Giovedì, Luglio 18, 2019

Marathon Trail Lago di Como

10342898 10204603168585043 6955097775177631368 nLo zaino è rigonfio con tutto quello che serve: kit pronto soccorso ( tocchiamo ... ferro, e speriamo non serva mai ), giacca a vento, che in una giornata calda afosa come oggi sembra cosa inutile, 2 borracce con acqua, carica batterie portatile , perchè il garmin ha un autonomia di 6h ed oggi dovra funzionare per il doppio, cellulare per chiamata di soccorso e per fotografare il paesaggio, merenda ( barrette di cereali, crackers e frutta disidratata ). Ok sono pronto. 

Pronti via per la scampagnata per l'alta via dei Monti Lariani , noi ultra del percorso medio da 64k partiamo da Como per Menaggio , con tappa intermedia ad Argegno,, invece gli ultraultra del classico 115k andranno prima a Campione per poi raggiungere Argegno e dunque Menaggio. Non siamo tantissimi, questo significa che quelli scarsi e sfaticati sono rimasti a casa a vedere il tour de France o sono andati al mare.
Chi c'è dei miei amici è Kiavarella ( la K va di moda vedi Kilian, Kupricka e Krar ) che correra il medio e Severo con Inge che correranno il classico. Karlos invece, si trova a Argegno alla partenza del corto, il kabròn non si è allenato bene e per lui la vedo male
Scattiamo le foto ricordo, quelle che metteranno sulla nostra lapide se qualcosa andasse storto, e pronti .... via ....
Scatto .... non in termine fotografico , ma nel senso che sono nel gruppo di testa, sino a Cernobbio dove inizia la prima salita. Siamo nel mio territorio, la salita al Bisbino la conosco bene, vado su a testa alta, chi osa superarmi viene subito ricacciato indietro. L'umidità è alta non c'è aria e sudo copiosamente, arrivo al Bisbino dopo una salita lunga 5km su un dislivello positivo di 1050mt. Ma questa è fatta ora si scende , prima però mi mangio una veloce merendina una bella bevuta e ... via.
Si scende ma si sale e si ridiscende e si risale. Sale, sale, le salite sono il sale dei trail , le difficoltà che rendono poi indimenticabile un esperienza. Il trail è come la nostra vita, o almeno, come la mia vita, piena di ostacoli, salite, radici e sassi che ti fanno cadere, bestemmiare, piangere. Ma poi superi questi ostacoli, ti rialzi dalle cadute e più sei forte ... come nella vita ... raggiungere una meta difficile è grande orgoglio e soddisfazione. I trail mi fanno sentire vivo.
A dire il vero, oggi sono un pò troppo vivo, anzi, troppo vivace , usando il termine giusto. Al Pian delle Alpi, i corridori del Classico prendono per il Monte Generoso, e mi ritrovo 4° nel mio percorso, anzi, 3° degli uomini. Miiiiinchiaaaa ... Minchiasulpodio!!!! direbbe una mia vecchia conoscenza. Ma per non rischiare che alla fine non sia un MinchiaCheBotta!! e non scoppi tra qualche km , la discesa verso Argegno me la faccio con tranquillità. Vengo superato da due trailers che lascio andare via, anche perchè mi sembrano belli tosti, non alla mia portata. Arrivato ad Argegno in 3h30' , per me un gran tempone , 20mt dietro il 5° corridore, mi fermo per ricaricare le pile e mettere la testa sotto un rubinetto. Chiamo Carmen per dirle che sono ancora vivo e che al momento sono sesto.
E' mezzogiorno e mezzo, siamo a metà Luglio, c'è il sole, fà un gran caldo, non c'è un alito di vento e devo salire per la mulattiera per Pigra. Che ci vuoi fare questa è la vita, pensavi fosse finita lì, di goderti una meritata pausa, ma la strada alla pensione è ancora lunga .... devi lavorare .... pedalare !!!! Muovi le chiappe e vai ... su ... su ... niente bosco, tutto il sole è per te che sei bello ... e il sole come sai , bacia i belli !!! E come bacia bene !!!
Salgo su con fatica, pensando però che anche per chi mi segue non sarà semplice. Dietro di me non vedo nessuno e me la prendo con la giusta calma. Arrivato a Pigra dopo 5km su un dislivello positivo di 750mt, mi immergo in una fontana di acqua gelata che mi ricarica della forza che avevo perduto sulla mulattiera. Con fatica riprendo prima a corricchiare e poi a correre di nuovo, sciolto , sino al controllo pettorale di Blessagno.
Sempre 6° dietro di me il vuoto, ma anche davanti non vedo piu nessuno. E non vedo nemmeno la freccia di volta a sinistra. Mi perdo.
Me ne accorgo troppo tardi, il sentiero che stavo seguendo finisce nel nulla. Dovrei tornare indietro. Come nella vita, pensavi di stare seguendo la via giusta ? un attimo e sei perso. Tutte le certezze, le sicurezze crollano. Non sai dove andare , ti manca un faro.
Nella mia vita mi sono perso piu di una volta, sei disperato, sei disorientato, hai paura di fare scelte e perderti sempre di più. Oggi, nel trail, mi sono perso e mi sono disperato e mi veniva da piangere pensando a quello di buono che avevo fatto e che stavo buttando via, per una distrazione, una stupida e leggera distrazione.
Devo prendere una decisione. Salgo verso nord , credo che così potrei riprendere il sentiero della gara. Arrivo su una cima ( Monte Pasquella ) non riesco a vedere dove possa essere il percorso. Un morso mi attanaglia lo stomaco. In lontanaza vedo l'Alpe di Colonno , sulla mia destra molto in basso c'è la strada militare che porta all'alpe. Tutto intorno solo boschi.
Credo che il percorso sia sulla mia sinistra, cammino tra l'erba alta sino alla vita, ed arrivo ad un campo delimitato da un filo spinato .... caxxo ! ricaxxo !! tricaxxo !!! seguo il filo spinato per un pò , poi decido di andare a destra e cercare di raggiungere la strada militare. Sbagliato ! entro in un bosco fittissimo , dove faccio fatica a farmi largo tra gli arbusti del sottobosco e poi ... un dirupo ... Mi fermo e stò per piangere ! Mi ritiro ! Ma anche tornare a Pigra non è semplice. Mi arriva un messaggio: è Carmen che , come se sapesse cosa mi sta capitando, mi incita a non mollare e a ricordare il suo amore per me.

E allora mi rialzo.

Se non c'è un sentiero, vorra dire che ne traccio uno nuovo io, come Dave Crockett . Davanti a me vedo una cima (Monte Sertore) decido che andrò verso quella direzione. Da lassù è possibile che riuscirò a vedere il percorso uffciale. Non è così, ma intanto mi sto avvicinando all'Alpe di Colonno. Ridiscendo seguendo la dorsale e finalmente ecco la bindella rossa e bianca. Nel trail  e nella vita, l'amore è il faro che ci riporta nel giusto cammino. Come prima nella mia vita e poi, ora, nello sport, la Carmen è il mio faro.
Mi sento risollevato, ho perso almeno un'ora, di sicuro sarò piombato nelle retrovie, ma finirò questa gara. Certo, un pò di amarezza rimane, ma sopravviverò, e la prossima volta mi farò più furbo e starò più attento.
Corro verso il rifugio Boffalora ancora in solitaria, speravo di incrociare qualche trailer, magari il Kiava, così la si faceva insieme. Me la prendo con molta calma, sto fisicamente bene, e a questo punto non c'è fretta. Arrivo ad un ristoro volante e un volontario mi dice che sono 8° .... eeeeehhh????? Minchia !!!! Mi giro e vedo un concorrente a 100mt .... azz ... finito il relax !!!! Sono passati 43km, anzi, ufficialmente sarebbero 41. Si sale in una lunga non ripida , ma costante salita verso il Monte di Tremezzo. Lo scenario è bellissimo, nonostante l'umidità renda la vista poco nitida. Adesso ci sono le nuvole e la temperatura è scesa , finalmente si respira. Dietro di me vedo un concorrente , anzi ne vedo un altro ancora più dietro. Potrei anche provare a correre, ma, visto che non lo fanno loro che sono dietro, non lo faccio nemmeno io. Allora vado a passo spedito sino al Rifugio Venini.
Mi dicono che sono forse 10°. Intanto faccio merenda e mi ricarico le borracce aggiungendo all'acqua 4 pacchetti di polpa di frutta presi dal ristoro. Mi raggiunge il trailer e ci diamo una pacca sulla spalla , ma lui si deve fermare per il ristoro , io invece gli faccio ciao e vado.
Raggiungo Cima Tremezzo , massima altezza raggiunta del percorso medio mt 1650.
Ora è tutto discesa. All'inzio è divertente correre in discesa con le Hoka è un godimento, ci si diverte senza affaticare schiena cavigle e ginocchia. Ma dopo un po la discesa comincia a diventare noiosa.Tutto un tornante in mezzo al bosco ma su strada bianca. Si passa dentro una buia galleria lunga piu di 200mt , non accendo il frontalino obbligatorio, ma la sensazione di correre senza vedere dove metto i piedi è spiacevole.
L'ultimo pezzo di discesa è brutto, non si sà dove mettere i piedi e penso a quelli del Classico che dovranno farsela in notturna.
Poi il paese e vai .... aumento la velocità, sto benissimo, qualche turista mi incita, gli italiani, invece, manco mi vedono.
Taglio sventolando la maglietta degli Hills Angels. 11° assoluto , 7° degli uomini 2° di categoria. A questo punto chiedo delle premiazioni, ma mi dicono che per il
medio non sono previsti premi di categoria.  Vabbè ... contento lo stesso. Ma quando mai ricapiterà ???

Oggi ho chiuso una bella gara, difficile, avventurosa, nonostante tutto con un ottimo tempo e senza problemi fisici

..... sono felice.

.... mi sento fottutamente vivo.

Keep on Rockin' !!!!

 http://www.strava.com/activities/168095108

 

Passeggiata sociale Runners Desio

Confermate la presenza alla passeggiata entro giovedi 10 luglio. Dobbiamo prenotare il rifugio per il pranzo. 

Monza Resegone

Cari Amici RunnersDesio, domani sera molti di Voi andranno lassu', sul Resegone. La strada la conoscete ed anche il modo per arrivarci. Certo, 42 km sono tanti: la corsa sarà dura, la camminata impegnativa e la scalata estenuante. Ma Voi conoscete ogni centimetro di asfalto, ogni scalino di Erve, ogni perfido sampietrino ed ogni sasso del "Prà di ratt" che vi separa dalla Capanna Monza. E allora divertitevi, correte veloci ed andate lassu' a riempirvi di soddisfazione e a prendervi la meritata medaglia; io sarò sempre con Voi ed il mio pensiero sorreggerà ogni vostro passo. E quando sarete lassu' portategli i miei saluti, ditegli che non mi sono dimenticato di Lui e che presto tornerò. E quando domenica all'alba scenderete, godetevi il miracolo del sorgere del sole e la nascita di un nuovo giorno. Cari Amici, anche domani sera portate in alto l'onore, il prestigio e la divisa maculata dei RunnersDesio. In Bocca al lupo, in culo alla balena, tra le tette della formica e sulla schiena dell'istrice: scarpe ben allacciate, gambe forti, testa sulle spalle e via di corsa fin lassu'.

Clod

 

vigolana trail.... corto

Il monte Vigolana si trova nella valle dell'Adige, pochi km prima di Trento. Frequentando la zona sono venuto a conoscenza di questa prima edizione ed ho deciso di partecipare. Partecipo all'edizione Half, 35km 2000D+ lasciando l'edizione 65km 4000D+ integrale ai supertop.

Per ragioni di ordine pubblico (il mio ombelico non è proprio simile a quello della Carrà) non posso indossare la divisa trail Hill Angels ed allora parto come sempre, orgoglioso della mia divisa Blu-Arancio e con lo zainetto sulle spalle con tutto l'occorrente 8controllano veramente!!).

Clima un po' caldo ma, visto che la partenza si trova a oltre 700mt e si tocca quota 2100mt, non ci si fa caso. Buono anche il numero di partenti e ottima l'organizzazione in partenza per ritiro pettorali e pacco gara (scarsetto = maglietta cotone, calzini, cappellino con paracollo, succo di frutta).

Alle ore 9.30 si parte e dopo i primi 4/5 km di scendi/sali, ci si trova di fronte alla salita principale, quella che in 7km porta ad oltre 1900mt. La mia condotta di gara è sempre la stessa, quella che in diversi anni ha portato a terminare tutte le gare a cui ho partecipato ma..... molto in fondo.

Molti concorrenti mi passano ma non mi deprimo, sento che le gambe reggono e che posso terminare la gara.

Dopo il primo scollinamento sulla cima Ceriola, con panorami mozzafiato sulla catena del Lagorai e del Brenta, si percorre una discesa molto tecnica e poi ancora su, fino ai 2100mt del Bus de le Zole. Quest'ultimo tratto, trovandosi sul versante nord è ancora molto innevato e gli sforzi per procedere senza cadere sono notevoli.

Dopodichè le salite son finite ma una discesa (strapiombo) di 900mt di dislivello taglia le gambe ed il tempo sembra non passare.

Gli ultimi km corribili permettono di tirare il fiato e recuperare qualche energia in vista del traguardo finale.

Il vincitore ha impiegato poco più di 3 ore...... io 6 ore e 52 minuti!!!

Taglio il traguardo soddisfatto, pensando che questa prestazione rafforzerà la mia posizione tra le rane.

Sfatto e puzzolente mi lavo sotto una fontanella e vado al ristoro finale dove trovo una buona birretta che cancella tutte le negatività e riconcilia con il mondo. All'ombra di un glicine gigantesco decido che il prossimo anno sarò presente alla seconda edizione.

Ringrazio Nicoletta per la chiacchierata, seppur breve, e Lorena con cui ho "corso" per qualche km.

 

Magraid - 100 km nella steppa

Magraid ... non pensate ai tempi, ai km , alle tre tappe questa avventura inizia alle 15.00 di venerdi quando ti consegnano il braccialetto arancione e finisce alle 15 di domenica con la premiazione.   Tre giorni intensi non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello emotivo.  Tutto quello che avviene nel campo base può essere determinante per la buona riuscita della corsa: la scelta della tenda infatti ti può capitare che alle 4 di notte la tua tenda crolli per il vento e ti ritrovi a dover dormire all'aperto; i compagni di tenda ... spera che non russino (ma è difficile che su 10 questo succeda), la visita di un topolino che ti mangia la frutta secca che ti doveva servire per la colazione della tappa più dura, sbrigarsi nel fare la doccia perchè quando finisce l'acqua ci vogliono ore perchè ritorni, le code per i pasti .........

Ma non pensate che tutto questo sia poi cosi negativo, si perchè all'interno del campo si è tutti amici, nasce una solidarietà ed un reciproco rispetto.  Sembra di conoscere le persone da un secolo, dal primo momento che sono arrivato fino all'ultimo sono sempre stato circondato da persone che mi hanno regalato tanto e spero di avere fatto altrettanto.  Atleti che hanno fatto più volte il Passatore, la 100 km del Sahara ma che qui hanno sofferto di più e anzi alcuni sono qui proprio perchè in altre edizioni si sono dovuti ritirare.

Il primo incontro avviene prima ancora di arrivare al campo base , trovo Lorena in paese entrambi alla ricerca di cibo prima della gara. Con lei pranzo a Cordenons e con lei poi correro tutta la prima tappa.

Lei è un'esperta ultra-maratoneta anche se non ama i trail e vanta un 3:19 in maratona .... finirà 5 classificata tra le donne.

1° tappa : 25 km obbiettivo 2:30

Si parte dal campo base con camel bag pieno.  Fa un gran caldo e l'umidità non scherza ... arrivato al 10 km ho una sete bestiale, non sono abituato al camel bag e non riesco a dissetarmi come vorrei (azz dovevo portare anche la borraccia). Finalmente arrivo al 12 km dove c'è il ristoro ... devono mandarmi via a calci perchè sto finendo tutte le scorte di acqua che hanno.   Il sole viene coperto da qualche nuvola e si sta un pò meglio ... ma dura poco : i sassi che sono ovunque cominciano a rilasciare il calore e ora è forse peggio di quando c'era il sole.  Ultimo km , incitato da Lorena aumento l'andatura e taglio il traguardo in 2:27

Sono disidratato e sebbene continui a bere non passa, la preoccupazione per domani cresce.

2° Tappa: 55 km obbiettivo 8 ore

Dormo poco causa problemi con la tenda e con i russatori, anche lo stomaco non è messo bene però la temperatura sembra migliore.

Trasferimento in autobus militare e partenza dalla cantina Magraid.  Prima si corre tra i vigneti, poi asfalto e poi sassi, sassi, sassi ancora sassi .... infinitamente sassi.  L'andatura è lenta ma su questo terreno è veramente difficile spingere.  Oggi ho con me 2 litri nel camelbag e mezzo nella borraccia, bevo molto perchè l'umidità non da tregua.  A metà gara ormai siamo tutti molto frazionati e capita di fare lunghi tratti nella steppa senza vedere nessuno, quindi bisogna anche stare attenti al percorso che non offre molti punti di riferimento ... spesso si viaggia seguendo dei palloncini sospesi nel nulla.   I piedi sono quelli che soffrono di più, penso di avere già parecchie vesciche.  Finalmente eccoci al 33 km dove c'è l'unico ristoro: ricarico l'acqua (finita da un pò) mangio e riparto.  Il paesaggio non cambia molto, solo qualche arbusto e fiorellino in più.  Gli ultimi km sono lungo l'argine del fiume (secco) ma almeno su terreno compatto, si vede il campo base e finalmente dopo 7:48 ore  , 4,5 lt d'acqua circa e tanto altro che non riesco a descrivere eccoci alla fine di una tappa che mette alla prova sopratutto la testa dei "magraider".  All'infermeria ci vorrà almeno 20 minuti per bucarmi tutte le vesciche. Ma sono in ottima compagnia perchè sono tutti nella stessa condizione.

3° Tappa : 20 km  obbiettivo 2:00

Oggi ci dicono essere la tappa più bella, ci saranno parecchi guadi da affrontare con acqua che può arrivare anche all'ombelico, con una prima pèarte veloce per poi concludere con la solita scorpacciata di sassi.

Ho dormito bene, lo stomaco è perfetto .... insomma mi sento particolarmente bene decido quindi di dare tutto e migliorare la classifica (ieri ho perso posizioni passando da 74° a 107°), parto anche con solo mezzo litro nel camel bag.    Parto forte con i miei due compagni di branda Claudio e Salvatore (tempi abbondantemente sotto le 3 ore in maratona ma oggi un pò cotti). Il primo tratto è misto tra boschi e prati, si può corrrere bene (mi accorgerò guardando TDS che ho corso i primi 10 km di questa tappa in 41:56 quasi il mio personale su questa distanza) poi cominciano i primi guadi, l'acqua fresca fa un immenso piacere in particolare ai piedi.  I pezzi con i sassi oggi sono ancora più duri, si sprofonda ed è qui che mollo, o almeno la mia testa mi lascia. Sono veramente stanco di correre su questi sassi..... cammino .  Mi recupera Claudio e mi sprona nel seguirlo, ultimi 2 km ancora sull'argine, ritorniamo a spingere, superiamo un concorrente prima del traguardo, mi accorgo che sta piangendo dalla contentezza (è alla sua terza partecipazione ma non era mai riuscito nell'impresa), ci da un 5 e voliamo sul traguardo in 1:55.

Posizione finale 99°, nell'ultima tappa ho recuperato veramente tanti minuti, peccato per la 2° tappa ma felice di essere li al traguardo.

Una avventura dura, tosta  di quelle che ti lasciano il segno , di quelle da ricordare .... e chi se la dimentica!!!!   Le emozioni vissute durante la gara e nel campo base sono tantissime e non ve le dico .... se volete provarle andate a Cordenons!!!

PS  Se lo farete vi consiglio le HOka .... sono sicuramente le più adatte (le avevano almeno 80% dei partecipanti).

PPS: Se mai decidessi di fare un'altra cazzata del genere sappiate che sulla lapide voglio la scritta: "Finalmente mi riposo".

MOMOT 2014

Ho partecipato a tutte e tre le edizioni della MOMOT , ogni anno sempre più iscritti ed ogni anno cambiamenti di percorso non so se dovuti a problemi di organizzazione o se dovuti semplicemente alla volontà di rinnovamento.  Resta  che quest'anno il percorso , dal mio punto di vista , è peggiorato parecchio.  Troppo asfalto, (sarà che mi sono abituato ai trail) ed in particolare sono stati tolti i km nel bosco della canonica e parte dei suoi guadi che erano l'elemento più divertente e caratteristico di questa corsa.  Complice il gran caldo il nuovo percorso che aveva circa il 70% esposto al sole ha fatto soffrire non poco le 188 coppie partenti.  

Dal punto di vista organizzativo devo dire che il personale presente era tantissimo, mentre grossa "pecca" sono stati i ristori: troppo pochi e per le ultime (ma non solo) troppo scarsi.   Quando corri per tanti km sotto il sole e vedi il cartello del ristoro ti senti già meglio ma quando scopri che non c'è niente da bere .... ti senti morire.  Per fortuna qualche buon anima con canne d'acqua ci ha messo in alcuni casi una pezza ma visto il costo della gara mi aspettavo qualcosa in più.  

Ma veniamo ai Runners Desio; molte coppie sono scoppiate .... ma non nel senso (o almeno non solo in quel senso) di essere cotti ma proprio di mandarsi vicendevolmente a quel paese!!!  Ma si sa alla fine lo spirito di squadra e la birretta all'arrivo riportano il buonumore.   Per tutti un ottimo allenamento per la MR e conferma del buono stato di forma di Iugi e del duo MAFFO-CIAVA.

I più divertiti sono stati i nostri tifosi/fotografi al seguito, che si sono gustati la gara al fresco con una bella birretta in mano.

Quindi arrivederci alla prossima edizione .....  ma anche no!!!