Domenica, Marzo 24, 2019

...Buona la prima...chiusa !!!!

Cari amici Runners, con un pò di ritardo, ma arrivo, come nella maratona dopo tanti..., ho il piacere di scrivere queste poche righe per condividere con voi la mia esperienza per raggiungere quella medaglia in cui c'è scritto FINISHER . 

Tutto inizia un giorno quando la mia invidia, nei confronti delle medaglie di mia moglie Emanuela, Manu per i runners e che di maratone ne ha chiuse più di qualcuna.... , ha toccato il punto più alto del mio orgoglio ed ho detto: " quest'anno devo fare una maratona".

Inizio la ricerca di quale fare, dal cilindro esce RAVENNA 9 novembre, da dove si comincia? Contatto Claudio che perfeziona una tabella d'allenamento trovata  in internet e che seguo meticolosamente per 4 mesi. Grazie Claudio la preparazione era perfetta i giorni dopo la maratona i mieri muscoli non si sono lamentati e non ho avuto crampi durante la corsa.

Ma veniamo alla gara, arrivati a Ravenna il sabato mattina, ritiriamo il pettorale e approfittiamo dell'intera giornata per visitare la città. Bellissima, monumenti di una bellezza indescrivibile, i mosaici ti lasciano a bocca aperta estasiato dai colori, tutto molto comodo da girare a piedi, se qualcuno non l'avesse già visitata lo consiglio vivamente.

Domenica mattina ci siamo.... sveglia relativamente presto, il nostro albergo è a 300 mt dalla partenza, colazione OK, abigliamento scelto, pettorale fissato sulla mitica maglia dei Ranners Desio, il clima è ottimale per una corsa, 10 gradi e qualche nuvola, niente pioggia, usciamo io e la Manu pronta per la sua 30k-

Nella griglia di partenza comincio a pensare che mi mancano 42km e 195mt prima di ripassare sotto questo striscione... non è proprio vero, il percorso prevede due giri in città tra i monumenti patrimonio dell'UNESCO, nancano pochi minuti al via, lo speacker incita gli atleti, la musica ti carica.....

Ma ecco il botto, ormai siamo in ballo e allora balliamo.... primo obiettivo arrivare correndo - secondo divertirmi - terzo il tempo 3h 59' 59''.

I primi km li faccio con Emanuela, tutto bene cominciamo a prendere il ritmo, lungo tutto il tratto cittadino una folla festante che continua ad incitare e ad applaudire. Prima della fine del primo giro saluto mia moglie e vado aumento un pò e mi porto il mio passo 5,30 al km, lo sò non è un gran chè..... ma è quello che passa il convento.

Dopo il secondo giro la maratona e la 30k escono dalla città, si va verso il mare,tuuto ok fino al 25 km, perfettamente nei tempi previsti, ma ecco che il principiante commette  l'errore, ad un ristoro mi fermo un pò più del solito per prendere della frutta e il mio ginocchio con i legamenti rotti dice NO!! non riparte, non si piega più, cosa faccio mi fermo? E no mio caro, io quella medaglia la voglio, tutti i km fatti in questi mesi non posso buttarli via per un ginocchio capriccioso .... Cammino un pò, corro un pò e poi di nuovo cammino, beh per farla breve sono arrivato fino al 35 così.

Il terzo obiettivo ormai è  andato, ok cerchiamo di portare a casa cli altri 2, e così riprendo a correre non ho crampi, stò bene di stomaco, il fiato non manca e al 37 rientriamo in città la gente che applaude, il traguardo sempre più vicino, e penso: allora posso farcela!!!

Forza Davide, al 39 black out mi fermo  senza ragione,  cammino gli altri mi superano e mi incitano, per fortuna questo stop dura solo pochi metri e riparto, ci siamo il cartello del 41 la strada fà una curva e ..... inizia il rettilinio finale, vedo il confiabile dell'arrivo, magicamente le gambe cominciano ad alzarsi, il passo diventa più lungo, il mio cronometro segna 5 e 15, incredibile supero delle persone, la gente applaude, inizia il tappeto azzurro, il cronometro gira il bip finale lo ferma... E' FINITA ho la mia medaglia bella la bacio.

La Manu è lì ad aspettarmi da un ora, lei ha finito la sua 30k con un buon tempo, 6° di categoria un posto in meno ed era premio....BRAVA

Quante emozioni, pensieri, sorrisi,sofferenza, applausi in questi 42,195.... non lì dimenticherò mai.

Ma ora siamo pronti a guardare il calendario 2015 in cerca del terzo obiettivo mancato, un grazie particolare a Claudio, Max per la sua disponibilità e competenza e a tutti runners.... alla prossima

Un abbraccio Davide

 

Valencia 2014: “RDS …solo promesse”

 

998763456123445Hola , che spettacolo ! i Valenciani sono stati fantastici ; ci hanno accompagnato per tutto il percorso con un calore incredibile!!

Eh si caro Vitto, purtroppo, e non per causa tua, ti sei perso uno spettacolo memorabile.

 Vuoi che ti racconti della maratona? C’è poco da dire il risultato è chiaro sono riuscito a starci dentro le 4 ore e 30 minuti; forse potevo addirittura fare di meglio ma sono soddisfatto, molto soddisfatto  ..alla prossima ti ridò la rivincita ; facciamo sotto le 4 ore?

Confesso che ho avuto una crisi attorno al 35° km, durata fino al 40° ma visto che avevo appena superato lo scoppiato di Clod e pensando alla nostra scommessa, ho tenuto duro; ho fatto bene perché gli ultimi 2km ho ripreso a correre …credo veramente che il merito vada ai valenciani che continuavano ad incitarmi “animo Salvatore” “vamos Salvatore “ “corremos Salvatore” etc sembrava una litania ..come non si poteva non rispondere? E poi gli ultimi 195 metri…. ma ci pensi, sembrava di attraversare il mare tra due ali di folla festante e rumorosa …ero talmente leggero che mi sembrava di volare e mentre facevo svolazzare la bandiera della Trinacria vedevo il cronometro all’arrivo che diceva “ vai Salvatore che hai “matato” il principino dei Runners”.

Beh una bella soddisfazione era già averla conclusa!

 Che altro segnalarti, qualche aspetto negativo? Per esempio che i “pace maker” andavano a strappi? Che,  come avrai notato, nessuno ha postato una foto di gruppo? Il motivo è semplice troppa gente , ci siamo persi/dispersi alla consegna della borsa.

Però per tutto il resto l’organizzazione è stata perfetta già fin dall’inizio del ritiro dei pettorali.

Ma hai visto le foto in maschera? Un’accoglienza talmente goliardica che anche i diversamente giovani, come me e il Nonno, si sono lasciati coinvolgere abbandonando l’abituale applomb inglese.

 Il resto te lo racconterò stasera al bar, con calma.

Vorrei parlarti anche del resto della compagnia; perché la bellissima gita valenciana ha visto protagonisti non solo i runnres ma anche le nostre ragazze pom pom ovverossia le splendide mogli dei nostri amici: belle, spiritose, partecipative; pensa verso il 16° km in mezzo al mare di gente sento : forza Patanè , mi giro e vedo la Paola (moglie del Nava) con i suoi figliuoli che mi incitava a squarciagola e la Ela (la moglie del Colza) che mi riprendeva con la telecamera; Fantastico.

A dire il vero tra le nostre fan c’è stata qualche nota negativa; la Claudine e la Doni, per esempio, dicono che dopo che ci hanno incitato al 28° Km ? io non le ho viste forse  ero troppo indietro?  sono andate al traguardo per aspettarci .. e però, strada facendo avranno visto qualche bel ronzino trotterellare e lo hanno seguito perchè invece di arrivare al traguardo della maratona si sono ritrovate al BioParc di Valencia; morale hanno fatto circa 20 km a piedi per arrivare al traguardo della maratona, peccato che ormai eravamo tutti arrivati…beata gioventù.

 E che dire della “maestrina” Ela? All’improvviso è diventata la nostra Guida..ce l’hai presente una guida tedesca con l’ombrellino? Ecco questa sembrava la Ela ..il Colza preoccupato  diceva “oh mamma non fidatevi ci farà girare a vuoto”

Non aveva tutti i torti ci ha fatto perfino entrare in un’area privata , meno male che no c’era nessuno.

Adesso vorrei darti qualche spunto per massacrare qualche  top runner.

Incomincio da Clod ,scoppiato al 30° km , dimmi tu come si fa a bere una bottiglia di vino Tinto (14°) la sera prima della maratona?  È corretto per colazione scolarsi una tazzona di latte e cereali?

E Mac69? No Lui non ha fatto stravizi il suo tempo di M… è dovuto anche all’inflenza (dobbiamo crederci).

E Max ? non posso parlare male del presidente (ha detto che non mi rinnova la tessera) però ha confessato che non ce la fatta più e l’ha “mollata” e cio spiega il ritardo.

Beh facile adesso parlarti dei migliori cioè Io e Ale .

Di me ti ho detto, aggiungo che eri presente con me per tutti e 42 Km e195 metri, in senso metaforico ovviamente ma sappi che quando subentrava la stanchezza ricordavo di averti di dietro, dentro il costume, e ciò mi dava energia. Si perché Max ha arrotolando il tuo pettorale e mi disse di metterlo dietro così al traguardo il Vitto sarebbe figurato come classificato ma dopo di me; non so cosa sia successo ma non sei stato mai segnalato.

E i Cuoco? l’immagine della Felicità, gasatissimo s’è dichiarato pronto per le future sfide aggiungendo con non poco sarcasmo L’Oracolo ha toppato!

Chi rimane? Ah Il Colza nostro vero top runner del futuro , penso che dopo le vacche risate che ci siamo fatte si iscriverà al nostro club e se non ha intenzione di farlo penso dovrà fare i conti con la splendida Ela.

No ,non ti ho dimenticato Izio .

Come potrei ignorare l’unica prestazione appena sufficiente , almeno era lui era soddisfatto e poi gli sono stato vicino perché lo vedevo timido educato tranquillo, mi fidavo ,insomma, e invece sai cosa mi combina? Che prima di partire mi offre una pasticca , pensavo che fosse una “bomba” per andare più forte e invece era IMODIUM , non sono andato in bagno per tre giorni, Maledetto Izio, approfittarsi della ingenuità dei meno giovani .

E non solo,  nel pomeriggio ,dopo la maratona, mentre gli altri sono andati a fare uno stuzzichino io e lui abbiamo optato per un tè , e mi fa andiamo nel bar dove siamo andati ieri. Ok gli dico, abbiamo girato per tutto il quartiere senza trovarlo pazienza ma di bar ce ne sono tanti quindi nessun problema , poi io gli dico perché non andiamo in Chiesa? Ok dice lui abbiamo cercato la chiesa di S.Austin per mezz’ora , alla fine trovata era chiusa e sconsolati e stanchi siamo rientrati . tu dirai e che c’è di strano ? nulla se non fosse che il bar del tè dall’hotel dista circa 200 metri e la chiesa appena 100 metri. Maledetto Izio tra me e lui non so chi è più allocco, per quando riguarda l’orientamento.

Non è che sia stato il tuo braccio vendicatore? Questo è il mio sospetto.

 E rimane RDS il bell’uomo delle promesse

Aveva promesso che avremmo spaccato Valencia

Aveva promesso che avrebbe conseguito uno strepitoso PB

Aveva promesso una scoppiettante Movida

Aveva promesso Ragazze a go go

 

Sich …nulla di tutto questo !

 

Ma hai visto che tempo per poco non lo prendevo , scusa ma lo devo dire : ha fatto cagare!!

E aveva anche il Colza che 16km lo ha guidato!

Pensa ha fatto il diavolo a quattro per trovare l’Avena per la colazione

Certo che se questo è il risultato viene proprio da dire che è un ronzino!

La Sua scusa ufficiale è che non c’era la sua Ragazza a dargli la carica!?!?

Anche per lui vale il mio dubbio si può fare colazione con latte di soia e avena, prima della gara?

Che ne penseranno Ciavarella, Schiatti, Iugi, Maffeis e compagnia cantando?

RDS per accaparrarsi le mie simpatie mi ha confessato che ha fatto credere a tutti che a Valencia avrebbe strabiliato ma che nella realtà codesta maratona sarebbe servita come LUNGO per Parigi…. Tu ci credi? Poi ha detto che farà un pensierino per Reggio Emilia ..il Colza, che lo conosce bene, lo sta consigliando di darsi al Tennis..boh?

Avrei tante altre cose da raccontare   ma è tardi.

Un’ultimissima cosa merita di essere citata e cioè, per meglio descriverti la partecipazione degli spettatori ti riporto il pensiero del nostro Presidente che l’ha descritta così: << sembrava di essere all’Arrivo di una tappa di montagna al Tour de France, dove la folla soffia sul collo dei ciclisti solo che stavolta gli Attori eravamo NOI.  Animo Salvatore all'anno prossimo.  

Salomon City Trail

Giornata molto calda quella della Salomon city trail e calorosa anche l'accoglienza dei milanesi che non ci hanno risparmiato grida e clacson "a tutta" pur di manifestarci  il loro gradimento per questa gara.

Non era un trail (del resto come si fa ad organizzare un trail in una città piatta come Milano), non era una gara su strada dove poter spingere a causa dei vari passaggi in edifici, scale e parchi .... ma è stata una bella corsa su un percorso con alcuni tratti veramente belli e caratteristici di MIlano.    Abbiamo potuto correre in zone dove normalmente non si può accedere, peccato che all'ultimo non si sia potuto salire al terzo anello dello stadio (sarà stata colpa di Tevez?!?!?).

In particolare molto suggestivo il cono del Portello, sembrava un formicaio con atleti che salivano e scendevano da tutte le parti e tutta la nuova zona di GAribaldi.

I desiani presenti con un bel gruppetto si presentano quasi tutti con la divisa trail degli Hills Angels ma  non mancano i maculati.  Si parte dal fondo, mentre Tugne e Checco volano via , Mac, Vitto e RDS decidono di correre insieme.  Vi dirò che non è stato facile correre con quei due : al primo ristoro mentre aspettavo ho fatto colazione, al secondo aperitivo, a san Siro due palleggi con i brocchi del MIlan .... insomma tra uno sbadiglio e l'altro ho concluso la gara in 2.27.

Gara sicuramente da migliorare, a partire dal deposito borse (3 persone in uno spazio minimo per 1300 persone , ma?!?!?) , km che sono diventati da 26 a 28 senza preavviso, il mancato passaggio al terzo anello tanto pubblicizzato e poi saltato non si sa perchè.  Anche qualche persona in più sul percorso sarebbe servita, alcuni incroci non erano custoditi.    

Bella la maglietta e discreto il pacco gara/ristoro finale. 

Mai più? Forse? chissà!

6038493189044540242Sarà che sto diventando vecchio, sarà che sto diventando pigro (più del solito), o magari la famosa “andropausa” chissà perché motivo sto diventando così ciclotimico da cambiare parere cento volte prima e dopo una iscrizione ad una gara.

Il fatto è che questa gara avevo deciso di farla già da principio dell’anno, e ho cambiato parere tante volte che non ricordo più ne voglio annoiarvi a raccontarvi tutte le menate mentali che mi son fatto con questo.

Ed è così che due domeniche fa, dopo farmi una specie di “corsa-test” salendo sul Cornizzolo, decido di iscrivermi. Senza aver la più pallida idea di come allenarmi, e mettendo mano alle poche risorse “allenanti” che conosco: un po’ di ripetute in salita, da 100 mt e da 200 mt, e un po’ di corsa collinare nel mio solito percorso di Cremnago ed Inverigo. Ma ormai dovrei essere in periodo di scarico, quindi, scarico… scarico come solito ciò che non ho mai caricato.

Ed eccomi, venerdì sera al ritiro pettorali, per preparare al meno in anticipo la roba da portarmi dietro. Ritiro tutto, e dimentico di chiedere informazioni stupidamente basiche, come dire: “lo zaino per l’arrivo si lascia a Como o ad Argegno”? insomma… improvvisato come un ragazzino alle prime armi.

Sabato mattina decido comunque di fermarmi prima a Como, per salutare ai miei amici Severo ed Inge che fanno la 115k, il Kiavarella, e il kOswo… trovo i primi due che si preparano molto concentrati ma dal Oswo e dal Ciava, nemmeno una traccia. Si avvicina l’ora di prendere il mio autobus per Argegno, devo camminare fino all’autostazione, e quindi, saluto ai presenti e vado via.

Arrivato ad Argegno, non c’è nessuno ancora , solo un ragazzo che è arrivato con me in autobus. Sono le 9, manca ancora un ora e mezza per la partenza e già si schiatta dal caldo e l’afa che c’è. “E va bene” penso fra me e me, dopo salendo in quota sicuramente la temperatura si abbasserà di sicuro. Bella barzelletta, la temperatura non ha mai fatto manco un cenno di abbassarsi, anzi, è cominciata a salire, e meno male che c’erano delle nuvole che ogni tanto ci fornivano un respiro.

6038501194247784962Incominciano ad arrivare i concorrenti… pochi, una novantina… di già sento che l’ambiente è molto diverso al quello che conosco. La gente è tranquilla, non c’è la frenesia che c’è prima di una gara su strada, tutti si salutano anche se non si conoscono… come vedere le immagini previe ad una gara ma a rallentatore. Mi domando più volte “ma che cavolo sto facendo io qua” e un po’ di pentimento assale la mia anima ciclotimica… Arriva l’ora fatidica, linea di partenza, sparo e si parte. 200 mt. sul lungo lago, giro a sinistra sul ponte che attraversa il fiume, altri 200 mt ancora piatti, si gira a destra e… BAMMMMM sbattiamo contro il muro che comporta la salita verso la Pigra. Ammazza, lunga scalinata, e dopo la salita si fa ripidissima. Il fiatone mi accompagnerà fino alla Pigra, e poi, a tratti tornerà a farmi visita nell’alternarsi di salite, ed altre salite, ed altre salite ancora.

Non controllo posizioni, tanto so che sono fra gli ultimi, il mio obiettivo è arrivare entro il tempo massimo, e per quello ho piazzato sulla schermata principale del Garmin, la media di minuti al km. So che per arrivare a farlo in 9 ore, la media non dovrà salire oltre i 14,12 min/km. Arrivato a Pigra vedo che la media e sui 16:30 e incomincio a pensare che sarà già tutto un trionfo se arrivo, anche fuori il tempo massimo. E così vado avanti, ad un certo punto si entra in un sentiero ombreggiato, e ne approfitto per correre e cercare di recuperare. Bene, arrivo al primo controllo, non ricordo già il paese, sono già piuttosto rincoglionito dal caldo e dalla fatica, ma vedo che correndo ho recuperato due minuti, e sono tornato nella media che dovevo tenere come minimo. Mangio un po’ di cioccolato, bevo Polase sport e continuo, proprio li dove si è perso l’Oswo, stavo andando io fino a che un angelo custode mi ha fatto un fischio e mi ha fatto vedere che dovevo tornare in dietro e girare a sinistra invece di scendere ed andare a desta. Subito mi trovo con un'altra salita pazzesca, ma ormai, devo andare avanti e la prendo come mi viene, scattando foto a destra e sinistra, avanti in dietro, come il migliore dei turisti cinesi. Ad un certo punto si va dentro una pineta dove l’aria è freschissima, spiana anche li, e corro un altro po’, ma subito si sale ancora e poi si scende, ma la discesa e troppo ripida per “lanciarmi” a tutto gas. Bene, così passano le ore ma non passano i km. L’orologio va avanti ad una velocità diversa dai km e siamo sempre li. Finalmente arriva la zona di rifuggi, prima il il Boffalora, dopo il Venini, a questo punto sono stracotto. Arrivo con una bottiglietta di plastica vuota schiacciata in mano, che mi trascino in dietro chissà da quanti km, rinchiusa in un pugno. Mentre la ragazza mi offre da bere, uno degli organizzatori mi ravvicina, mi apre il pugno, e mi dice “dammi quella bottiglietta che la butto, dove te la vuoi portare”… solo li me ne accorgo della gravità del rincoglionimento acquisito! Ristoro e via, si va in alto. Si arriva in cima, li c’è la Madonnina, la mia ultima speranza di aiuto. Il mio Garmin segna 1.700 di quota, ora bisogna scendere… maledico non avere le scarpe da trail. Le mie povere Vomero fanno il possibile, ma i sassi sotto la suola si sentono eccome! Quindi, sofferenza anche per scendere. Ho maledetto e bestemmiato a piacere durante tutta la discesa, soprattutto perché più volte quando credevo che prima o poi quel maledetto sentiero (per così chiamarlo) sarebbe sbucato in una strada, minkialasalita di nuovo. Ho voglia di piangere come un bambino. Incomincio a lanciare una scatenata serie di “vaffanculo” indirizzati a mezzo mondo, ma non mi resta che continuare. Io però in quella merda di galleria scavata a piccone ho acceso il frontalino. E meno male, era tutta bagnata, ho scivolato più volte ma sono uscito da un pezzo. Poi un assurdo susseguirsi di tornanti in mezzo al bosco, posso correre al massimo che mi permettono le gambe, ma guardo la quota e non si scende molto, maledico ancora, sono annoiato, voglio che finisca, non ho più voglia… insomma… anche se mi mettessi a piangere, sono da solo, chi mi darebbe ascolto??? Ho urlato un “Basssssstaaaaaaaa!!!!!” che ha echeggiato in tutta la montagna per scaricare la rabbia.

6038507544252798706Finalmente e quando meno me l’aspettavo, finisce il martirio ed il sentiero sbuca in una strada… bitume, ti amo, mi mancavi tanto, ora corro, passetto, passetto, incomincio a raggiungere un po’ di velocità, arrivo alla strada principale, sono a Menaggio, un alpino mi fa cenno di attraversare la strada, vedo il cartellino che indica di girare, ma… dopo girare, non vedo nessun altra indicazione, mi fermo, mi giro, vedo arrivare un trailer che viene a manetta, le domando “dove andiamo?” mi dice: boh… non so… diritto” mi metto dietro di lui, sto correndo a 5:15 ma lui va più veloce, la gente ci incita ci applaude, ovvio, sarà la cara di poveri sfigati che li fa pena, vedo già altri che tornano di fare la doccia, e mi incitano allo scatto finale, mezza curva e vedo il traguardo, ormai, mi sono dimenticato di tutta la sofferenza, corro, corro, e corro, arrivo con l’ultimo respiro, e vedo l’orologgio: 7:21:52… un ora e 40 minuti prima del mio obiettivo. Sono strasoddisfatto, la mia testa ha fatto ciò che le gambe da sole non avrebbero potuto mai fare. Sto per vomitare, mi viene la tosse, ma stanno scattando delle foto, non posso fare la figura di merda. Il trailer che mi ha indicato la strada negli ultimi metri viene a salutarmi, a battere i cinque, ma lui non solo ha finito davanti a me, lui era il secondo o terzo (non ricordo bene) della 64k! Quel trailer aveva fatto 64km nello stesso tempo che ho impiegato io per fare soltanto 38km! Finalmente mi riprendo, vado a fare la doccia, acqua ghiacciata, non c’è l’acqua calda, vietato fare la doccia nudi, tutto all’aperto, insomma, pure qua devo bestemmiare!??? Meno male che al ristoro finale mi trovo dei formidabili panini alla porchetta (piccantissimi) con birra alla spina bella fresca, e con questo finisco per dimenticare tutte le disavventure della giornata.

Primo trail portato a casa con sofferenza, senza allenamento è con uno scarto di 1:40 sul tempo massimo permesso. Posizionato 76mo su 86 arrivati (4 squalificati dai 90 iniziali). E 11mo di categoria. Forse perché eravamo in 11??? Non lo so, non trovo riscontro… 11mo su… boh… ma contento.

Domenica Sera meraviglioso “Endoraduno” (amici di Endomondo) a casa della mia carissima amica Cristina Miraglia, con dei “pesi pesanti” tali come Bradipo (Severo) ed Inge, entrambi ultramaratoneti, ed ultratrailer D.O.C. per festeggiare il traguardo e per coltivare questa bellissima cosa che è l’amicizia.

Oggi dico che “non lo farò mai più” che il trail non è per me, che a me piace correre e non camminare… domani… chissà le nuove pirlate che dirò… Minkiachehoscrittolungoscusatemi!!!!!

Runscel by night 4

Siamo ad inizio settembre e in particolare ad inizio preparazione maratona, la forma migliore deve ancora arrivare ma  la Runscel By night è un buon test per vedere se il motore è in buono stato e soprattutto se la cilindrata è quella giusta.  Tre giri per un totale di 10 km su un percorso  tortuoso con curve e giri di boa ma che  comunque risulta essere abbastanza veloce, gara molto simile a quella di Villasanta.     Ottima l'organizzazione e discreto il pacco gara con generi alimentari .  Unica pecca forse il percorso poco illuminato, correre senza vedere dove metti i piedi mi blocca sempre un pò!!    Partenti 185 atleti e tra questi due Runners Desio: Mac e RDS che dopo lo stage è entrato nel circolo dei top runners (non per le prestazioni  ma in qualità di PR).  Terzo tempo con pasta party, salamella e birretta ... cosa vuoi di più.

Soddisfatto della prestazione finale anche perchè ho corso ad un passo costante per tutti i 10 km (primo giro 14:11, secondo 14:18 e terzo 14:04)  meno contento RDS che commenta il suo risultato con un secco Che me....a!!! 

Marathon Trail Lago di Como

10342898 10204603168585043 6955097775177631368 nLo zaino è rigonfio con tutto quello che serve: kit pronto soccorso ( tocchiamo ... ferro, e speriamo non serva mai ), giacca a vento, che in una giornata calda afosa come oggi sembra cosa inutile, 2 borracce con acqua, carica batterie portatile , perchè il garmin ha un autonomia di 6h ed oggi dovra funzionare per il doppio, cellulare per chiamata di soccorso e per fotografare il paesaggio, merenda ( barrette di cereali, crackers e frutta disidratata ). Ok sono pronto. 

Pronti via per la scampagnata per l'alta via dei Monti Lariani , noi ultra del percorso medio da 64k partiamo da Como per Menaggio , con tappa intermedia ad Argegno,, invece gli ultraultra del classico 115k andranno prima a Campione per poi raggiungere Argegno e dunque Menaggio. Non siamo tantissimi, questo significa che quelli scarsi e sfaticati sono rimasti a casa a vedere il tour de France o sono andati al mare.
Chi c'è dei miei amici è Kiavarella ( la K va di moda vedi Kilian, Kupricka e Krar ) che correra il medio e Severo con Inge che correranno il classico. Karlos invece, si trova a Argegno alla partenza del corto, il kabròn non si è allenato bene e per lui la vedo male
Scattiamo le foto ricordo, quelle che metteranno sulla nostra lapide se qualcosa andasse storto, e pronti .... via ....
Scatto .... non in termine fotografico , ma nel senso che sono nel gruppo di testa, sino a Cernobbio dove inizia la prima salita. Siamo nel mio territorio, la salita al Bisbino la conosco bene, vado su a testa alta, chi osa superarmi viene subito ricacciato indietro. L'umidità è alta non c'è aria e sudo copiosamente, arrivo al Bisbino dopo una salita lunga 5km su un dislivello positivo di 1050mt. Ma questa è fatta ora si scende , prima però mi mangio una veloce merendina una bella bevuta e ... via.
Si scende ma si sale e si ridiscende e si risale. Sale, sale, le salite sono il sale dei trail , le difficoltà che rendono poi indimenticabile un esperienza. Il trail è come la nostra vita, o almeno, come la mia vita, piena di ostacoli, salite, radici e sassi che ti fanno cadere, bestemmiare, piangere. Ma poi superi questi ostacoli, ti rialzi dalle cadute e più sei forte ... come nella vita ... raggiungere una meta difficile è grande orgoglio e soddisfazione. I trail mi fanno sentire vivo.
A dire il vero, oggi sono un pò troppo vivo, anzi, troppo vivace , usando il termine giusto. Al Pian delle Alpi, i corridori del Classico prendono per il Monte Generoso, e mi ritrovo 4° nel mio percorso, anzi, 3° degli uomini. Miiiiinchiaaaa ... Minchiasulpodio!!!! direbbe una mia vecchia conoscenza. Ma per non rischiare che alla fine non sia un MinchiaCheBotta!! e non scoppi tra qualche km , la discesa verso Argegno me la faccio con tranquillità. Vengo superato da due trailers che lascio andare via, anche perchè mi sembrano belli tosti, non alla mia portata. Arrivato ad Argegno in 3h30' , per me un gran tempone , 20mt dietro il 5° corridore, mi fermo per ricaricare le pile e mettere la testa sotto un rubinetto. Chiamo Carmen per dirle che sono ancora vivo e che al momento sono sesto.
E' mezzogiorno e mezzo, siamo a metà Luglio, c'è il sole, fà un gran caldo, non c'è un alito di vento e devo salire per la mulattiera per Pigra. Che ci vuoi fare questa è la vita, pensavi fosse finita lì, di goderti una meritata pausa, ma la strada alla pensione è ancora lunga .... devi lavorare .... pedalare !!!! Muovi le chiappe e vai ... su ... su ... niente bosco, tutto il sole è per te che sei bello ... e il sole come sai , bacia i belli !!! E come bacia bene !!!
Salgo su con fatica, pensando però che anche per chi mi segue non sarà semplice. Dietro di me non vedo nessuno e me la prendo con la giusta calma. Arrivato a Pigra dopo 5km su un dislivello positivo di 750mt, mi immergo in una fontana di acqua gelata che mi ricarica della forza che avevo perduto sulla mulattiera. Con fatica riprendo prima a corricchiare e poi a correre di nuovo, sciolto , sino al controllo pettorale di Blessagno.
Sempre 6° dietro di me il vuoto, ma anche davanti non vedo piu nessuno. E non vedo nemmeno la freccia di volta a sinistra. Mi perdo.
Me ne accorgo troppo tardi, il sentiero che stavo seguendo finisce nel nulla. Dovrei tornare indietro. Come nella vita, pensavi di stare seguendo la via giusta ? un attimo e sei perso. Tutte le certezze, le sicurezze crollano. Non sai dove andare , ti manca un faro.
Nella mia vita mi sono perso piu di una volta, sei disperato, sei disorientato, hai paura di fare scelte e perderti sempre di più. Oggi, nel trail, mi sono perso e mi sono disperato e mi veniva da piangere pensando a quello di buono che avevo fatto e che stavo buttando via, per una distrazione, una stupida e leggera distrazione.
Devo prendere una decisione. Salgo verso nord , credo che così potrei riprendere il sentiero della gara. Arrivo su una cima ( Monte Pasquella ) non riesco a vedere dove possa essere il percorso. Un morso mi attanaglia lo stomaco. In lontanaza vedo l'Alpe di Colonno , sulla mia destra molto in basso c'è la strada militare che porta all'alpe. Tutto intorno solo boschi.
Credo che il percorso sia sulla mia sinistra, cammino tra l'erba alta sino alla vita, ed arrivo ad un campo delimitato da un filo spinato .... caxxo ! ricaxxo !! tricaxxo !!! seguo il filo spinato per un pò , poi decido di andare a destra e cercare di raggiungere la strada militare. Sbagliato ! entro in un bosco fittissimo , dove faccio fatica a farmi largo tra gli arbusti del sottobosco e poi ... un dirupo ... Mi fermo e stò per piangere ! Mi ritiro ! Ma anche tornare a Pigra non è semplice. Mi arriva un messaggio: è Carmen che , come se sapesse cosa mi sta capitando, mi incita a non mollare e a ricordare il suo amore per me.

E allora mi rialzo.

Se non c'è un sentiero, vorra dire che ne traccio uno nuovo io, come Dave Crockett . Davanti a me vedo una cima (Monte Sertore) decido che andrò verso quella direzione. Da lassù è possibile che riuscirò a vedere il percorso uffciale. Non è così, ma intanto mi sto avvicinando all'Alpe di Colonno. Ridiscendo seguendo la dorsale e finalmente ecco la bindella rossa e bianca. Nel trail  e nella vita, l'amore è il faro che ci riporta nel giusto cammino. Come prima nella mia vita e poi, ora, nello sport, la Carmen è il mio faro.
Mi sento risollevato, ho perso almeno un'ora, di sicuro sarò piombato nelle retrovie, ma finirò questa gara. Certo, un pò di amarezza rimane, ma sopravviverò, e la prossima volta mi farò più furbo e starò più attento.
Corro verso il rifugio Boffalora ancora in solitaria, speravo di incrociare qualche trailer, magari il Kiava, così la si faceva insieme. Me la prendo con molta calma, sto fisicamente bene, e a questo punto non c'è fretta. Arrivo ad un ristoro volante e un volontario mi dice che sono 8° .... eeeeehhh????? Minchia !!!! Mi giro e vedo un concorrente a 100mt .... azz ... finito il relax !!!! Sono passati 43km, anzi, ufficialmente sarebbero 41. Si sale in una lunga non ripida , ma costante salita verso il Monte di Tremezzo. Lo scenario è bellissimo, nonostante l'umidità renda la vista poco nitida. Adesso ci sono le nuvole e la temperatura è scesa , finalmente si respira. Dietro di me vedo un concorrente , anzi ne vedo un altro ancora più dietro. Potrei anche provare a correre, ma, visto che non lo fanno loro che sono dietro, non lo faccio nemmeno io. Allora vado a passo spedito sino al Rifugio Venini.
Mi dicono che sono forse 10°. Intanto faccio merenda e mi ricarico le borracce aggiungendo all'acqua 4 pacchetti di polpa di frutta presi dal ristoro. Mi raggiunge il trailer e ci diamo una pacca sulla spalla , ma lui si deve fermare per il ristoro , io invece gli faccio ciao e vado.
Raggiungo Cima Tremezzo , massima altezza raggiunta del percorso medio mt 1650.
Ora è tutto discesa. All'inzio è divertente correre in discesa con le Hoka è un godimento, ci si diverte senza affaticare schiena cavigle e ginocchia. Ma dopo un po la discesa comincia a diventare noiosa.Tutto un tornante in mezzo al bosco ma su strada bianca. Si passa dentro una buia galleria lunga piu di 200mt , non accendo il frontalino obbligatorio, ma la sensazione di correre senza vedere dove metto i piedi è spiacevole.
L'ultimo pezzo di discesa è brutto, non si sà dove mettere i piedi e penso a quelli del Classico che dovranno farsela in notturna.
Poi il paese e vai .... aumento la velocità, sto benissimo, qualche turista mi incita, gli italiani, invece, manco mi vedono.
Taglio sventolando la maglietta degli Hills Angels. 11° assoluto , 7° degli uomini 2° di categoria. A questo punto chiedo delle premiazioni, ma mi dicono che per il
medio non sono previsti premi di categoria.  Vabbè ... contento lo stesso. Ma quando mai ricapiterà ???

Oggi ho chiuso una bella gara, difficile, avventurosa, nonostante tutto con un ottimo tempo e senza problemi fisici

..... sono felice.

.... mi sento fottutamente vivo.

Keep on Rockin' !!!!

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