Mercoledì, Gennaio 23, 2019

Boston 2013

Quando ho sentito e visto le notizie di quanto era successo alla maratona di Boston, penso che, come tutti voi, sono rimasto sconvolto. Man mano che passano le ore, e continuo a rivedere le notizie, gli aggiornamenti, c’è una frase che continua  girarmi nella testa, ed è la frase “… morto un bambino di otto anni che aspettava di riabbracciare suo papà al traguardo…” in contemporanea con questa frase, vedevo le immagini del cronometro che segnava il tempo di 4:09 e qualcosa… tempo che solitamente e più volte ho fatto io come buon tapascione e tanti di voi amici. E torna la frase “…un bambino di otto anni…” e penso immediatamente che questo bambino che aspettava di riabbracciare suo papà è mio figlio, è mia figlia, è mia moglie, è un mio amico, mio e di ciascuno di noi… perché anche a noi quasi sempre ci attendono al traguardo i nostri cari, gioiosi di vederci arrivare esausti ma felici dopo 4 ore di corsa… e siamo noi, che correndo e vedendo il traguardo con i nostri occhi, cerchiamo per vedere se loro sono li ad attenderci come al solito.

Questo padre, questo atleta, questo nostro collega, un amico di corse sconosciuto non potrà riabbracciare mai più suo figlio di otto anni che lo aspettava al traguardo, soltanto perché a uno o a tanti, gli è venuto in mente di uccidere la gioia della gente normale, la gente per bene che vuol divertirsi sanamente… e tutto soltanto perché inseguono una idea politica o religiosa folle… che non gli permette di ragionare e vedere che, quel bambino, ne suo padre, ne la gente tutta aveva alcuna colpa di essere li, proprio nel posto e nel momento in cui avevano deciso di portare a termine la loro strage… nel nome della politica??? Che schifo!!!… nel nome di Dio??? Che assurdità!!!

Ora spero possano prendere a queste bestie ignoranti, perché solo un vero ignorante può pensare che in questo modo può cambiare il mondo… ovviamente una cosa riescono a fare, ed è spaventarci per un po’, ma dopo la ragione ed il cuore, ci danno la forza di andare avanti. Sicuramente queste cose non succederanno mai nella maratonina dietro l’angolo di casa, o della cittadina qua vicino… ma nelle grandi manifestazioni, ora che ci penso… come si fa a controllare tutta quella folla per assicurarsi che non ci sia nessun pazzo disposto a farci saltare per aria???

Ragazzi, scusate il tono di questa cronaca… non lascio esplodere la mia rabbia perché così facendo sarei come loro… comunque so dentro di me che se fosse nelle mie possibilità farei sparire della faccia della terra tutta questa… “gente” (?!?!?)…

Amici, dedichiamo tutte le prossime corse, gare e traguardi, ai nostri amici sconosciuti e ai loro cari che hanno sofferto i danni di questa pazzia!

Commenti  

 
# CarloS 2013-04-16 16:06
Mi fa presente il mio amico Alessandro di Endomondo, che si vede un runner anziano che si rialza in piedi e taglia il traguardo... per lui (per Ale) significa "libertà"... ed io condivido pienamente questa sua percezione!
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# maruska 2013-04-16 16:49
E' stata uccisa l'innocenza, non è terrorismo politico o di qualche pazzo scellerato, è un gesto ignobile, disumano!!! Martin è come il mio piccolo e piango perchè con lui hanno strappato via il cuore al mondo...
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# maruska 2013-04-16 16:50
Grazie Carlos per essere riuscito a scrivere tutte queste parole...
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# CarloS 2013-04-16 17:09
Grazie a te Maru! non riesco a smettere di pensare in quell'abbraccio mancato fra padre e figlio.
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# CarloS 2013-04-16 18:27
@Bigno: Pienamente d'accordo con te!
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# nonno 2013-04-16 21:14
è proprio assurdo non ci sono parole
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# rds9 2013-04-16 21:30
belle parole che condivido
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# fred 2013-04-17 00:19
penso al peso che portera sulla coscenza il padre di martin che per la sua passione alla corsa a portato inconsciamente il figlio all'appuntament o con un tragico destino.
Spero che trovino i colpevoli e che nel New England ci sia ancora la pena di morte come in alcuni stati...
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# tornitower 2013-04-17 09:10
Bellissime parole Giancarlo, è grande l'amarezza, enorme quando ci vanno di mezzo i bambini.
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# Ramona75 2013-04-17 10:09
Concordo perfettamente. Anch'io ho pensato ai miei cari, ed è una cosa terribile. Oltre alla tragedia, sono rimasta anche sconvolta dalle immagini di atleti che, indifferenti alla tragedia, sono andati a "rubare" il materiale fornito ai maratoneti (magliette, giacche etc...). Ma che schifo di mondo!!!!
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