Mercoledì, Gennaio 23, 2019

Monte Barro sky night

  Forse piccola ma grande. Bella ed affascinante. Monte Barro! Si può incominciare da li per conoscere il mondo delle sky, dei chilometri all’insù.
Pensare che sia poca roba è utopia, perché bisogna salirci per bel tre volte su quel monte. Pensare che sia poco sky è ancora utopia e ben lo sa chi conosce la zona, i passaggi tecnici non mancano. Peccato forse non svettare in cima, che per me si poteva fare. Pensare poi che sia poco segnata è ancora utopia, specialmente per chi nelle retrovie, io, negli ultimi chilometri si troverà al buio. Diciamo un piccolo mix che ne fanno della BSN una garetta dal suo fascino particolare.


 

Unico timore un cancello posto alla fine della 2a salita che mi sembra tirato. 1h30 dopo 7km e quasi 900mt di dislivello mi parevano troppi. Fra l’altro non avevo mai sentito di cancello tirato alla BSN e qualche dubbio lo avevo… al ritiro pettorali chiedo conferma e mi assicurano che c’è errore di stampa su regolamento. Cancello a 2h. Meglio, si viaggia tranquillamente anche se piccola sfida di starci dentro sorge e così si parte con un obbiettivo che rimane solo virtuale. Passare nell’ora e trenta.
Pronti via. Si corre e si sale subito! A freddo diventa più astio! E allora ci si posiziona nelle retrovie.. finito il primo verticale all’insù su asfalto si entra nel sentiero e incomincia la corsa. Tre salite toste la prima praticamente in piedi la seconda più soft anche se più lunga, belli i passaggi in cresta tra un corno e l’altro per poi passare affianco alla vetta fino ad arrivare alla sella dei traversi dove è posto il cancello. Fino a qui abbiamo tiracchiato un po’ per vedere di passare bene. Ed infatti si transita una manciata di secondi prima dell’ora e trenta. Anche se si aveva ancora un margine di mezz’ora la nostra soddisfazione di aver passato entro i tempi un cancello segnato per errore a un’ora e trenta. Soprattutto una piccola rivincita sul passato. Da lì in poi si corre più tranquillamente fino al traguardo in salvaguardia articolazioni e pensando di arrivare bene. Come poi così è stato. Arrivo al buio con sottofondo musicale “el passitos” così da far dopo il bip del passaggio sotto il traguardo, con Enza, due passi al ritmo del ballo latino…
Poi un annuncio al microfono dove l’organizzazione vuole dare un piccolo riconoscimento ad Enza per essere stata la decima donna arrivata. Non rimane che aspettare e vedere le premiazioni e poi col sorriso ci si porta agli spogliatoi per la doccia e la consapevolezza di aver passato una giornata in allegria su un monte piccolo, ma che nel suo piccolo può essere considerato grande.
Grazie agli organizzatori, volontari e sponsor. Senza di loro non sarebbe stato possibile tutto ciò…

Purtroppo non e’ sempre domenica! Fenomenologia della Monza – Resegone 2017

monzresxsitoEd anche la Monza Resegone 2017 e’ fatta!   Max, Mario ed Io pensavamo ad un risultato diverso  ma alla fine bisogna accettare il verdetto , un po’  amaro come in questo caso, della realta’. Siamo arrivati  alla capanna Monza un po’ scornati, ci aspettavamo di fare meglio visto l’impegno per la preparazione, ma comunque soddisfatti perche’ Mario , malgrado tutti i problemi che ha avuto ( ... maledetto il perfido Resegone !) ha letteralmente stretto i denti  e ci ha convinti a salire  .Io pensavo che ormai , dopo essere passati  ad Erve con Mario in grande dificolta’ fisica ,non ne valesse piu  la pena. Mario invece ha detto ” siamo arrivati qui ed adesso vado comuque su”, sara’ stato anche fisicamente in crisi ma la determinazione era ncora intatta .Mentre Max ci ha ricordato che lo facevamo anche e soprattutto per il Banco Alimentare e dovevamo salire per rispetto  a tutte le persone che ci hanno aiutato nella nostra raccolta fondi .  Grande Max!

Ci abbiamo messo  5H 23’ , e  possiamo dire con orgoglio “ mi lu fada” !

Ho riflettuto su questa gara,  strana ed affascinante ! Noi podisti amatori  siamo per natura portati ad essere individualisti , corriamo da soli ed abbiamo in mente di battere il nostro PB piu’ che gli altri concorrenti.  Ci hanno insegnato che  allenarsi per  fare i 1000 m o la maratona sono due cose molto diverse e richiedono  di effettuare dei lavori specifici. Sappiamo che andare in montagna e’ un modo di correre quasi all’opposto di chi corre in linea sul piano .

Eppure la Monza Resegone sembra andare contro  tutti questi dogmi: si corre insieme in trio  e se uno salta , non ci sono  santi , il team salta ! Come allenarsi per la Monza Resegone ? chi lo sa veramente cosa si deve fare? , io ne  ho fatte 4 ed ogni volta mi domando se sono allenato a sufficienza. Mi piace correre sul piano , ma quanto sono scarso sul pra di ratt lo so solo io!

Per me e’ un Triathlon della corsa, 3 corse in una . Forse questa e’ la vera bellezza di questa gara , non sia mai come andra’ e cosa potra’ succedere  fino a quando non ci sei dentro e cominci a salire da Caloziocorte verso Erve!

Quindi   complimenti e grande rispetto per tutti quelli che partecipano alla Monza Resegone: non ci vuole solo la gamba , ma soprattutto il cuore  e volonta’ per arrivare !  

Due parole sulla nostra raccolta fondi. Abbiamo raccolto ad oggi piu’ di 1000 euro , grazie a tutti quelli che ci hanno aiutati fino ad ora !

Terremo il sito aperto ancora per qualche giorno . Se qualcouno volesse  ancora contribuire questo e’ il link

  https://www.retedeldono.it/it/iniziative/fondazione-banco-alimentare-onlus/giancarlo.pavan/monza-resegone-2017-challenge

Mo.Re., un bel viaggietto

Mo.Re 2017 Un bel viaggietto che inizia quella sera al bar quando, per "distrazione", ti siedi al tavolo del Maffo; e ti ritrovi iscritto alla Monza-Resegone 2017 con Matteo e non si sa ancora con chi come terzo. Sarà Izio, che di questa corsa ne ha fatte tre.
Perchè tu quella gara la vuoi fare, eccome se la vuoi fare!
Perchè per te è un mito da quando da piccolo sei andato a vederla a Calolziocorte con gli amici di papà che correvano per il Cai Lissone, il Marietto, il Ramazzoti,... Un qualcosa di inavvicinabile.
Matteo insiste da mesi, ma tu hai il timore che la schiena ti blocchi la preparazione come già successo per la prima maratona nel momento clou. E quindi non gli hai mai detto di sì.
Ma la schiena sembra dare meno fastidio, quindi il rischio sai che si può prendere, anche se fai "finta" che non è così.
Ti sei avvicinato alla corsa non da molti anni, ma ora il tuo corpo sembra essersi un po' trasformato per adattarsi a questo sport; è per questo che sei fiducioso che la schiena non ti impedirà la preparazione.
Maffo sul foglio delle iscrizioni scrive la seconda squadra RD: Villa,Brivio,... e tu non fai togliere il tuo nome, perchè ti serviva solo una piccola spinta per iscriverti.
E allora ti viene da dire "Devo andare a casa! (altro che un'altra birra)", perchè adesso non si scherza più, adesso ci si deve preparare sul serio.
E qui inizia il viaggio di preparazione alla gara!
Hai già iniziato a fare un po' di salite, con il Monte Barro.
La Mo.Mot a cui sei già iscritto da un po', diventa una gara di allenamento, un lungo, ma anche per arrivare lì, occorre un bel allenamento; non vuoi affrontare la gara in modo approssimativo. Non esiste "saltare"!
E qui entrano in gioco in compagni di corsa, con il giro "Monza-Resegone di Iugi" per la brianza; Montevecchia il mercoledì sera , con con Matteo, Lacri, Clod, Fabio Mariani, Gilberto ...e poi Piccolotto, Paolo Bompieri, Carlo Mussi, Antonio Cardillo e scusate se non rammento qualcuno. A spingere su per le salite della Brianza, vedendo che in salita di volta in volta vai sempre meglio.
Un paio di mezza (Lecco e Cernusco S/N), con tempi molto vicini al personale fatte abbastanza agevolmente. E in cui hai dato una mano a qualcuno a fare il personale (anche se non ci credo, il personale uno lo fa perchè è merito suo!)
E cominci a vedere che negli ultimi allenamenti sei vicino a runners più veloci di te!
Quindi la fatica, le salite spingendo anche con le gambe che chiedono pietà, pagano! Quindi ci sei!
...e ti sei divertito, perchè hai corso con gli altri, gente tosta, gente che non molla, gente che ha scritto sul proprio profilo "non smetto quando sono stanco, ma quando ho finito" per internderci.
Poi arriva la Mo.mot conclusa nonostante il caldo senza crampi e problemi particolari (che su altre gare dall'impegno simile si erano presentati), corsa con Matteo che in salita fatica, ma va avanti e chiudiamo bene (per noi)!
E quindi il lungo da 4 ore lo abbiamo! Ora dobbiamo solo rifinire e mantenere!
Comincia a fare caldo, negli ultimi allenamenti.
La settimana delle Mo.Re è veramente calda e afosa, se sabato è così sarà veramente dura! E sono preoccupato per questo!
Ma venerdi sera il Resegone ci manda un suo segnale sotto forma di vento da nord, che ci dice che domani si può correre, non sarà facile, perchè non lo deve essere, ma lui ci mette nelle condizioni di farlo bene se siamo preparati; e infatti il sabato fa caldo, ma quando respiri capisci che l'aria ti da ossigeno a differenza dei giorni scorsi.
E quindi sabato 17 giugno siamo a Monza all'Arengario pronti per partire. L'attesa è lunga, ma un ad un certo punto ci mettiamo in fila al via e in un attimo partiamo.
Corriamo bene, tranquilli ...Monza, Villasanta, Arcore sempre dritto. Manteniamo un ritmo costante come ci eravamo prefissati, siamo sui 5'40".
Clod e la Lacri ci "scortano" in macchina e ogni due, tre chilometri si fermano e li ritroviamo pronti a passarci i rifornimento che abbiamo preparato
Non guardo i chilometri che passano sull'orologio, sto solo attento che l'andatura sia quella stabilita. Fa caldo, ma c'è un leggero venticello, che ci tiene abbastanza freschi, ma comunque beviamo molto ed è necessario.
Qualche discesa dopo Merate ci permette di "riposare" un po'.
Fino a circa i 25 km, le gambe vanno quasi da sole, poi comincia a farsi sentire la fatica e quindi ci vuole un po' più di concentrazione per mantenere il ritmo. Ma ci riusciamo bene.
Manca poco a Calolziocorte e la media è di 5'"45, ottimo meglio di quanto mi aspettassi.
Quando a Olginate si gira verso CalolzioCorte, anche se abbiamo rallentato un po' sappiamo che ci siamo, stiamo bene tutto sommato, ed abbiamo un buon margine per il cancello di Erve. Ce la facciamo sicuro!
Qui superiamo diverse squadre in difficoltà, noi andiamo ancora bene. Abbiamo corso con intelligenza e eravamo preparati!
Anzi Matteo ne ha ancora da vendere! Vede due ali di folla dove c'è un bar, e si mette a correre 20" al km più veloce, forse pensa che c'è un traguardo volante!
Adesso si inizia a salire, dopo le prime scalinate abbiamo la nostra seconda scorta che ci aspetta, Marcello, Cristiana e Katiuscia, con il cambio. Indossiamo la termica e cambiamo la maglia e da qui salita fino in Capanna.
Proviamo a correre un po' e camminiamo per la maggior parte del tragitto e arriviamo al fatidico cancello. Ci stiamo alla stragrande!
Dopo il primo pezzo di mulattiera inizia il Pra' di Rat. Dopo 35km circa è tosto, ma piano piano con fatica saliamo. A metà circa sono stanco e decido di prendere un gel, anche se ho paura per lo stomaco. Gel doppia caffeina, mi riprendo e salgo quasi come se non avessi i chilometri precedenti nelle gambe (tanto che in Capanna, mi viene di correre il pezzettino in salita per ritirare lo zaino).A saperlo prima che bastava un gel per andare forte!
Arriviamo finalmente alla bocchetta, dove ci dicono mancano venti minuti, dopo altri dieci minuti ci dicono mancano venti minuti, e dopo altri 5, ci dicono mancano venti minuti ...ma vaf...
Ma si cominciano a sentire le voci, e ad un certo punto vediamo la luce del rifugio venti metri sopra a noi. Siamo arrivati!!!
E qui, in Capanna, la conclusione del viaggio durato alcuni mesi; in cui ci siamo accompagnati con tante persone, con cui abbiamo faticato insieme, diverse gare e allenamenti. Ridurre il tutto a solo il giorno della Mo.Re., sarebbe un peccato!
Se non ci fossimo arrivati in cima ci sarebbe bruciato sicuramente, ma il percorso intrapreso sarebbe comunque rimasto!

Keep going...and get the job done!

Finalmente sono riuscito a finire una maratona sotto le 3H 10’! Era dallo scorso anno , quando ho fatto 3H 11’ 01 che aspettavo questo momento ! Quando avevo fatto questo tempo a Ferrara mi ero si rallegrato per il PB ma mi era rimasto un che di amaro in bocca per non essere entrato nei 3 H 10’ .... pochi secondi che non fanno la differenze dira’ qualcuno (mia moglie !) ma per me il 3H 10’ era come una soglia magica... come si dice una soglia psicologica! Che poi se uno ci pensa bene siamo sempre alla ricerca del nostro limite (il PB) e poi quando lo si raggiunge si celebra per poche ore e poi di nuovo si comincia a pensare a come migliorarsi ed alle nuove sfide. Strano l’essere umano, condannato a non essere mai contento ed ad andare sempre oltre il proprio limite ( piccolo o grande che sia). Mi viene in mente il mito dell’eroe greco che si erge contro il destino e lo combatte anche se sa’ gia’ che sara’ sconfitto e in questo sta’ la sua gloria: questo siamo noi sempre alla ricerca del nostro limite che pero’ in qualche modo e’ sempre piu’ in la’ e non lo batteremo mai fino in fondo!
Ok, , basta riflessioni filosofiche, e’ tempo di raccontare cos’e’ successo domenica a Milano.
Quando mi sono svegliato ed ho guardato fuori , la mattina si presentava uggiosa ed umida con qualche goccia di pioggia ma comuque fresca ! Mi sono detto sara’ pure una maratona bagnata ma almeno non mi prendero’ la brasata dell’altra volta quando ,per il caldo, al 37 mo sono letterlamente scoppiato!
Arrivo in zona partenza e trovo subito qualche volto amico, dei runners di Seregno con cui corro ogni tanto e vado a fare la Cortina Dobbiaco. Incontro anche un gruppetto di RD , gia’ carichi per la gara. Caffe’ insieme e discussione sulla gara , come al solito. Incontro Paolo Nava , che da quando ha fatto la dieta per me e’ Paleo Nava, dalla dieta che ha fatto, e spero si possa correre insieme. Purtroppo lo vedo tutto incerottato , se ne parla per la prossima volta!Riprenditi presto!
Andiamo alla partenza e li incontro Giovanni Fiumeni , RD di fresca data, che sara’ pacer delle 3 H 10 e mi aiutera’ moltissimo durante la gara. Incontro anche Diana con un cui ho corso la Terre Verdiane e ci proponiamo di correre insieme, Lei vuole stare sotto le 3H 13 per battere il PB di Paolo....
Pronti via e sono subito per terra! Dopo 200 metri dalla partenza un altro podista inciampa sul mio piede ed inavvertitamente mi manda gambe all’aria! Panico , cado , perdo gli occhiali (che nerd!) e per un momento ho paura di essere calpestato dal gruppo che arriva! Mi rialzo subito e riparto affiancato da Diana che mi chiede se sto’ bene. Faccio un veloce check, ho male ad un fianco , qualche escoriazione alle ginocchia ma soprattutto ho le mani piene di gel. Nella cadura i gel che avevo nei guanti si sono rotti , evitando problemi alle mani , ma adesso sono tutto appiccicato! Butto via tutto e cerco di concentrami sulla corsa. Soprattutto penso ai gel che non ho piu’ ma come scoprirete poi l’angelo custode esiste e procura i Gel!
La prima parte della gara si svolge nel centro citta’ , un po’ tortuosa, con molto pave’ e rotaie del tram , cerco di stare attento per evitare di cadere ancora . In zona Fiera vecchia il percorso diventava piu ‘ filante e soprattutto si passa vicino al punto ristoro gestito dai RD . Quando passiamo si alza un tifo da stadio - veramente grazie – un supporto psicologico ed un’allegrezza che ci portiamo nelle gambe almeno fino al passaggio della mezza. E qui entra in gioco Marco Maffeis: come ricorderete ho perso i miei Gel :al ristoro vedo Marco che ha in mano un gel e appena gli faccio cenno me lo passa , bene per il momento abbiamo un po’ di boost!
Ci siamo ormai allontanati dal centro , oltre San Siro : sempre molta gente in strada , nessun strombazzamento dagli automobilisti ( strano per il milanese inbruttito ...) . I pacers nel frattempo si sono un po’ sfilacciati e quindi il capo pacer si preoccupa di ricompattare il gruppo , questo pero’ ci fa’ andare un po’ a strappi, non il massimo. Forse per questo dopo il 26mo KM non riesco piu’ a vedere Diana, l’ho persa e non mi riesci piu’ neanche di aiutarla. Diana, veramente mi dispiace... me ne fossi accorto prima avrei cercato di farti mantenere il ritmo . Comunque ho saputo dopo che Arrabito arrivato dalle retrovie come un fulmine ti ha aiutato a gestire e superare la tua crisettina. Siamo ormai alla fase finale : superiamo i 30 KM e da qui in poi si comincia a far sul serio e si capisce se ne hai nelle gambe e nella testa. Poche settimane fa’ a Brescia in questa fase ho perso un po’ di confidence e ho rallentato, oggi cerco di rimanere concentrato , prendo come riferimento Giovanni e tengo la linea dei pacers .Passaggio al 35 Km , punto di ristoro RD , altra grande ovazione e altro gel da Marco, ancora grazie .
Sto bene, non fa’ caldo e quindi comincio a pensare di partire a pochi KM dalla fine per incrementare il bottino ed andare sotto le 3 H 10. Arriva il 39mo KM , decido di allungare... piano piano ma allungo . Mi stacco dal gruppetto, adesso sono solo con le mie gambe e cuore. Arrivo alla base del ponte che porta a Porta Venezia , cerco di accellerare e dare tutto quanto in corpo. Ultima curva a destra e poi l’arrivo a 100 metri . Vedo il disply del tempo ufficiale, appena passate le 3H 9’, mi rendo conto di aver fatto il mio PB , chiudo a 3 H 09’08’’9 . E’ Fatta, job done!
Mi fermo dopo il traguardo a ringraziare i pacer e Giovanni , mentre non vedo acora Diana. Sapro’ poi che chiudera’ in 3h 14’ poco sopra il PB di Paolo. Grande risultato Diana! Ti prometto che la prossima si fa’ tutta inisieme e si fa’ 3 H 12 almeno!
Ancora un grazie particolare a Marco senza il quale come avrei fatto a procurarmi i gel ! Grande Coach!
Giancarlo

Correre la Monza Resegone per il Banco Alimentare

monzres1Per una volta lasciamo da parte le cronache delle pur bellissime gare a cui partecipiamo per utilizzare questo spazio per fare un po’ di promozione ad un’iniziativa che Max, Mario ed Io abbiamo intrapreso e  vogliamo condividere con tutti i Runners Desio.

Correremo  la Monza Resegone 2017 per sostenere una raccolta fondi per il Banco Alimentare. L’obiettivo e’ molto ambizioso , vogliamo raccogliere fino a 5000 euro per aiutare il Banco a distribuire più di 70mila pasti per le famiglie più povere! E vogliamo coinvolgere in questa nostra avventura tutte le persone che vorranno darci una mano e sostenerci in questa iniziativa.

Il Banco Alimentare (www.bancoalimentare.it/)  ogni giorno si prodiga per sostenere tante persone in difficoltà attraverso l’erogazione di pasti.In Italia i dati sulla povertà non lasciano dubbi: la situazione è allarmante e lo sforzo che fanno tante associazioni non basta. Banco Alimentare nel 2016 ha aiutato più di un milione e mezzo di persone, ma c'è ancora tanto da fare.

Quindi se volete fare una buona azione e sostenerci nel nostro cammino verso la Capanna Monza vi invitiamo a cliccare sul link , a visitare il sito e a darci una mano.

https://www.retedeldono.it/it/iniziative/fondazione-banco-alimentare-onlus/giancarlo.pavan/monza-resegone-2017-challenge

GRAZIE A TUTTI

MAX, MARIO, GIANCARLO 

 

La piu' brutta corsa della mia vita

bruttoPer chi di voi mi conosce sa che sono un buffonazzo, mi piace ridere e scherzare su tutto e su tutti, in primis su di me, ma oggi no

oggi non ho proprio voglia di ridere non ho niente di cui ridere...

lo scrivo a caldo per sfogarmi, per buttar fuori.

questi primi due mesi dell'anno mi hanno portato via due colonne portanti della mia vita, prima la nonna , nonna boh? piu' che altro una seconda mamma, a cui ho dedicato l'arrivo della Montefortia e solo venerdi' la mia piu' grande amica la mia pelosetta, la mia Becky, 14 anni e passa di amicizia vera, e oggi con lei nel cuore ho provato a correre   Treviso ma no, la testa non c'era il cuore  nenanche. Son partito forte, e quando mai non lo faccio potreste pensare, ma ogni volta che provavo a rallentare mi venivano in mente loro i miei amori mancanti e allora giu' vai piu' forte per non pensare ma gli occhi si riempivano, e sapevo che prima o poi il conto mi si sarebbe presentato infatti eccoli i palloncini delle 3h15' che mi sorpassano e poi quelli delle 3h30 e alla fine anche quelli delle 4h che mi lasciano solo con i miei pensieri e le mie lacrime e ogni volta ad un abbaio lontano fa eco una pugnalata al cuore, cazzo e' anche una Maratona di campagna. La fine finalmente arriva, non l'ho mai desiderata quanto oggi, e le facce amiche mi vengono incontro, Mara, Iugi, Sara, Gessica, lo Zio Gio, Mattia, Mac grazie a tutti e.......... da domani si ricoglioneggia 

anzi da subito......CAZZO URSET HA ANCHE VINTO IL BRIANZOLO!!!

A nonna Vichy e a Becky per sempre nel mio cuore!!!!