Giovedì, Luglio 18, 2019

Il Battesimo in maratona come “maculato”

colza2Anche questa, come molte altre storie, ha origine a Valencia nel lontano novembre 2014; è lì che il mio cuore si è trasformato lentamente ma inesorabilmente in “maculato”. E anche dopo Valencia avevo pronunciato le fatidiche parole: ”mai più maratone”, troppa sofferenza prima, durante e per me soprattutto dopo la corsa..ed inoltre i risultati cronometrici, “fondamentali” per gli amatori appassionati come me, non mi davano più soddisfazioni…

Tant’è che a gennaio sono diventato un nuovo Runners Desio, con tutti gli onori e oneri che ne derivano…

E via con divertenti allenamenti al Parco di Monza con gli altri Runners, le prime corse in veste ufficiale di membro dei Runners Desio e vai con le mezzemaratone, con l’obbiettivo di superare nella mitica Hall of fame quei due scarsoni di Checco e Tugne (vi voglio bene!!); non esiste stare alle loro spalle, e finalmente a Vittuone il sorpasso…….Ed è proprio qui che inizia a balenare l’idea: ma con questa condizione perché non pensare di fare un’altra maratona (eccola là, il dado è tratto).

E siamo a Milano: convinco anche Simone a partecipare e così gli allenamenti in preparazione li svolgo in compagnia e risultano meno noiosi (o quasi valutata la compagnia (voglio bene anche a te Simo)).

Simo ed io arriviamo nella zona partenza assieme ad altri amici della CTL3, incrociamo Cloud pronto a cimentarsi nell’ennesima sua fatica (da sobrio questa volta a suo dire), e qui inizia l’iter della vestizione, delle foto di rito, delle previsioni, degli sfottò eccc, tutto come da norma.

Partenza; primi chilometri sul nuovo percorso in centro con un po’ di tifo (siamo a Milano non si può pretendere di + finché capeggeranno in ogni dove cartelli del tipo “DISAGI per maratona” e non festa in corso); comincio a sentire dolori muscolari, mai successo prima, dovuti all’eccessiva presenza di fondo stradale in pietra disconnessa, no problem sono in forma non mi fermerà certo questo! Il caldo, non eccessivo però fastidioso e mai presente negli allenamenti precedenti mi dà una scusa per rallentare. Prima zona cambio staffetta, e qui come previsto incrocio Paolo che mi dà il suo supporto morale accompagnandomi per qualche centinaia di metri. E arrivo attorno al 18 Km: scorgo in lontananza una macchia arancione indefinita; mi avvicino e urla, versi animaleschi e tribali si elevano. Sono proprio loro: i Runners Desio hanno scorto in me un loro simile in difficoltà ed hanno iniziato la loro prodigiosa opera di incoraggiamento: che Spettacolo !!!!!

I km lentamente si susseguono, panorama un po’ noioso e tifo assente (vedi sopra) e lo sguardo cade in continuazione, cercando di vincere la noia, sul fido cronometro. Serie di curve, ponticello con salita malefica e in fondo allo sguardo appare come un’oasi nel deserto il punto ristoro del 35 km. Mi avvicino pian pianino, non volontariamente ma è quello che le gambe mi permettono. Nell’avamposto scorgo Vittorio, Alessandro, e Max che mi “scorta“ fino al tavolo dell’acqua….; qui metto in atto il piano studiato: gavettoni a tutti quelli che mi circondano : sono certo di colpire Checco, Antonio, Mac, Davide, Salvatore ed altri ( chiedo pubblicamente scusa agli ” innocenti “, ma i cosiddetti danni collaterali sono sempre in agguato, e poi essere Runners Desio automaticamente comporta essere oggetto di scherzi!!). L’unico che non vedo è il mitico Patanè, certo impegnato a chiaccherare con qualche gentil donzella: per te ci sarà una seconda change!!

Per quel che rimane del percorso nulla di che, la solita sofferenza finale e l’agognato traguardo raggiunto con soddisfazione. La solita frase: “mai più!!!” in attesa della prossima….La ricerca immediata del telefono per vedere se Simone è già arrivato e se Rds da Parigi ha fatto il suo dovere (e adesso chi ti sopporta più)!!!

Che dire in conclusione: maratona di Milano “unica” in assoluto grazie a Voi, nuovi compagni di future fatiche e fonte inesauribile di occasioni di divertimento.

Da Valencia a Parigi passando per il Castello…..di Treviso

targa 200 x 125Dov’eravamo rimasti??? Eravamo rimasti nella bellissima Valencia dove al 30esimo km la mia testa decise che doveva fermarsi……chiudendo la maratona con un tempo degno di sfottò e targhe da parte di tutti ,ritorno dalla Spagna con l’amico Salvo che mi bombarda nelle orecchie….RDS di qua….RDS di là….RDS solo promesse…. RDS ecc…ecc…ecc…decido allora di provare Reggio Emilia ma la settimana dopo ritirandomi alla campestre del parco di Monza mi convinco a lasciar perdere…..e mi concentro sui primi 2 mesi dell’anno dove vorrei abbassare il mio tempo sulla mezza…..ed infatti è così…. il 2015 parte alla grandissima con 3 personali nelle 3 mezze che corro Dalmine, San Gaudenzio ed il Castello dove faccio segnare un bel 1.31.14 comunque migliorabile…..secondo me….poi arriva il pranzo sociale e vengo premiato per il mio non tempo fatto a Valencia e da li parte la preparazione per Parigi dove non posso sbagliare e dove avrò le attenzioni di tutta la squadra addosso….pronti a subissarmi di insulti….infatti c’è stato qualcuno che non ha corso per restare sul sito a verificare tutti i miei passaggi.. Dal 14 febbraio in avanti i miei allenamenti sono dedicati solo alla maratona….niente gare solo lunghi su lunghi in ordine un 25 un 30 un 35 un 25 un 35 solo che domenica 1 marzo succede un’evento che ha segnato un nuovo spartiacque dei tempi in maratona di tutti i runners desio , il confine non è più 3h29’59” ma è diventato 3h28’58” tempo impiegato dal mio grandissimo amico MM(Marco Maffeis) alla maratona di Treviso.

Ebbene quel tempo me lo sono sognato anche di notte…..complimenti a lui….ma le settimane successive sono stato martellato da lui e dal suo tempo…..la tensione è aumentata e con essa anche la carica e la voglia di allenarsi dove fare meglio di lui per forza

Allenamenti e allenamenti.

Arriva il giorno della partenza , si và a Parigi per me e stata la prima volta , che dire….. semplicemente fantastica è una città che ti prende

Tutto è bellissimo dalla Torre Eiffel a Notre Dame dai negozietti di frutta alla metropolitana….. venerdi percorro 14km di passeggiata sono come un bambino al luna park , il mio programma infatti prevedeva di

Fare il turista tutto il giorno di venerdi….mentre il sabato tranquillo…..il minimo indispensabile….infatti sabato mattina vado al ritiro pettorale….che sembra una cittadella e li prendo coscienza che il gran giorno è vicino…..

Ritiro il pettorale con facilità , come tutto del resto l’organizzazione è impeccabile tutto perfetto tutto organizzato dal deposito borse allo schieramento in griglia la partenza è prevista ad ondate….quando parto non ci sono rallentamenti posso correre al mio passo…..sui campi elisi sembra che ci sono solo io , i primi 5km volano via in un soffio ,dopo il carico della preparazione avevo deciso che il mio passo doveva essere 4.50 per chiudere in 3.24 ed infatti è cosi….fino alla mezza hosoltanto 30” di ritardo ma va bene la mia finestra va da 3.24 fino a 3.28.58 , il percorso non è piatto ci sono tratti in discesa seguiti da strappetti….io sono regolare fino 23/24 esimo….poi con l’arrivo dei tunnel inizio a perdere i colpi….perchè anche se sono corti le uscite sono in pendenza….questo tipo di tracciato non si addice alle mie gambe stanche .Dopo il 35esimo km il mio obbiettivo è solo uno ,ho abbandonato i sogni di maratona perfetta , ma va bene ugualmente il pubblico è molto partecipe probabilmente non caldo e coinvolgente come Valencia ma sempre bello….

E poi correre a Parigi ti gasa…..alla fine con i miei soliti problemi ai polpacci chiudo in 3h28’41” sotto le fatidiche 3h30 ma soprattutto sotto quel 3h28’58”…. mi prendo la mia maglia di finisher, la mia medaglia la mia borsa sempre senza coda sempre tutto perfetto e posso iniziare i festeggiamenti Parigi è conquistata.

A Valencia la gente urlava ANIMO ANIMO mentre a PARIGI ALLEZ ALLEZ ALLEZ RDS ALLEZ.

Adesso vorrei spendere due parole per i ringraziementi , innanzitutto il mio amico consigliere e allenatore fratello pipistrello Paolo Vitali che tra l’altro ha fatto un tempo mostruoso 83° assoluto 4° italiano con 2h35’

Ritrovarsi dopo vent’anni e condividere la stessa passione anche se con tempi e modi diversi è bellissimo.

Ringrazio tutti i tifosi e sponsor ….in particolare Marco Maffeis per avermi incitato e motivato tutti i giorni

Salvo perché anche lui con i suoi sfottò dopo Valencia mi ha motivato ed ha sempre creduto in me.

L’ing. Colzani perché mi sopporta da sempre…..e lo farà anche stasera…. Paolo Nava per la telefonata la sera prima della mia partenza e tutti voi.

Adesso un 3 settimane di scarico e poi sotto……non si molla niente Mo.Re e via dritti fino a Pisa con il lunghissimo di Istanbul…..

La prima Ultra di una persona poco seria

Prima di tutto grazie a voi, mi avete cullato fin dal sabato, i sorrisi gli abbracci mi han fatto sentire un top runner! 

La corsa e' stata dura, affrontavo per la pima volta distanze e sofferenze sconosciute, le uniche  cose su cui contavo erano la mia testa dura ( a questo dedichero' piu' avanti un racconto) e la mia madrina Ilaria Fossati ( a cui dedichero' dopo qualche pensiero), anche perche' l'allenamento svolto non era di certo all'altezza della distanza da affrontare ( per chi non lo sapesse seguo il metodo Ad Minchiam).

Il via e' stato veloce le voci amiche mi son rimbombate nelle orecchie, e dopo duecento metri subito la voce guida ( voce? era Ilaria col frustino)  si e' fatta sentire " non seguire chi ci sorpassa c'e' tempo!!", ligio agli ordini di scuderia non mi sono fatto prendere la mano ( che fatica per me!!!! le partenze sono il mio forte) e i primi Km ho tenuto il passo prestabilito ( balle, dovevamo partire a 6' portati a 5'50"nel briefing e diventati 5'40" e a volte  meno sul campo!!

Stavo bene, si correva, si chiaccherava si mangiava e si beveva ( solo fette biscottate e sali minerali, a Treviso si mangia e si beve meglio) e qualche battuta molto divertente con i marciatori Desio, che mi davano ridendo indicazioni sbagliate sul percorso o mi dicevano che non c'era il ristoro per i Runners Desio!Tutto questo fino al km 48 quando le mie gambe han deciso di farmi capire che la corsa per loro finiva li e che avevano attraversato il traguardo!! per fortuna poi una Principessa in bicicletta mi si e' affiancata e mi ha spronato a non ascoltarle e tirar dritto, un po' lentamente, ma dritto!!

Poi entrati nel parco tutto un altro personaggio ha preso forma sulla stessa bicicletta della Principessa e con quattro battute mi ha portato dinanzi allo striscione preparato da mia sorella e agli altri amici urlanti, un ultimo accenno di crampi e VIA era fatta 5h59'54" obbiettivo raggiunto!!!

Le ultime parole le uso per Ilaria un'eroina, ci siam conosciuti l'anno scorso sempre alla 100 km di Seregno, stava male, aveva problemi fisici che non conosco ;-), vomitava e piangeva, dentro di me pensavo " ma chi glielo fa fare, e' una che vince ma non le conviene ritirarsi e tenere le energie per la prossima gara?" e invece lei ha tirato dritto e seppur in posizioni che non le competono ha onorato la gara e chi l'ha organizzata!!! dopo quella esperienza ci siamo messaggiati e poco tempo fa le ho ho chiesto se ci saremmo visti a Seregno e la risposta e' stata la piu' brutta che si puo' sentir dare!! " Ho un problema di salute e devo essere operata, non so!!" A distanza di pochi giorni contrordine " la facciamo insieme?, ti scorto!" Sicura? per me sarebbe solo un onore farla con te!!! e cosi' adesso posso dire " DUE PAZZI HAN FATTO INSIEME LA 60 KM DI SEREGNO!!!!!!!!! 

GRAZIE ILARIA!!! E GRAZIE AI RUNNERS DESIO!!!!

Roma-Ostia

Roma, zona EUR ore 9.15 eccomi qui in mezzo a migliaia di Runner allo start della 41° Roma-Ostia. Era una gara che volevo fare da tempo, perché a Roma sono per diversi motivi molto legato e perché è la mezza più partecipata d’Italia, due buoni motivi per metterla nel curriculum.

Ma facciamo un passo indietro all’organizzazione pre-gara, grazie al mio amico Alessandro dell’Atletica Monte Mario, non devo pensare a niente e lui che mi ritira il pettorale e che mi inserisce nel bus prenotato dall’Atletica Monte Mario che ci porta alla partenza e che più tardi ci riporterà da Ostia a Roma.

Il deposito bagagli funziona benissimo, semplice e veloce depositare la borsa, altrettanto ben organizzata la partenza, ci sono tre onde con differenti orari di partenza 9.15 – 9.20 e 9.30, le onde sono a loro volta divise in griglie, nella prima onda in testa partono gli “Elite Runners” tempi sotto 1:8:57, poi c’è la prima griglia con i “Top Runners” tempi da 1:8:57 a 1:20:34 poi ci sono i Best Runners” tempi da 1:20:34 a 1:30:35, poi si arriva alla mia griglia “Good Runners” da 1:30:36 a 1:39:20. I controlli sono molto severi e le griglie vengono rigorosamente rispettate.

Un po’ di riscaldamento con alcuni amici dell’Atletica Monte Mario e poi vado subito in griglia, voglio partire in testa alla griglia, ci voglio proprio provare a fare una buona gara !!

E torniamo all’inizio del racconto allo start della gara, partenza puntuale, parto forte (compatibilmente alle mie possibilità !), si fa prima un giro nel quartiere EUR le poche curve iniziali e gli ampi rettilinei fanno si che in partenza non si perda tempo nel traffico nonostante la folla oceanica di partecipanti (anche nella prima onda siamo oltre 3000), vado bene, nei primi 5K sto con i palloncini del 1:30:00. Poi al 5 Km inizia la prima difficoltà del tracciato una salitella di circa 1KM con un 20/30 metri di dislivello e li il Tornitower complice una partenza troppo decisa si pianta e da l’addio ai palloncini del 1:30 e ai sogni di gloria.

Dal Km 10 al Km 12 si trova la vera difficoltà del tracciato la famigerata salita del camping, in 2 KM si sale di circa 70 metri (per riscendere poi nei KM successivi), in quei Km perdo tanto, la media a Km si alza drasticamente anche di oltre 30’’, però vedo che è un male comune gli altri intorno a me hanno gli stessi problemi.

Dal 13 Km inizia la gara dei miei sogni, sembra di essere nell’autostrada del sole, un enorme infinito ampio rettilineo in lieve discesa, so che in pochi mi capiranno, ma adoro correre sul dritto in pianura. Complice il tracciato mi riprendo e finisco in crescendo, mi supera il runners Gianluca che mi dice di portare i suoi saluti a Carlos Schenone; Carlos saluti da Gianluca.

Arrivo con un tempo che non mi soddisfa pienamente, persi 3 minuti dal PB fatto ad ottobre 2014, credo che andrò alla trasmissione Chi l’ha visto per capire dove sono finiti, se qualcuno ne ha notizia almeno!! però non ho rimpianti mi sono spremuto al 100%, ho datti tutto quello che avevo.

All’arrivo ancora una volta organizzazione impeccabile, bellissima medaglia, buono il ristoro, semplice recuperare la borsa, pochissima fila alle docce. A proposito delle docce.. all’arrivo mi era rimasto il dubbio di aver perso troppo alla salita del camping, così chiedo ad un ragazzo che era in fila con me e che quindi pensavo essere arrivato con i miei tempi di quanto avesse calato il ritmo alla salita del camping, lui mi risponde: ” sono andato sempre costante li ho rallentato di 2/3 secondi a Km”, Cavolo io l’11 Km l’ho fatto 30’’ sopra la media !!, ma quanto andava questo penso io e allora gli domando: “ma.. in quanto l’hai finita ?!?”, lui:” 1:05 sono arrivato 20° assoluto e 3° degli italiani”, Ahhhh ecco…….

Al ritorno i discorsi degli atleti dell’Atletica Monte Mario mi ricordano tantissimo quelli dei Runners Desio, dalla Brianza alla Capitale la passione è sempre la stessa quella del Running. C’è chi è soddisfatto è ha portato a casa il PB, il loro giovane di punta ha fatto 1:15, c’è chi si è piazzato in classifica, hanno fatto un bel 2° posto nella classifica SM65, il loro atleta ha chiuso in 1:29 (PS Patanè ti devi impegnare !!) e racconta che fare 1° era impossibile perché in quella categoria c’è un fenomeno che ha vinto con 1:23 , c’è chi è soddisfatto della prestazione e chi non lo è, ma soprattutto c’è una bella atmosfera data dal piacere di essere li a condividere le emozioni che le gare e la passione per questo sport sanno sempre regalare.

Se dovessi fare una compartiva tra organizzazione della Stramilano e quella della Roma-Ostia, mi dispiace ma sta volta per organizzazione Roma batte Milano 3 – 0. Un consiglio a tutti, non mancate alle prossime edizioni, ne vale la pena !!

MARATONA DI TREVISO 2015

Dopo il 2014 passato con diverse soddisfazioni ecco sopraggiungere il 2015 con le prime vere prove da affrontare.Centrato l'obbiettivo PB nella mezza maratona con il tempo di 1.34.28 mi concentro sulla maratona di treviso in programma il 1 marzo 2015.La preparazione è stata lunga e molto faticosa ,con delle belle sensazioni nella fase iniziale e con dei buoni riscontri cronometrici nei lunghi finali.Cosi mi trovo alla partenza al massimo della condizione fisica e con il pensiero fisso di stare sotto le 3.30!!La strategia di gara prevede di stare con i pace delle 3.30 ma fin dall'inizio faccio fatica ad andare con il loro passo. Mi sento rallentato ma conservo le energie perchè la gara è ancora molto lunga. Passano i km e raggiungo i primi traguardi intermedi : 10° km in 51 minuti e la mezza maratona in 1.45 media perfetta.Ecco metà gara è passata senza nessun problema.A questo punto le sensazioni sono buone ma bisogna fare i conti con il fatidico muro del 30° km!! Verso il 28° km i pace leggermente in vantaggio sul passaggio del 30° km rallentano ma io decido di rimanere sul mio passo e di non sprecare questi 2 minuti di vantaggio cosi passo il 30° km in 2.28. Sto veramente bene, ma sò benissimo che la maratona inizia ora.Questi 12 Km finali li divido in 12 gare da 1000 mt. ed ad ogni bip del garmin devo vedere un riscontro sempre sotto i 5 di media e il gioco è fatto. La tattica funziona e più diminuiscono i Km più divento forte di testa . Al 38* Km raggiungo il CIAVA in leggera crisi e con grande onore mi cxonsegna le chiavi del mio paradiso ,con quattro semplici parole: VAI CHE E' FATTA!!! Passandolo non ho più nessun riferimento...adesso devo veramente correrre da solo. La gente lungo il percorso aumenta e questo mi aiuta moltissimo. Si entra in Treviso città e il percorso diventa leggermente più duro ,per il pavè ,i continui cambi di direzione e una leggera salita ma oggi non c'è niente che mi può fermare e quando vedo il cartello del 42* Km e svolto a sinistra mi godo tutti questi 195 mt. SI, è fatta...ci sono riuscito!!! 3.28.58 questa sequenza di numeri sono stati il mio tempo finale.Non sempre i conti quadrano ...ma questa volta è andata bene! Di questa gara conserverò nel mio cuore ogni singolo Km ,ma gli ultimi 4 saranno indimenticabili.Tanti pensieri rimarranno impressi nel profondo del mio cuore, ma uno lo voglio dedicare a tutte quelle persone che come me hanno iniziato da poco a correre: NON MOLLATE MAI!! e vedrete che i risultati arriveranno!

PACCO GARA: maglia tecnica  e genri alimentari.

PERCORSO 8: molto veloce e con tanta gente lungo il percorso.

ORGANIZZAZIONE 8: Tutto ha funzionato al meglio.

RISTORI 8: Puntuali lungo il percorso e ben fornito all'arrivo.

MEDAGLIA 10: Come posso dimenticarla?

Treviso

Rieccomi a Treviso... per chi non l'ha ha mai corso  spiego il fascino che ha......al 18' km fuori da una casa mi offrono bicchiere di Prosecco,al 24*km  la Proloco di non so che paese mi sfida a mangiare panino con pancetta alla piastra e dopo lo stupore iniziale per la mia fermata me lo innaffiano anche con un' ottima ombra di rosso, 29' km panino con Soppressa, 33' km un altro Prosecco!!! L'accoglienza e' stata meravigliosa fin dal sabato e durante la corsa il successo del maculato e' stato indescrivibile, posso documentarlo con numeri di cellulare e reggiseni gettati per strada, da cougarone locali, al mio passaggio!

La corsa questa volta non era importante per me, ma per la mia Maretta che ha concluso la sua prima Maratona in 4h 25', pero'.......

..... e' lo stesso il mio primo, e spero proprio non unico, PERSONALE con voi!!!