Mercoledì, Gennaio 23, 2019

Che esperienza!!!

Mi ero promesso di non ripetere l’esperienza della maratona, ma il richiamo è stato troppo forte ed eccomi qui in griglia di partenza circondato dai miei amici d’avventura!
Ma partiamo dall’inizio…
Rispetto al gruppo decido, per permettere alla mia famiglia di seguirmi, di soggiornare a Venezia. Mai fu scelta più azzeccata di questa.
Arrivati sabato mattina in treno veniamo circondati dall’acqua alta che si sta ritirando. Visitiamo le zone asciutte della città e inevitabilmente il percorso che dovrò affrontare il giorno dopo. Una sfilza di ponti si susseguono: ‘azzo!!!!!
Domenica mattina sveglia ore 5,30 colazione ore 6,00 vaporetto ore 6,20 bus ore 7,00 arrivo a Stra ore 8,00 cambio e deposito borsa entro le 8,35 raggiungo già stanco la gabbia di partenza.
Finalmente incontro i miei amici d’avventura: Mac, Clod, Claudio, Mapo, Izio, Roberto.
Siamo tutti un po’ preoccupati per il meteo: c’è la Bora che ci soffia contro e anche se per il momento non piove l’aspettiamo lungo il percorso.
A causa del poco allenamento parto a 5,30 in compagnia di Mapo. Tra una raffica di vento e l’altra, tra scrosci d’acqua più o meno violenti e tra una parola e l’altra manteniamo l’andatura fino al 30° km. Poi, per evitare una pozza d’acqua, ho un crampo al polpaccio dx… rallentiamo il ritmo. Poco dopo consiglio a Mapo di proseguire con il suo ritmo, io rallento ulteriormente.
Resto solo ad affrontare il ponte della Libertà: quasi 5 km con la bora e la pioggia che la fanno da padrona!!! L’unico modo di ripararsi è sperare di trovare un bus nella corsia a fianco. Più volte il vento cerca di sgambettarmi e per un paio di volte quasi ci riesce. A ¾ di ponte riaggancio Mapo ma lo sforzo fatto per raggiungerlo lo pago subito con dei crampi alle cosce. Ritorno a un ritmo molto lento, ormai questa maratona voglio solo finirla.
Alle mie spalle mi sento chiamare. A sorpresa scopro che c’è Paolo Enrico. Mi incoraggia a non mollare e affrontiamo l’ultimo tratto del percorso.
Un ponte, un altro ancora, poi ancora un altro… Arriviamo in piazza S.Marco! Ora sono io a incoraggiare Paolo Enrico. Ancora ponti… su giù su giù su giù. Infine il gonfiabile e la moquette. Ci prendiamo per mano e a braccia alzate tagliamo il traguardo… E’ FINITA!!!

Complimenti a tutti noi, siamo stati grandiosi!

Un complimento particolare a Mapo e Paolo Enrico per il loro personale raggiunto in condizioni difficili, a Riccardo alla sua prima maratona.

P.S: per la scelta dell’hotel, ho vinto ioooooooooooooooo

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