Domenica, Agosto 19, 2018

Pizzo Stella sky race: che gara!

 

Una giornata che incomincia alle 4 con la sveglia per andare a correre può solo essere dettata dalla passione. La passione che dopo tanti anni non accenna ancora a diminuire. Si perché per correre ci si può pure alzare più tardi, ma quando vai a correre in montagna sembra che ci sia il richiamo.

 

 

 

Il richiamo di arrivare a destinazione a prendere la navetta che ti porta su alla partenza nella frazione del paesino montano. Troppe auto se andavamo su tutti alla partenza. Allora giù a Campodolcino ad aspettare, e poi vedere che le navette non sono sufficienti, e allora il volontariato con pick-up aperto a caricare più atleti che poteva per arrivare su. Gia! Su alla partenza, e mancava poco più di mezz’ora! Vedere che non ci si lamenta, anzi ci si organizza per risolvere l’inconveniente al più presto possibile. Spirito montano, e bravi i volontari, che han fatto al meglio per risolvere al meglio la situazione.

 


Cosi arrivati a su, si sente il parroco annunciare la partenza, e quelli della lunga spiccano il volo. Noi della “corta” rimaniamo li. Partiremo mezz’ora dopo.
Siamo solo in cento allo start. È la prima edizione. Anche se non lunghissima questa competizione si parla dello strappo finale che da Campodolcino, dopo aver percorso 17km con 1500d+, ti fa fare un salto per arrivare all’arrivo di Fraciscio, di circa 200mt di dislivello. Meglio gestire al meglio le forze se non si vuole soffrire li! Anche un ottimo banco di prova per vedere stato del mio allenamento, che sulla distanza  è un po’ scarsino.
Pronti e via. Subito salita leggera che si fa a manetta. In affanno lasciamo defluire il gruppo e trovando un ritmo accettabile mettendoci al trotto nelle retrovie. Va beh! Pazienza. Non si inventa nulla, e nella corsa la nostra velocità lascia un po’ a desiderare. Corricchio e via. Sentiero finalmente e salita. Così si sale riacquistando il fiato perso in un terreno dove forse l’allenamento è migliore. Enza a differenza dei trail dei corni di 15 giorni fa, dove scalpitava,  faticava a prendere il suo solito buon ritmo. Comunque dopo meno di un’ora si arriva al Rifugio Chiavenna.

tE qui arriva il tratto più bello, più suggestivo della corsa. Si sale fino ad una forcella che con l’aiuto di qualche fune e  catena permettono di fare in sicurezza dei passaggi leggermente esposti. E dopo si apre un piccola valle con dei laghetti da poterla correrla tutta. Siamo intorno ai 2500mt di quota e l’altitudine si fa sentire. Parecchi volontari lungo il percorso morenico che ti indicano in mezzo a sassi e massi la via. Uno dei più bei percorsi che abbia mai corso col pettorale!  Si valica e attraversando un’altra bocchetta ci si rimette nella valle del Angeloga per poi scendere in  al Rifugio dove è posto il cancello, che passiamo in largo anticipo. Fra applausi di incoraggiamento di un caloroso pubblico, che ti aiuta ad riacquistare le energie perse. Ora si risale e si percorre uno stupendo traverso, faccio qualche foto per immortalare il posto, fino ad arrivare all’alpe Motta. Quindi in picchiata fino a Campodolcino. Un po’ di gloria fra gli applausi del pubblico ancora molto caloroso anche qui. Grazie. E via un po’ di asfalto per poi immergersi nel sentiero in salita che ti riporta al traguardo.

 

 

 

 

 

Che storia l’arrivo in salita. Se non ne hai non vai, e perdi un fracco di tempo. E io e Enza anche se nelle retrovie saliamo senza problemi recuperando qualche posizione. Ma soprattutto con la soddisfazione di aver corso bene e così da permetterci di fare lo scatto finale nell’ultima ascesa nei metri finali di questa gara fantastica, montagnina come piace a me, con passaggi tecnici e dei traversi stupendi.

 

 

 

 

 

 

All’arrivo un ennesimo volontario del fantastico team che ci spina due birre, così ci siede e se ne gusta a pieno il suo sapore mentre ci si rilassa contenti di essere stati finisher anche di questa gara… Poi terzo tempo con pizzoccheri, birra e volti sorridenti.

 

 

 

 

 

 

Pizzo Stella, una gara di montagna vera, con una organizzazione super. Bella! Che solo la passione e ora anche  i ricordi di una giornata fantastica, potranno dare ancora un’altra volta quella  la forza per alzarsi presto.

Gia! Alzarsi alle 4. Perchè certe sensazioni  meritano di essere vissute.

 

Commenti  

 
# marco maffeis 2018-07-24 14:09
complimenti ragazzi!!
racconto stupendo....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna