Mercoledì, Gennaio 23, 2019

Cronache – 6° settimana del 2017 – “Una gran bella iniziativa !”

 

gruppo rdAltro bel fine settimana per la nostra squadra con una buona prestazione al Brianzolo in quel del parco di Monza e soprattutto con la bella novità del “lungo al parco”.

Al parco di Monza fanno il loro esordio le nuove maxi vele dei Runners Desio, non passiamo inosservati, posso garantirvelo.. I primi a partire sono come da regolamento gli esperti del raggruppamento over  50, abbiamo tre atleti in quella classe, ma al traguardo ne arriveranno due, Paolo Nava fa un ottima gara sino a quando un infortunio non lo costringe al ritiro. Nell’ordine arrivano prima Mario Recalcati e poi un Roberto Di Fabio che sta crescendo di condizione. La nostra corsa in rosa vede una bella prova della nostra Gessica consistente dall’inizio alla fine è un finale coraggioso della nostra Laura che da l’anima per superare l’atleta che la precedeva.  Il più partecipato è il raggruppamento SM40-SM45, con ben 9 atleti ai nastri di partenza, il primo dei nostri sarà Valentino Corbetta, vederlo correre è un vero piacere, lo chiudono, cade, cercano di staccarlo, ma lui si rialza e non molla un centimetro, che grinta !!! Di questo raggruppamento mi piace segnalare la presenza del Colza che sarà il secondo dei nostri e che da un po’ non vedevamo ai nastri di partenza, Welcome Back !! Sempre molto divertente la sfida tra due podisti, ossia il duello Ste contro Max, sia prima che durante che dopo la gara, Max parte in testa ma Ste non molla, Max ha un problema e il punto sulla sfida se lo aggiudica Stefano ! Ma bere una grappa prima di una corsa è proprio una cosa consigliabile ?? Mahh.. sono pazzi ‘sti leopardati !! Buona prestazione anche di tutti gli altri, uno per tutti il nostro Presidente anche lui in recupero di condizione, hanno dato tutti l’anima per portare qualche punto alla squadra.

In classifica manteniamo il 4° posto ma ci seguono a pochi punti, l’Atletica Blu Frida e l’Avis Seregno, ragazzi lancio un appello, alla nostra prova sabato 18/2 tutti presenti !! E’ la nostra gara di casa li dobbiamo fare la differenza ! Dobbiamo far vedere che squadrone siamo !! 

La domenica è stata salutata da una gran bella idea del nostro RDS a cui realizzazione hanno lavorato in tanti ed in particolare Mara Cassina, il parco di Monza ha visto un invasione di Runners Desio, non conosco il numero esatto ma oltre i 50, tutti impegnati in un allenamento di Gruppo del lungo in viste delle maratone primaverili. Avevamo pacer esperti per 6 differenti ritmi dai 6’/Km ai 4’15’’/Km con distanze dai 20 sino agli oltre 30 KM. Quando di corre in buona compagnia i lunghi passano decisamente più in fretta ed avere degli atleti che scandiscono un ritmo costante è ottimale per la preparazione !! Esperienza sicuramente da ripetere !! Well Done !!

La mia Verona in love!

ramona222La mia prima Gensan Giulietta e Romeo Half Marathon è stata da urlo!!!

Volta alla sua decima edizione, per me è stata una gara stupenda, anche se non facilissima (con diverse sgambate in saliscendi, qualche falso piano e non pochi rettilinei sui sampietrini), ma l’ho trovata ben organizzata e, cosa che non mi aspettavo, con un clima molto simile a quello delle maratone.

SABATO

Siamo partiti nel tardo pomeriggio, diretti all’AGSM PalaSport, per il ritiro dei pettorali.

Logistica perfetta, senza difficoltà di parcheggio, con un dignitoso mini “village marathon” e stand accattivanti.

Ecco se devo fare un appunto: il pacco gara. Inesistente. Dopo la terribile canotta della scorsa edizione, si sono "rifatti" con una T-shirt tecnica della Brooks. Ma non c'era nient'altro. Se non i buoni per il pasta party e l'ingresso ad un euro per i Musei della città (da me non utilizzati).

Abbiamo alloggiato all’Aparthotel House, proprio nel cuore di Verona, di fronte a Castelvecchio.

Lo consiglio soprattutto perché sono mini appartamenti “One Bedroom” di varie metrature, elegantemente arredati, dotati di ogni comfort (aria condizionata, WIFI, TV, ecc...) e di cucina attrezzata.
In pochi minuti a piedi si possono raggiungere l'Arena, il Teatro Filarmonico, e tutti i luoghi più belli del centro storico.

DOMENICA MATTINA

Ci dirigiamo ai giardini di Porta Nuova per raggiungere il bus navetta che ci porterà allo Stadio Bentegodi, zona partenza. Dopo la fase di preparazione, incrociamo altri quattro RD, ed è subito “casa”!! Abbandoniamo le sacche sul camion e ci dirigiamo alle griglie di partenza.

Accidenti, sembra proprio di essere alla partenza di una maratona: gli speakers che intrattengono, la musica a palla, e il famoso “countdown”.

Si parte!

Fin da subito il clima è allegro.

Ristori ben forniti e veloci, soprattutto quello del 15km. Ci sono anche diverse zone spugnaggio.

I volontari sono gentili e sorridenti, diversi angoli con musica dal vivo, soprattutto gruppi di percussionisti che mi hanno dato quella carica da cardiopalma.

Bello anche il ritorno allo stadio per il cambio staffette. A Verona, infatti, insieme alla competitiva da 21,097km si può correre la Agsm Duo Half Marathon, non competiva (10,5km per ognuno dei due partecipanti). E il tifo è alle stelle!

Del percorso ho apprezzato il passaggio a Castel Vecchio, poi in  Piazza Arsenale , con una splendida vista, dalla sponda opposta del fiume, di Castelvecchio con il Ponte Scaligero, e poi il passaggio su Ponte Navi.

Sono due i momenti che mi hanno emozionata maggiormente.

Al ristoro del 15°, quando ho incrociato il gruppo dei “maratonabili” con i loro palloncini bianchi (per un attimo mi ero illusa di aver recuperato i palloncini delle 1:45!!! J). Trovo i ragazzi e le ragazze che spingono le carrozzine, parrucche, costumi, applausi e cori.

Mi sento il cuore a mille. Mi sento piccola, piccola. E penso che correre per gli altri, correre per la vita, correre per chi non può, è qualcosa di infinito.

E poi l’ingresso in Arena. Che ti blocca il fiato e ti cattura dalla sua bellezza, dal biancore che ti circonda. Ho aperto le braccia e ho urlato, con il poco fiato che mi restava. E poi quella salitella bastarda, che ti porta all’arrivo in Piazza Bra.

Finita. Ma io mi sento come quando ho corso Firenze e Roma. Volo. Ah no, trascino le gambe, mi manca il fiato e penso: assolutamente da rifare!

 

p.s.: Con me, hanno corso anche Romina ed Efrem, new entries dei RD, che si sono cimentati nella loro prima Mezza FIDAL. 

Maratona di Firenze 2016

tornx sitoMaratona di Firenze 2016 proprio una gran bella storia, fatta da tante belle storie della folta rappresentativa di Runners Desio che hanno sfrecciato lungo tutto il percorso.

Vado in ordine di classifica.

C’è la storia di Alex, che dopo un periodo dove gli infortuni non gli hanno permesso di esprimersi al massimo delle sue possibilità, torna più forte e determinato che mai e ferma il cronometro a 2.57.24, facendo registrare il miglior tempo dell’anno e il secondo miglior tempo di sempre in maratona dei RD, mancando il record assoluto per pochi secondi. Credo che quello storico record della maratona datato 2011 abbia i giorni contanti, perché sono sicuro che Alex ci proverà ancora nel 2017, l’anno prossimo poi avremmo anche Pasquale che alla maratona di Firenze c’era con la maglia della sua attuale squadra e che ha concluso in 2.50.21 !!!

C’è la storia di Paolo, si è allenato duramente sia correndo che a tavola con una dieta a dir poco impegnativa. Sfortuna vuole che a poche settimane dalla gara subisce un infortunio, deve correre non essendosi praticamente allenato nelle ultime tre settimane e deve correre contro il dolore al ginocchio, ma Paolo è uno tosto, non molla, risultato PB e terzo miglior tempo RD dell’anno in maratona.

Ci sono le storie di Giancarlo e di Antonio sempre velocissimi e competitivi, presenti a NY sole tre settimane prima e di nuovo in partenza a darsi battaglia a Firenze. Giancarlo parte dalle estreme retrovie ed è costretto ad una complicata rimonta, almeno sta volta non supera Antonio durante il percorso (vedi NY), perché ad Antonio come a molti di noi non piace tanto essere superato da un compagno di squadra !!

C’è la storia del nostro inossidabile Max, che sfodera un ottima prestazione, lasciandosi dietro molti più giovani di lui, come direbbe lui “i Vecchi sono i più forti” .

C’è Nicola che viene da una fastidiosa influenza, ma a Firenze non vuole mancare, è bello carico e non manca l’appuntamento con il suo PB.

C’è la mia storia, l’ultima gara l’avevo fatta a giugno poi un infortunio mi ha tenuto lontano dalle corse, ero in una vera è propria crisi di astinenza, arrivare al traguardo della maratona mi ha restituito delle emozioni che mi mancavano troppo.

A Firenze c’è Emilio con cui corriamo assieme per un po’, ha un dolore al piede, ma tiene duro e chiude con un ottimo tempo.

Ci sono tante belle storie di ragazzi che hanno superato il proprio limite, terminando la propria prima maratona o realizzando il PB, c’è Stefano che da un calcio alla sfortuna e si prende il meritato PB (puoi buttare la maglia KM 0 !!),  c’è uno strepitoso Alfredo che si migliora di oltre 45 minuti !! C’è Walter che chiude in 3.48. C’è Gilberto che chiude un ottima prima maratona sotto le 4 ore, sul finale era l’immagine di grinta, concentrazione e sofferenza allo stesso tempo. C’è Matteo che chiude anche lui sotto le 4 ore e pensare che solo la domenica prima aveva dovuto abbandonare l’allenamento dopo solo un 1 Km per un dolore insopportabile !! C’è Mara è la sua determinazione olimpica, la vedo sul finale è felice e grintosa non sembra neanche fare fatica. C’è Walter alla sua seconda maratona, sempre a Firenze ma sta volta 5 minuti meglio della precedente. Ci sono Massimiliano e Emanuela che la fanno insieme ed insieme fanno il PB, li vedo sul finale lui è stremato e dolorante ma lei lo incita e così vanno avanti senza fermarsi.

C’è un altro arrivo in coppia quello di Massimo e Anna, Massimo accompagna Anna al suo appuntamento con il PB. E infine c’è l’ultimo arrivo in coppia, quello di Sara e Gessica, in questo caso è Gessica ad accompagnare Sara al suo appuntamento con il PB.

A Firenze arriviamo in 21 sul traguardo e ben 14 fanno il PB, ma in generale ognuno di noi ha combattuto e vinto contro la sofferenza e le difficoltà della maratona.

Un'altra bella pagina della storia della nostra squadra, è bello fare parte di questo Gruppo.

Ci si vede presto ai nastri di partenza per scrivere qualche altra bella pagina della nostra storia.

 

Maratona: un' altra fatta...

ciaciverx sitoUnica dura e tutta d’un fiato. Questo per me è quella gara. Noiosa ma affascinante. Ti metti alla prova e il protagonista è lui. Quel cronometro che ti giudica impassibile sulla tua prestazione.
Una distanza dove solo negli ultimi chilometri capisci cos’è fare e portare a termine una maratona. Quei metri dove la testa fa la differenza. Dove solo il maratoneta la risolve e la porta a termine. E’ inutile pensare ad altro, la maratona è quello! E lo sa bene chi la porta a termine. Non si scherza e si fa sul serio. La verità lo si scopre all’ultimo. Quei chilometri dove il podismo amatore corre di più con la testa che con le gambe e se non bastasse ci aggiunge la grinta, il cuore e la passione… Già la passione per una gara tutta dritta, tutta asfalto e tutta d’un fiato. La sfida! Dire l’ho portata a termine. Ho tentato quel tempo. L’ho finita!

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Firenze '16

selad2x sitoCorrere una Maratona lo sappiam bene é emozione, correre Firenze è correre nella storia,

Ma accompagnarVI oggi mi ha dato tanto, e che tensione ( io che non ne ho mai) 

aspettarvi al passaggio, vi conosciamo sappiamo i tempi, se siete in anticipo gioiamo se in ritardo ci preoccupiamo..e poi eccovi:

Pasquale, Alessandro, Paolo, Antonio, Giancarlo, Massimo, Nicola, Davide, Emilio;Valter, Alfredo, Gilberto Matteo, Walter, la mia Maretta, gli inseparabili Emanuela e Max, gli inseparabili sorridenti i Salmasi,le grandi Ge e Sara che squadrone!!!

No, non me ne sono dimenticato in mezzo c'era anche lui, il passaggio che piu' mi interessava, che piu' mi spaventava, ma quello che piu' speravo sarebbe andato bene,e si l'ho visto impegnarsi e farsi il culo e tutto cio' ha pagato..... complimenti gran Tempone.... ma Coso da domani.......E' ANCORA GUERRA!!!!  

 

La mia prima vera maratona

verona ciaci xsitoNon sono molto convinta di fare una maratona, l’idea del ritmo costante per 42 km non mi fa impazzire.  La corsa su asfalto nemmeno ma non si può non provare. 
Non ci sono recuperi in discesa o in piano come nei trail, niente foto sul percorso, solo un tempo di arrivo al traguardo:  ipotetico,  da te prefissato “Io, speriamo che me la cavo”.

È fatta: iscrizione, treno e pernottamento, si parte per Verona.
E come si fa a non girare la città il giorno prima?     
Km e km e ore e ore a camminare, sono stanchissima, sabato sera le gambe sono a pezzi. Un pensiero attraversa la mia mente: ma ce la farò domani se sono così morta? 
Caspita! Non ho fatto il giro del letto, non ho contato le pecore e quindi ho anche dormito. Controllo di aver preso tutto,  camel bag sulle spalle e si scappa in P.zza Bra.
Tanta gente, veramente tanta, salutiamo i Runners Desio. Sabrina e Manuela, due grandissime maratonete e pacer, salutate il giorno prima con grande commozione alla loro presentazione agli altri podisti. Si va in griglia.
Lo sparo….una emozione, si cammina, non si può correre, passano un paio di minuti e si parte.
Garmin…. stranamente non è una ossessione come pensavo, si, lo guardo al passaggio di ogni km, ma seguo la scia e l’esperienza del mio pacer personale.  Raggiungiamo i palloncini delle 4 ore e vediamo com’è.
Sembra che corrano troppo veloci, il passo è più  di quello prefissato. Finché reggo, penso, proviamo; se continuiamo così si arriva prima. 
Corro bene, Ciaci ogni tanto si allontana, va davanti, poi mi affianca. Io continuo sul mio e non accelero. Siamo tutti vicini, che bisogno c’è di passarti addosso, sgomitare o di farti inciampare?  Mah! e chi li capisce?
Al diciassettesimo mi sembra di volare, troppo leggiadra.  L’unica o quasi con il mio ciuccetto a sorseggiare acqua e a mangiare miele ogni tanto. Ho provato a bere al volo, a momenti mi ammazzo. Come nelle tapasciate, ho i miei tempi. Se bevo mi devo fermare!
Al 25 esimo iniziano a farsi sentire i km, sto dietro al gruppo, tutte le donne affiancano Ferdy, il pacer, che ogni tanto raccomanda di andare piano, siamo in anticipo.
Mi ricorda qualcosa? Siiii Cesare! Le sue parole quando sto un passo avanti, ma viene naturale, come le capisco.
Continuo con la mia dose di acqua e zucchero ma al 30 esimo iniziano a farmi male le ginocchia. E inizio a rallentare, troppo male. Ma il dolore non esiste! La fatica se ne va!  Ma dove? Energia in arrivo, prendo un gel e per fortuna al 35 esimo o poco dopo c’è anche una salita in curva che mi rigenera.
Fantastico! Quello che ci voleva x le ginocchia e la testa, gli altri rallentano e io mi riunisco al gruppo.
Mi faccio forza, non penso alle gambe ma solo a…..mancano solo 7, solo 6 e arriviamo al 40 esimo. Si rientra in città e la gente dà l’ultima carica. Come il carillion….un giro di chiavetta: I tamburi che suonano, i bambini che ti danno il 5, la gente che ti urla: forza è finita! … Ciaci rallenta, al ristoro, l’ultimo, mi dice di andare, ma io sono qui grazie a lui, non importa se non arriviamo nelle 4 ore, al 35 esimo già l’obbiettivo lo avevo quasi abbandonato.
Siamo partiti insieme e si arriva insieme. Non sono qui x fare “il mio personale”, che parolone! Lo incoraggio e Ciaci non molla, riprende a correre e gli ultimi 195 metri sono i nostri, mano nella mano, corsa rilassata, lacrime agli occhi e sorriso stampato sulla faccia! Ce l’abbiamo fatta, finisher! Tagliamo il traguardo e  l’orologio segna 4h00’25”.