Mercoledì, Gennaio 23, 2019

I 40km della mia Maratona di Roma

“Un buon risultato è fare il meglio possibile.”
Wooden

ramona 200 x 125 Sono qui. Griglia C, con il mio braccialetto e il pettorale verde. L’atmosfera è surreale: sembra essere una splendida giornata, poche nuvole sopra la testa e un’arietta fresca che mi fa venire la pelle d’oca. Intorno a me, ammiro le meraviglie di Roma: il Colosseo (che mi fa vibrare il cuore), i Fori Imperiali (che mi fanno già sognare l’arrivo). Poi, lì davanti, tantissimi atleti, quelli forti, quelli che la maratona se la sbranano in poco più di ore. 

Parte l’Inno di Mameli e mi commuovo. Chiamo mia mamma e le faccio sentire le note che mi circondano, per regalarle qualche istante di questa immensa magia. Respiro forte, la mente vola, e cerco di stare tranquilla, senza avere paura di quello che mi aspetta.
Dopo la presentazione dei Top Runners, tra cui Alex Zanardi e Giorgio Calcaterra, parte la prima onda. Manca poco. Respiro forte. Parte anche la seconda. Count down, tocca alla mia. Ci siamo. 3, 2, 1… VIA!

Il ritmo è abbastanza veloce: vengo travolta da tantissimi runners colorati che corrono al mio passo, quello di quando ero in forma a Firenze. Ma questa volta è diverso: dopo una intensa preparazione a gennaio e febbraio, la mia gambetta sinistra ha dato i primi segni di cedimento. E il mese di marzo è passato veloce senza riuscire a rispettare la tabella del #CoachTower e senza fare tutti i lunghi prefissati. Non sono pronta per questa maratona, ma non volevo rinunciare.
Da qualche parte, fra un paio d’ore, spero di incrociare mio marito e i miei bimbi, che mi hanno accompagnata in questa splendida avventura. Non posso non partire. Non posso mollare. Loro sono e saranno la mia forza.

Passiamo il Circo Massimo e fin da subito la corsa è rallegrata dalla musica delle bande, dal tifo ai bordi delle strade e dalle prime battute dei runners romani.
[“Daje regà, che il grosso l’avemo fatto!” – seguono improperi vari e motivati – “Aooo, almeno semo partiti!”]

Bellissimo il passaggio sul ponte Settimia Spizzichino...
[“Aò, nun c’avemo nulla da invidià a Niu IoK. Pure il ponte c’avemo. Ma che volete de’ più??”]

Il gruppo iniziale comincia a diradarsi, mi sembra che tutti vadano velocissimo. Cerco il mio passo, più lento, devo contenermi per non morire alla fine. Ma vorrei andare, lasciare libere le gambe di girare. Mi aggrego ai Peacers delle 4 ore e passiamo l’Isola Tiberina, dove il tifo è tanto e forte. Leggo un cartello “Dajeeeeeeeeee” che ritroverò altre volte, lungo tutto il percorso. Che forti questi romani!

Mi sento bene, le gamba tiene, i tape stanno facendo il loro dovere. Il fiato è ok, le spalle sono rilassate, i piedi appoggiano regolari.
Siamo quasi al 18° ma arriva la crisi. Nella testa un pensiero fisso: ma davvero pensi di arrivare al traguardo, con il poco allenamento fatto? Guarda che forse è meglio se torni alla realtà, perché da qui in poi sarà dura.
Ma dopo pochi metri, li vedo. Eccoli. I miei tesori! Li tocco, li bacio, li ringrazio e riparto. Con il cuore a mille, le lacrime che scendono spontanee e la testa leggera, senza quel pensiero brutto. E si entra in via Della Conciliazione. Alzo gli occhi e davanti a me, sua maestà, la Basilica di San Pietro, che ci accoglie a braccia aperte, e sembra proteggerci per tutto questo pezzo. Pazzesco. Anche qui il tifo internazionale è immenso.
Corri, Ramo', corri. Dai che siamo a metà. Guardo il Garmin e ho lo stesso tempo dei primi 21k della maratona di Firenze. Incredibile. E penso che fino a qui sono arrivata. Ora usiamo la testa.

Fa caldo, caldissimo. Fino ad ora ho fatto tutti i ristori e spugnaggi. Dalla mezza al 30° km ho subito un po’ il paesaggio: di questo pezzo non ho ricordi molto lucidi. Mi affido ai consigli e agli incitamenti dei Peacers. Uno mi affianca e dice di conoscermi: gli ricordo che abbiamo corso un pezzo di lungo al Parco di Monza, organizzato da Renzo Barbugian. Sicuramente il passo è più lento e avverto il bisogno di fermarmi a un bagno chimico. Perdo così i palloncini rosa. Ora sono “sola”, e devo lasciare spazio al cuore.
Arrivo al 35° e ho setissima: prendo una bottiglietta e me la porto fino al 40°.
Ritrovo i miei al 36°, in Piazza Navona, ma capisco dallo sguardo sconsolato dei miei bimbi che non devo essere un bello spettacolo. Sono stanca, le gambe tutto sommato reggono, ma i piedi sono doloranti. Sono stanca, cavolo. E mi mancano tutti quei km che avrei dovuto fare e mi sono persa.
Però sono arrivata fino a qui. Non guardo più il Garmin, che oggi mi è nemico. Manca poco, è quasi fatta. Non devo mollare. Intorno a me, anche i maratoneti più vivaci, si sono placati. Ci si affianca, si scambiano sguardi, il silenzio ci accompagna.
Arrivo in Piazza Loreto e so che mi stanno aspettando. “Vai mamiiiiii, è finitaaaaa!”.
Vado, vado. E dopo la curva di Piazza Venezia vedo il traguardo. Porcaccia quanto è bello. Le gambe vanno da sole, fortunatamente è tutta discesa. Ecco perché gli ultimi due km volano.

È finita. Il tempo è ben oltre a quello "sognato" all'inizio della preparazione. Ma non importa. Oggi ho una medaglia stupenda al collo. Davanti a me il Colosseo. Il monumento che più è piaciuto ai miei bimbi. E con il pensiero e con il cuore, ringrazio tutti coloro che in questi mesi mi sono stati accanto e mi hanno incoraggiata.
Alla fine le mie amiche maratonete Giorgia e Ilaria avevano ragione: Roma è Roma. E se vuoi correre una maratona, questa è la Regina per eccellenza.

I NUMERI DI QUESTA EDIZIONE 

13.831

Il numero di maratoneti che hanno tagliato il traguardo (a cui si aggiungono 18 atleti disabili). 2.315 in più rispetto all’edizione 2015. Gli uomini sono stati 11.070, le donne 2.761. Gli italiani 8.321, gli stranieri 5.510.

2016 Jubilee Edition

«Saluto tutti i partecipanti alla Maratona». Papa Francesco al termine della recita del Regina Coeli in piazza San Pietro. #tantaroba

LA MIA MILANO CITY MARATHON

 

mara2il giorno prima della maratona vado a salutare i miei, mio papa' mi fa l'in bocca al lupo e mi dice: mi raccomando, non andare piano!!! ahaha mi ha fatto troppo ridere, proprio lui che quando gli dissi che dopo la maratona di treviso avrei fatto anche quella di milano, e  la stramilano, stava per chiamare la neurodeliri! 

arriva il giorno fatidico, 6.10 suona la sveglia, e' tutto gia' meticolosamente pronto da tempo. Colazione, saluto max e vado a prendere ileana. Sono parecchio tesa, anche se sto andando a divertirmi, pero' una maratona e' una maratona, un filino di agitazione me la mette solo la parola! i compiti li ho fatti tutti, ma chissa' perche' prontissima non mi sento, maledetta insicurezza!!!

arriviamo a milano con largo anticipo, preferisco fare le cose con calma, devo gia' correre dopo!

entro in griglia proprio pochi minuti prima della partenza, dove trovo un bel gruppo di runners desio che, con quattro battute, mi aiutano a smorzare un po' la tensione, e facciamo un piccolo tratto insieme. Cerco subito i pacer delle 4h 15, mi attacco a loro, e' un bel ritmo, ma ci voglio provare! si passa nel quadrilatero della moda....Una sbirciatina alle vetrine ci scappa, ma proprio veloce. 

le emiozioni forti non tardano ad arrivare, in prossimita' del 18° km in lontananza vedo il mio max (il selvatico) con tutti i runners desio, che mi accolgono con un boato incredibile, tifo da stadio....Mi emoziono e mi commuovo, e per un attimo metto il turbo. Per fortuna uno dei pacer mi richiama all'ordine!

si passa alla mezza e si arriva al rilevamento dei 30 km in 3h spaccate. Cerco di non mollare i pacer anche se la stanchezza inizia a farsi sentire, ma stringo i denti. 

ai cambi delle staffette arriva energia pura! vedo rds e qualche altro amico che mi danno il 5, una carica pazzesca!

inizio ad avere parecchio caldo, la stanchezza inizia a pesare. Fortunatamente all'ultimo cambio trovo ramona, riesco a scambiare qualche parola, speravo di poter fare un tratto piu' lungo con lei, ma i nostri passi sono completamente diversi. Mi concentro quindi al pensiero del 35° km, dove ci sarete tutti voi, e max sara' sicuramente pronto ad aiutarmi e a passare i miei sali. Qualche metro max e' riuscito a correrlo con me, vorrei che venisse con me fino alla fine, ma non si puo' avere tutto!

girato l'angolo e' davvero dura, i pacer si allontanano, le energie sempre meno. Ok questa maratona e' diversa dalle altre 3, ma mancano 7 km, mica si puo' mollare!

allora la penso km per km, un passo alla volta. Al 38° la benzina sembra essere finita, scaricando il grafico del gps, si vede un crollo verticale....Eccolo lì il famigerato muro! preso in pieno!

rallento sempre di piu'. Fino quasi a fermarmi. Cerco dentro di me ancora un po' di energia, cacchio mancano solo 4 km, due giri di porada!!!!

non so come arrivo al 40°, prendo l'acqua e decido di camminare qualche metro....No no ma non posso, devo riprendere, non posso mollare adesso!

e con l'inaspettato tifo caloroso dei milanesi, arrivo a 600 mt dal traguardo, una leggera salita, che sembra la cima coppi, ecco la deviazione tra maratona e staffetta. Ecco in quel preciso momento arriva un angelo di nome arianna. Mi incita come se fossi la straneo, le faccio vedere le mie mani gonfie, lei mi prende per mano, mi incoraggi urlandomi: dai mara che e' finita, e' talmente travolgente che tutte le persone a bordo strada mi incitano battendomi il 5!un'emozione incredibile!

vedo i miei genitori, tanti amici e li davanti il traguardo. Non so come allungo il passo, mi sembra di volare! a braccia alzate taglio il tragurado, ce l'ho fatta! son troppo felice!!!!

 

E QUANDO MI RICAPITA???

ges2 200 x 125Cose da fare nella vita: Chiudere una gara 2' prima delle bionde storiche dei Rd, fatto!

Ebbene si, avete capito bene, non ci credevo nemmeno io, eppure… dietro, a mangiar la mia polvere!!

Perché si, le mie "amiche", quelle che si allenano con me al parco di monza facendomi saltare la milza, le stesse che mi aspettano sempre all'arrivo, quelle che quando ci alleniamo insieme parlano parlano e parlano e sembra che non fanno mai fatica, lunedì 26 marzo, son crollate sulle salite della canonica durante la double classic e… son arrivate dietro!!

A quanto pare per colpa della Lacry, mi son giunte voci che dicevano "tutta colpa della Romena, in salita non va un cxxo!"

Ora son incarognite, mi parlano alle spalle, rosicano… ma io son superiore e proprio per questo alla prossima gara le lascerò arrivare davanti!

Vi lovvo biondazze!!!

E comunque i meriti della mia prestazione vanno al Corbetta, una Lepre con la L maiuscola perché quando ti dice "ti porto io" puoi star sicuro che finirà tutto bene!

Grazie bionde, grazie Corbe, grazie Runners Desio

La STRAMAGENTA come a Pamplona?

rds 717 x 538 Copiaper sitoLa Stramagenta come a Pamplona?!

La Stramagenta 2016 non e’ partita con i migliori auspici , perché pochi giorni prima Marco aveva chiamato il responsabile OTC il quale aveva confermato che per motivi logistici non vi era il real time poichè la partenza e l’arrivo non erano nello stesso punto , quindi il tempo era conteggiato dallo sparo , passato tutto il sabato pomeriggio polemizzando contro OTC per questo fatto e ragionando che essendoci 1200 runners iscritti bisognava partire davanti…..detto fatto.

Il mattino seguente dopo varie vicissitudini di strade sbagliate , di telefonate “noi andiamo , non andiamo ,piove ecc….quasi tutti i RUNNERS DESIO si ingrigliano davantissimo(perché noi siamo furbi)ad un metro dal golfiabile che segna la partenza , davanti a noi solo gente da 35’ in giù.

Pronti via si parte!!!Essendo davanti mi tocca partire a “cannone” una cosa che non avevo mai fatto prima

Il cuore è subito a 2000 battiti , curva controcurva ingresso nel parco , è tutta una bolgia , in più tra la pioggia ed il pavè del centro storico è anche un’attimo andare per terra , c’è acqua ovunque , ed è proprio in quei momenti che ho pensato a Pamplona , non essendoci mai stato , il vedere tutta quella massa di gente che correva in quel modo , sgomitando e spingendo per via delle strade strette e dell’equilibruio precario , mi sono sentito come quei tori che corrono per le vie della città spagnola è stato come essere dentro una corrida…..l’adrenalina era ai massimi livelli…infatti dopo essere tornato un normale runner e aver visto il garmin ho deciso di rallentare , segnava 3’25”/km .

Le 10k sono così cuore in gola e senza respiro , giro al quinto km in 19'59” il secondo giro è stato un’attimo più lento cmq personale portato a casa 40’41”, il bello di queste gare che arrivi e fai fatica a stare in piedi mentre dopo qualche minuto sei fresco come una rosa….

Complimenti a tutti i runners desio presenti molti dei quali hanno (come me) fatto il PB .

Complimenti al Colza che se io andavo a 3’25” al via , lui andava a 3’/km l'ho visto skizzare come un vero ghepardo , complimenti a Marco Maffeis il quale pensavo di averli dato qualche minuto invece è arrivato pochi secondi dietro di me , come anche Marco Pozzi e Marcello Pozzi e complimenti a tutti gli altri…..

Febbraio 2016

campestre 2016Il mese di Febbraio ha regalato ai maculati di nuovo tanti PB. 

Gare principali sono state la 10K di Magenta e la mezza del Castello.

La prima corsa sotto una fitta pioggia ….. i Runners Desio da PB erano tutti in prima fila per non perdere nemmeno un secondo visto che non c’era il real time!! Si sono presi a sportellate dal primo all’ultimo metro ma hanno portato a casa ottimi tempi.   A Vittuone sempre numerosissimi e sempre grandi sfide sia tra i top che fra i tapa.

Ma il mese di Febbraio lo ricorderemo sicuramente per il brianzolo. Tre tappe in questo mese di cui l’ultima a Desio …. In casa, sul nostro percorso, con i nostri picchetti piantati con tanta fatica e anche dopo non poche discussioni (amichevoli)!!!

La prima tappa ci aveva visti scendere in 4° posizione perché tante erano state le defezioni per fare i tempi a Magenta.  Ma appena richiamati all’ordine dal Presidente, Consiglio e PR ecco che i Runners Desio hanno risposto con due partecipazioni di massa alla tappa di Monza e Desio.  Ci siamo ripresi il podio e anche se un grande diceva “non dire gatto se non l’hai nel sacco” mi prendo il rischio di dire che ormai è nostro.

Finalmente i Runners Desio hanno una gara tutta loro e personalmente sono orgoglioso che sia una tappa del brianzolo, gara a cui sono particolarmente legato.  Un grandissimo ringraziamento a tutti per il grande e sporco lavoro di sabato mattina …ho visto dirigenti,architetti, ingegneri, informatici, ect fare lavori che mai avrebbero pensato di fare : raccogliere spazzatura di ogni genere, picchettare, potare, pulire ……!!!

Grandisssssssimi come sempre, ma permettetemi un ringraziamento speciale ad Antonio Cardillo che più di ogni altro si è impegnato da mesi per questa tappa del brianzolo.  Posso affermare senza dubbi che  il detto “nelle botti piccole c’è il vino buono” è assolutamente vero …Antonio ha un gran cuore.

Il mese di febbraio coincide anche con il compleanno dei Runners Desio, le candeline sono diventate 8.  Nel 2008 eravamo circa in 15 …ho avuto l’onore di essere uno tra i primi iscritti e da subito mi sono trovato tra amici.  Ora siamo già arrivati a 120 iscritti e cresciamo ancora …..ed ancora adesso mi trovo tra amici!! Penso sia questa la più grande vittoria di squadra dei runners Desio.

Ovviamente l’anniversario è stato festeggiato alla Runners Desio …e quindi all’agriturismo Cassinazza abbiamo fatto un altro PB: 82 adulti e 55 bottiglie di vino … abbiamo sforato alla grande il budget vino ma questi sono i RD che vogliamo, basta diete , integratori e brodini!!!

Complimenti a tutti i premiati per le prestazioni 2015 ma adesso per il 2016 bisogna darsi da fare perché gli avversari sono sempre di più e sempre più in forma.

Ancora una volta cuore nelle scarpe e via!!!

...la mia Maratona e le sue metafore!

villa1 200 x 125...si, perche' quello che mi ha lasciato questa splendida esperienza sono due considerazioni.

1- Ieri sera nel letto, dopo aver smaltito la sbornia delle emozioni (e della birra) e la mente inziava ad essere un po' piu lucida e razionale, ho pensato come la Maratona sia una se non LA METAFORA DELLA VITA!

Parti forte, pieno di entusiasmo, al pieno delle tue energie e convinzioni, proprio come i bambini.

Tutto ci sembre facile, le gambe girano bene, tanti amici intormo, ci si sostiene l'un l'altro, quello che normalmente avviene durante l'adolescenza.

Lungo la strada la fatica inizia a farsi sentire, iniziano a vacillare le tue convinzioni che mutano in speranza, proprio coma ai 40 anni, quando fai il punto della situazione della tua vita; cosa volevi? Cosa sei riuscito a fare?

Poi tutto all'improvviso diventa piu' complicato, piu' difficile. Intorno a te restano in pochi, proprio come quando raggiungi il pieno della tua maturita'. Anche i tuoi amici, una volta adoloscenti come te, ora hanno i loro " problemi" e non c'e' piu' tempo solo per il divertimento.

inizi a capire che alla fine e' solo la tua volonta', la tua forza, la tua determinazione che ti porteranno al traguardo, ecco, questo e' come immagino la vecchiaia....o terza eta'. Qualcuno ti chiede come stai, ma sono frasi di circostanza, , perche' sono tutti concentrati sui propri "acciacchi". Devi allora essere piu' tenace della fatica, cercare di non sentire il dolore ed i pensieri negativi; la voglia di prendere la strada piu' facile si fa dorza dentro di te, in fondo basta ritirarsi e tutto finisce.

Ma sei un RUNNER, un po' sei abituato alla fatica e quindi ti riprendi, raccogli dalla mente e dalle gambe tutte le tue ultime enerhie e le convogli sull'asfalto! Ora pensi di essere invincibile! Ti accorgi che adesso nessuno ti e' piu' accanto a motivarti, corri con altre persone che sono tutte nelle tue stesse condizioni e quasi nessuno e' disposto ad aiutarti, non perche' non colgiono, ma perche' non sono in grado di farlo!

devi cercare dnrto di te la forza. Sei solo con la tua sofferenza, la tua stanchezza e con le tue gambe che ti dicono BASTA!!!! A questo punto devi scavare a fondo dentro di te, cercare cosa ti ha portato fino a li e perche' o per chi lo stai facendo....e se queste risposte arriveranno...allora timtrovi in pochi passi al 40 esimo km.

il resto e' un hioco da "ragazzi"!!!!

2-banale per noi adulti ma forse meno per i bambini. Ieri sono riuscito a spiegare e  forse a far capire ai miei figli come si importante impegnarsi a fondo in ogni cosa si decida di fare. Come sia importante dare sempre il massimo per raggiungere i propri obiettivi e come sia importante non arrendersi MAI!!!!! Qualsiasi cosa essi decidano di fare!!!!

Corri quando puoi, cammina quando devi, striscia se serve, ma non mollare mai!!! Dean Karnazes