alla ricerca del PB è il piu grande vantaggio. I trail favoriscono il recupero dopo la stagione agonistica tra maratone mezze e 10k. Nei Trail il cronometro non si guarda, si corre a sensazione. Il recupero attivo è parte integrante di ogni programma di allenamento per qualsiasi distanza. Su strada si tende a dare troppa importanza al ritmo e, spesso, a spingere di più di quanto si dovrebbe. Lo sterrato,le colline o le montagne ci costringono a concentrarci maggiormente su come il corpo si sente e meno sull'orologio
Si riducono i rischi di lesioni. 
309476 10150773165195346 184041215345 20103736 7456530 nCorrere sui sentieri ha il vantaggio di cambiare la vostra andatura in esecuzione, aumenta la spinta dell'avampiede, accorcia la falcata , e migliora il vostro equilibrio. Protegge le articolazioni, a causa del maggiore assorbimento degli urti nelle superfici morbide. Il trail running aiuta ad attivare e condizionare i gruppi muscolari accessori delle nostre gambe e del tronco , quelli che forniscono la stabilizzazione, sgravando il lavoro dei principali gruppi muscolari , quelli utilizzati per il movimento in avanti. Questo porterà ad una riduzione dei sovracarichi sulla muscolatura principale e dei conseguenti infortuni. E quanti road runners che conosco che sono fermi per infortuni muscolari, fasciti, tendiniti, etc. etc. Trailers infortunati ne conosco pochissimi.
Fa bene al cervello
Il Trail Running chiede ai vostri muscoli cerebrali un lavoro straordinario, in quanto necessita livelli di concentrazione superiori della corsa su strada .Invece di mettere il pilota automatico come su strada ,si deve pensare a ogni passo che si prende , per essere sicuri di atterrare in sicurezza.
Migliora il coordinamento
Saltare lungo un sentiero , i movimenti prendono il corpo di sorpresa , impegnando i piccoli fusi muscolari che contribuiscono al controllo neuromuscolare . Questo contribuisce a migliorare il tuo equilibrio e la coordinazione.
C'è meno inquinamento. Il Trail running darà ai vostri polmoni una pausa dai fumi del traffico 
Si bruciano più calorie
la ricerca scientifica ha dimostra che il trail runner brucia fino al dieci per cento più calorie di chi corre su strada per lo stesso tempo o la distanza.

Ovviamente per chi voglia iniziare questa disciplina è meglio scegliere trail non troppo lunghi e tecnici evitando dunque le Skyrace, sino a quando non si avrà un discreto controllo delle proprie gambe

Concludendo : se volete staccare , prendendovi una pausa dalla assidua ricerca del PB, il Trail puo fare al caso vostro. 
Ma se sporcarvi le scarpette di terra e fango proprio non vi và .... allora consiglio : tutti in discoteca con RDS !!!!

Trofeo Dario e Willy: Uaoooooohhhhhh..

dewTutto bene, tutto ok. Attesa e corsa, forse avevo bisogno di una giornata cosi e qualcuno che mi ama lassù ha fatto in modo che andasse cosi. 

Partiamo dal meteo che era da favola, la pioggia di ieri ha lavato l’aria e il paesaggio era da cartolina.
Corsa: tenuto fino alla fine, solo un crampo nel risalire un fossato dove c’ero finito dentro nel percorrere un discesone. Percorso: delizioso, correre nelle montagne di casa non puo che farmi piacere e scoprire la salita dello Zucon, che dopo quasi 19 km ti mette a dura prova  è stato un piacere e stupendo percorrerla dove un gruppo di giovani con tifo da stadio ci incitava a scollinare, l’ultimo sforzo prima della bellissima discesa che ti dava l’impressione di fare un tuffo nel lago e finalmente al traguardo.

Compagnia: praticamente non ho mai corso da solo con un gran Alex e una sorprendente Alfia. Finale. arrivare insieme è sempre una cosa che la dice lunga di come ho corso e si è corso e io non ho aspettato nessuno, anzi…

Arrivo: emozioni doppie per averla finita e per chi era al traguardo a vederci arrivare, fantastico!

Terzo tempo: casuale! E ci siamo trovati tutti li insieme a mangiare e bere birre con gli amici di PB, spiace non aver visto più l’amico Marco ke ho cercato e più trovato…

Alle volte quando mi alzo al mattino presto di domenica per andare a fare queste cose mi domando perchè lo faccio, oggi ho avuto la risposta…
giornata da incorniciare…