Domenica, Giugno 16, 2019

Milano City Marathon, esordio bagnato esordio fortunato

Domenica 14 aprile 2012 faccio il mio esordio a Milano con la maratona, un sogno che avevo nel cassetto da tanto tempo ma che mi era sempre sembrato irrealizzabile (sino a due anni fa non avevo mai corso più di 10/12 KM). La maratona di Milano l'avevamo programmata da tempo con l'amico Salvatore che mi ha incoraggiato a tentare la sfida dei 42.195, avevamo anche deciso di fare un adeguato programma di allenamenti, poi a causa di una tendinite alla bandelletta ileo-tibiale sono dovuto stare fermo un mese e mezzo, ho potuto riprendere gli allenamenti solo 5 settimane fa e pensavo di rinunciare, poi grazie ancora agli incoraggiamenti di Salvatore ho deciso di darmi da fare e di provarci comunque. Così con un programma di allenamenti non esattamente da manuale, ci troviamo con  Salvatore sulla linea di partenza di Rho-Fiera, li incontriamo un altro Runners di Desio,  Marco "Mike", con cui percorreremo una buona parte della gara. Decidiamo di impostare un passo costante da cercare di portare avanti sino alla fine, io faccio il pace-maker.  I primi KM non sono bellissimi sul piano dello sfondo, unica eccezione il miglior punto di ristoro che si sia mai visto approntato al KM 15 dai Runners di Desio, la parte più bella è quella centrale dove si entra nel centro di Milano( Porta Venezia, Duomo, Montenapoleone, etc). Dal 30 KM in poi la fatica si incomincia a far sentire, comunque teniamo il passo e  cerchiamo di non pensare ai KM che ci separano alla fine, al 35 KM in un ristoro perdo di vista Salvatore (al traguardo scoprirò che era poco dietro di me), incomincia ad arrivare qualche fitta alle gambe e forte è il timore di dovermi fermare per crampi, arriva la paura che il mio sogno di chiudere una maratona possa andare in fumo, in realtà le gambe risponderanno bene sino alla fine, riesco anche ad andare lievemente meglio del passo che avevo impostato come target.  L’arrivo in piazza castello me lo porterò a lungo nella memoria, da quando incomincio a vedere i cartelli con le poche centinaia di metri che mancano alla fine è una grande gioia, non capisco più un tubo !! Missione completata, finalmente ho fatto una maratona e la soddisfazione è tanta, non posso dire che non vedo l’ora di farne un’altra visto che oggi il giorno dopo faccio fatica a camminare, però sicuramente un esperienza da ripetere. Un ringraziamento va a Salvatore, se non fosse per i suoi incoraggiamenti non avrei neanche partecipato.

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