Giovedì, Ottobre 17, 2019

Giir di Mont 2019: son contento

Che gran bella giornata!

Una gara non è solo il giorno che si svolge, ma tutti mesi a cui ci si pensa. Preparativi, delusioni, incertezze, amarezze, riscosse, convinzioni, sorprese e gioia…

 

 

 

Preparativi: convincere qualcuno a farla con te, proporre per poi allenarsi insieme sui sentieri all’insù e far tesoro da quel che si prova in allenamento. Delusioni: arrivare al Larec, cima coppi di quella gara, in allenamento e spegnersi la luce e non andare più, per poi vedere compagni di viaggio scollinare tranquillamente. Amarezze: in quel allenamento salutare compagni di viaggio che proseguiranno  e scendere a Premana col dubbio c’è la farò a terminarla! Nel frattempo anca e ginocchio diventano doloranti, passa la crisi di stomaco ma zoppico fino alla macchina. Riscosse: valuto gli errori di quel allenamento lungo, alimentazione soprattutto e corsa in discesa più tecnica per salvaguare la gamba coi sui problemi a scapito della velocità. Valuto un’andatura più tranquilla per finirla bene senza crisi e decido di provarci ugualmente. Convizioni: viene comunicato che la gara diventerà più corta per danni alluvione sul percorso ridisegnando  un tracciato amputato del passo Larec.  Forse, penso, ce la faccio. Sorprese: un bellissimo tracciato dove la scalata all’indebito piz Alben non mi fa rimpiangere il Larec. Tosta dura e molto verticale, si svetta a quasi 2000mt per poi fare una cresta superlativa e passare la cima coppi in allegria sentirsi bene e correre come potevo in discesa fino al cancello dove passo 5 min prima. Solito cancello tirato usanza da queste parti. Ma la sorpresa più grande l’ho avuta al traguardo, dove arrivo bene e a posto di stomaco, quindi mi bevo 2 bicchierozzi di birra, mangio e non zoppico poi non più di tanto, anzi… E soprattutto gioia, quella gioia di vedere la felicità nei miei compagni di viaggio arrivati circa 25min prima di me dove con una ottima prestazione fanno entrambi 2° di categoria. Giuseppe non più giovanissimo e Enza superlativa. Condita dalla mia contentezza, che nonostante tutto, abbia portato a termine una gara tosta con un percorso inedito e bellissimo negli alpeggi di Premana.

E si! Son proprio contento di essere andato e di essere arrivato.

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