Martedì, Maggio 21, 2019

Passeggiata sociale Runners Desio

Confermate la presenza alla passeggiata entro giovedi 10 luglio. Dobbiamo prenotare il rifugio per il pranzo. 

Monza Resegone

Cari Amici RunnersDesio, domani sera molti di Voi andranno lassu', sul Resegone. La strada la conoscete ed anche il modo per arrivarci. Certo, 42 km sono tanti: la corsa sarà dura, la camminata impegnativa e la scalata estenuante. Ma Voi conoscete ogni centimetro di asfalto, ogni scalino di Erve, ogni perfido sampietrino ed ogni sasso del "Prà di ratt" che vi separa dalla Capanna Monza. E allora divertitevi, correte veloci ed andate lassu' a riempirvi di soddisfazione e a prendervi la meritata medaglia; io sarò sempre con Voi ed il mio pensiero sorreggerà ogni vostro passo. E quando sarete lassu' portategli i miei saluti, ditegli che non mi sono dimenticato di Lui e che presto tornerò. E quando domenica all'alba scenderete, godetevi il miracolo del sorgere del sole e la nascita di un nuovo giorno. Cari Amici, anche domani sera portate in alto l'onore, il prestigio e la divisa maculata dei RunnersDesio. In Bocca al lupo, in culo alla balena, tra le tette della formica e sulla schiena dell'istrice: scarpe ben allacciate, gambe forti, testa sulle spalle e via di corsa fin lassu'.

Clod

 

Magraid - 100 km nella steppa

Magraid ... non pensate ai tempi, ai km , alle tre tappe questa avventura inizia alle 15.00 di venerdi quando ti consegnano il braccialetto arancione e finisce alle 15 di domenica con la premiazione.   Tre giorni intensi non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello emotivo.  Tutto quello che avviene nel campo base può essere determinante per la buona riuscita della corsa: la scelta della tenda infatti ti può capitare che alle 4 di notte la tua tenda crolli per il vento e ti ritrovi a dover dormire all'aperto; i compagni di tenda ... spera che non russino (ma è difficile che su 10 questo succeda), la visita di un topolino che ti mangia la frutta secca che ti doveva servire per la colazione della tappa più dura, sbrigarsi nel fare la doccia perchè quando finisce l'acqua ci vogliono ore perchè ritorni, le code per i pasti .........

Ma non pensate che tutto questo sia poi cosi negativo, si perchè all'interno del campo si è tutti amici, nasce una solidarietà ed un reciproco rispetto.  Sembra di conoscere le persone da un secolo, dal primo momento che sono arrivato fino all'ultimo sono sempre stato circondato da persone che mi hanno regalato tanto e spero di avere fatto altrettanto.  Atleti che hanno fatto più volte il Passatore, la 100 km del Sahara ma che qui hanno sofferto di più e anzi alcuni sono qui proprio perchè in altre edizioni si sono dovuti ritirare.

Il primo incontro avviene prima ancora di arrivare al campo base , trovo Lorena in paese entrambi alla ricerca di cibo prima della gara. Con lei pranzo a Cordenons e con lei poi correro tutta la prima tappa.

Lei è un'esperta ultra-maratoneta anche se non ama i trail e vanta un 3:19 in maratona .... finirà 5 classificata tra le donne.

1° tappa : 25 km obbiettivo 2:30

Si parte dal campo base con camel bag pieno.  Fa un gran caldo e l'umidità non scherza ... arrivato al 10 km ho una sete bestiale, non sono abituato al camel bag e non riesco a dissetarmi come vorrei (azz dovevo portare anche la borraccia). Finalmente arrivo al 12 km dove c'è il ristoro ... devono mandarmi via a calci perchè sto finendo tutte le scorte di acqua che hanno.   Il sole viene coperto da qualche nuvola e si sta un pò meglio ... ma dura poco : i sassi che sono ovunque cominciano a rilasciare il calore e ora è forse peggio di quando c'era il sole.  Ultimo km , incitato da Lorena aumento l'andatura e taglio il traguardo in 2:27

Sono disidratato e sebbene continui a bere non passa, la preoccupazione per domani cresce.

2° Tappa: 55 km obbiettivo 8 ore

Dormo poco causa problemi con la tenda e con i russatori, anche lo stomaco non è messo bene però la temperatura sembra migliore.

Trasferimento in autobus militare e partenza dalla cantina Magraid.  Prima si corre tra i vigneti, poi asfalto e poi sassi, sassi, sassi ancora sassi .... infinitamente sassi.  L'andatura è lenta ma su questo terreno è veramente difficile spingere.  Oggi ho con me 2 litri nel camelbag e mezzo nella borraccia, bevo molto perchè l'umidità non da tregua.  A metà gara ormai siamo tutti molto frazionati e capita di fare lunghi tratti nella steppa senza vedere nessuno, quindi bisogna anche stare attenti al percorso che non offre molti punti di riferimento ... spesso si viaggia seguendo dei palloncini sospesi nel nulla.   I piedi sono quelli che soffrono di più, penso di avere già parecchie vesciche.  Finalmente eccoci al 33 km dove c'è l'unico ristoro: ricarico l'acqua (finita da un pò) mangio e riparto.  Il paesaggio non cambia molto, solo qualche arbusto e fiorellino in più.  Gli ultimi km sono lungo l'argine del fiume (secco) ma almeno su terreno compatto, si vede il campo base e finalmente dopo 7:48 ore  , 4,5 lt d'acqua circa e tanto altro che non riesco a descrivere eccoci alla fine di una tappa che mette alla prova sopratutto la testa dei "magraider".  All'infermeria ci vorrà almeno 20 minuti per bucarmi tutte le vesciche. Ma sono in ottima compagnia perchè sono tutti nella stessa condizione.

3° Tappa : 20 km  obbiettivo 2:00

Oggi ci dicono essere la tappa più bella, ci saranno parecchi guadi da affrontare con acqua che può arrivare anche all'ombelico, con una prima pèarte veloce per poi concludere con la solita scorpacciata di sassi.

Ho dormito bene, lo stomaco è perfetto .... insomma mi sento particolarmente bene decido quindi di dare tutto e migliorare la classifica (ieri ho perso posizioni passando da 74° a 107°), parto anche con solo mezzo litro nel camel bag.    Parto forte con i miei due compagni di branda Claudio e Salvatore (tempi abbondantemente sotto le 3 ore in maratona ma oggi un pò cotti). Il primo tratto è misto tra boschi e prati, si può corrrere bene (mi accorgerò guardando TDS che ho corso i primi 10 km di questa tappa in 41:56 quasi il mio personale su questa distanza) poi cominciano i primi guadi, l'acqua fresca fa un immenso piacere in particolare ai piedi.  I pezzi con i sassi oggi sono ancora più duri, si sprofonda ed è qui che mollo, o almeno la mia testa mi lascia. Sono veramente stanco di correre su questi sassi..... cammino .  Mi recupera Claudio e mi sprona nel seguirlo, ultimi 2 km ancora sull'argine, ritorniamo a spingere, superiamo un concorrente prima del traguardo, mi accorgo che sta piangendo dalla contentezza (è alla sua terza partecipazione ma non era mai riuscito nell'impresa), ci da un 5 e voliamo sul traguardo in 1:55.

Posizione finale 99°, nell'ultima tappa ho recuperato veramente tanti minuti, peccato per la 2° tappa ma felice di essere li al traguardo.

Una avventura dura, tosta  di quelle che ti lasciano il segno , di quelle da ricordare .... e chi se la dimentica!!!!   Le emozioni vissute durante la gara e nel campo base sono tantissime e non ve le dico .... se volete provarle andate a Cordenons!!!

PS  Se lo farete vi consiglio le HOka .... sono sicuramente le più adatte (le avevano almeno 80% dei partecipanti).

PPS: Se mai decidessi di fare un'altra cazzata del genere sappiate che sulla lapide voglio la scritta: "Finalmente mi riposo".

MOMOT 2014

Ho partecipato a tutte e tre le edizioni della MOMOT , ogni anno sempre più iscritti ed ogni anno cambiamenti di percorso non so se dovuti a problemi di organizzazione o se dovuti semplicemente alla volontà di rinnovamento.  Resta  che quest'anno il percorso , dal mio punto di vista , è peggiorato parecchio.  Troppo asfalto, (sarà che mi sono abituato ai trail) ed in particolare sono stati tolti i km nel bosco della canonica e parte dei suoi guadi che erano l'elemento più divertente e caratteristico di questa corsa.  Complice il gran caldo il nuovo percorso che aveva circa il 70% esposto al sole ha fatto soffrire non poco le 188 coppie partenti.  

Dal punto di vista organizzativo devo dire che il personale presente era tantissimo, mentre grossa "pecca" sono stati i ristori: troppo pochi e per le ultime (ma non solo) troppo scarsi.   Quando corri per tanti km sotto il sole e vedi il cartello del ristoro ti senti già meglio ma quando scopri che non c'è niente da bere .... ti senti morire.  Per fortuna qualche buon anima con canne d'acqua ci ha messo in alcuni casi una pezza ma visto il costo della gara mi aspettavo qualcosa in più.  

Ma veniamo ai Runners Desio; molte coppie sono scoppiate .... ma non nel senso (o almeno non solo in quel senso) di essere cotti ma proprio di mandarsi vicendevolmente a quel paese!!!  Ma si sa alla fine lo spirito di squadra e la birretta all'arrivo riportano il buonumore.   Per tutti un ottimo allenamento per la MR e conferma del buono stato di forma di Iugi e del duo MAFFO-CIAVA.

I più divertiti sono stati i nostri tifosi/fotografi al seguito, che si sono gustati la gara al fresco con una bella birretta in mano.

Quindi arrivederci alla prossima edizione .....  ma anche no!!!

vigolana trail.... corto

Il monte Vigolana si trova nella valle dell'Adige, pochi km prima di Trento. Frequentando la zona sono venuto a conoscenza di questa prima edizione ed ho deciso di partecipare. Partecipo all'edizione Half, 35km 2000D+ lasciando l'edizione 65km 4000D+ integrale ai supertop.

Per ragioni di ordine pubblico (il mio ombelico non è proprio simile a quello della Carrà) non posso indossare la divisa trail Hill Angels ed allora parto come sempre, orgoglioso della mia divisa Blu-Arancio e con lo zainetto sulle spalle con tutto l'occorrente 8controllano veramente!!).

Clima un po' caldo ma, visto che la partenza si trova a oltre 700mt e si tocca quota 2100mt, non ci si fa caso. Buono anche il numero di partenti e ottima l'organizzazione in partenza per ritiro pettorali e pacco gara (scarsetto = maglietta cotone, calzini, cappellino con paracollo, succo di frutta).

Alle ore 9.30 si parte e dopo i primi 4/5 km di scendi/sali, ci si trova di fronte alla salita principale, quella che in 7km porta ad oltre 1900mt. La mia condotta di gara è sempre la stessa, quella che in diversi anni ha portato a terminare tutte le gare a cui ho partecipato ma..... molto in fondo.

Molti concorrenti mi passano ma non mi deprimo, sento che le gambe reggono e che posso terminare la gara.

Dopo il primo scollinamento sulla cima Ceriola, con panorami mozzafiato sulla catena del Lagorai e del Brenta, si percorre una discesa molto tecnica e poi ancora su, fino ai 2100mt del Bus de le Zole. Quest'ultimo tratto, trovandosi sul versante nord è ancora molto innevato e gli sforzi per procedere senza cadere sono notevoli.

Dopodichè le salite son finite ma una discesa (strapiombo) di 900mt di dislivello taglia le gambe ed il tempo sembra non passare.

Gli ultimi km corribili permettono di tirare il fiato e recuperare qualche energia in vista del traguardo finale.

Il vincitore ha impiegato poco più di 3 ore...... io 6 ore e 52 minuti!!!

Taglio il traguardo soddisfatto, pensando che questa prestazione rafforzerà la mia posizione tra le rane.

Sfatto e puzzolente mi lavo sotto una fontanella e vado al ristoro finale dove trovo una buona birretta che cancella tutte le negatività e riconcilia con il mondo. All'ombra di un glicine gigantesco decido che il prossimo anno sarò presente alla seconda edizione.

Ringrazio Nicoletta per la chiacchierata, seppur breve, e Lorena con cui ho "corso" per qualche km.

 

1° Trail del Viandante

bda044490507ce0123797c62Il Sentiero del Viandante, è sempre stato nei miei desideri, da fare correndo o camminando, non importa come, ma sicuramente da fare. Poi quest'anno eccomi accontentato, anche se a metà, perchè si parte da Bellano, invece che da Abbadia Lariana da dove inizia il sentiero integrale. Va bene lo stesso, iscrizione fatta al volo.
La giornata è ideale, soleggiata ma fresca. Parto presto per lasciare la macchina all'arrivo di Piantedo, e scendo a Colico facendo l'autostop a due runners del luogo che mi spiegano un pò come sarà il percorso. Tutto come gia mi ero immaginato, saliscendi continuo su tracciato molto misto e poco tecnico, praticamente come si suol dire , un trail "veloce".
Alla stazione incontro anche Alex, iscrittosi in zona Cesarini.
Arriviamo a Bellano dove incontriamo gli altri compagni, gli onnipresenti Mac e Ciava e i due debuttanti Sagarmata e Sat.
Oggi ho portato con me la Go Pro per fare il video documentario della gara. Nel marsupio oltre alla borraccia contenete una busta di integratori carbo-proteici-salini , ho con me alcuni pacchettini di pane integrale da provare. Gli integratori dolci, proprio non li butto giù e preoccupato da come è andato il mio ultimo Ultratrail , cerco delle soluzioni valide per il prossimo Ultra da 64km in programma a metà luglio.
Partenza alle ore 9:30, anche oggi tra le ultime fila, ed anche oggi mi ritrovo subito imbottigliato tra le prime viuzze del paese. Poco importa,  finite le prime salite , la corsa si fa sempre piu fluida. Come previsto , tante salitelle e tante discese, molto divertente ... quanto mi piace !!!
Si passa sopra Dervio per poi scendere sino a Corenno Plinio passando sotto le mura del suo castello. Salite impegnative sono solo un paio , ma passano velocemente via , lasciando il posto alle discese poco su cui ci si può divertire alla grande. La prima razione di pane la faccio fuori dopo un ora di corsa, accompanandola con acqua altrimenti rischio di strozzarmi, la seconda dovrei mangiarla alla 2a ora di corsa ma salto, perchè non ne sento piu il bisogno. I ristori sono ben presenti e riesco a idratarmi con regolarita bevendo Coca Cola.
Il sentiero passa veloce , tra un applauso dei numerosi viandanti lungo la via, scorci di lago , antiche chiesette, vecchi borghi in pietra , tra cui le caratteristiche Torri di Fontanedo .
Nonostante la registrazione del video e l'ammirare dell'ambiente che mi circonda procedo sempre piu velocemente al punto che un km lo percorro addirittura sotto i 4' al km . Tanti i sorpassi, specialmente in discesa ... ed eccomi già arrivato dopo 25km ed un dislivello superiore ai 1000mt.
Mi ristoro a fette di angurio e ritiro il pacco gara , che è,come sempre , ricco e composto da prodotti alimentari della valtellina e maglia tecnica dello sponsor Diadora. Pasta party senza pasta ma con un piatto tipico valtellinese :il Taroz. E tanti affettati. Non c'è la birra ma sulla tavola non mancano le bottiglie di vino.
Ed ora non resta che aspettare il prossimo anno con la speranza che gli organizzatori propongano il sentiero integrale con partenza da Abbadia Lariana, perchè , l'unica nota negativa oggi è stata la durata, troppo breve,  di questo splendido viaggio .....
..... ciao , alla prossima .... e,  come sempre ....  Keep On Rockin' !!!