Lunedì, Giugno 24, 2019

La Jack Canali vista da Dietro

41903ac5573d6e7664f3ffa4In questi tempi dove tutto cambia, dove tutto tramuta, dove gli uomini diventano donne e le donne diventano uomini... io sono stato chiamato a tramutare in uno stambecco... avevo dei dubbi se accettare o meno, ma dopo Oswo mi ha spiegato che la questione delle corna, non fa poi cosi male, e che, una volta spuntate, e tutto un altro paio di maniche.
E' così che ho accettato la sfida, e mi sono iscritto al Trofeo Jack Canali, una corsa in montagna, lunga un po' più di 6 km, e con un dislivello che fa perdere il fiato.
La gioia più grande, è stata quella dei miei compagni di avventura del Runners Desio iscritti alla manifestazione, il cui primo pensiero di sollievo è stato: "Corre CarloS, quindi, per fortuna non arriveremo ultimi", e così è stato, CarloS, ultimo stambecco dei Runners Desio ad arrivare al traguardo, ma, non l'ultimo della gara, tanto per salvare l'onore proprio e quello della squadra.
In partenza, lo stambecco maggiore Oswo, mi segnala un grosso runner, un po' vecchiotto e con qualche chilo più di me, e mi dice che forse io non sarò l'ultimo...magari riuscirò a superarlo... questo non avviene fino a dopo metà gara, donde un falso piano mi permette di correre e quindi, lo supero, non senza sforzo. Comunque riesco a staccarlo, e cosi, mi tolgo il suo fiato dal collo, e con ciò, la preoccupazione di essere presso per i fondali per il resto della mia vita. Questo comunque non è abbastanza per farmi smettere di pensare a la eterna domanda di "chi cxx... me lo fa fare?", o "chi mi manda ad iscrivermi a queste gare" "chi me la fa fare la M-Resegone" insomma... tutte le cazzate che mi vengono in mente quando sono in crisi, ma lo stesso vado avanti...
.... ricordo alcuni consigli di Oswo, e conto 20 passi di corsa + 10 di camminata... ufffffff... altri 20 + altri 10... uffffff 10 sono pochi per recuperare... quindi, 20 di corsa, 20 di camminata, ufffffff... non vado avanti... ma ugualmente continuo a muovermi... dopo, finalmente la strada si alleggerisce per un po' e riesco a corricchiare... e finalmente, arrivo al muro: una salita su un sentiero nel quale a mala pena c'è spazio per appoggiare i piedi... la salita è enorme, cosi è che ho paura e la sensazione che se guardo in dietro, cadrò di spalle, quindi, niente... punto la vista sul sentiero, guardo in alto... tutti spariti... sento che parlano al microfono, ma non vedo nessuno, solo una piccola pineta... prego perche il caro runner pesante che ho superato non si sia ritirato, per paura di arrivare ultimo, ma questo non succede... in mezzo ai pini, sento al microfono "Arriva il numero 44, Schenone CarloS EstebaN... mi incoraggiano a salire, a fare lo scatto finale, cosa impensabile, ma finalmente arrivo... la maggior parte dei compagni si sono gia cambiati, lassu fa freddo, ma la sensazione di essere riuscito è enorme. Un cambio veloce e si incomincia a scendere a piedi al punto di partenza... discesa interminabile, non finisce mai, incomincia a piovere, pero ora SONO IO che va davanti e fa il passo della discesa e nessuno dei colleghi osa sorpassarmi. La giornata è finita sotto una pioggia fastidiosa, ma con la gioia di aver scoperto un ambiente diverso del solito ambiente che conosciamo. Un GRAZIE a tutti i compagni di avventura!!!  

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