Giovedì, Marzo 21, 2019

100 km del Sahara no-stop

Desio 5.11.2012

Eccomi di ritorno da un’altra avventura: la 100 Km  del Sahara NO STOP, prima ed unica edizione.

Al ritrovo a Djerba ho rivisto un sacco di amici runners conosciuti in diverse gare con Adriano Zito; è stata una grande rimpatriata!

Partenza della gara da CHININI alle ore 16,20 di venerdì 26 ottobre. Tempo massimo 22 ore (cancello all’80° Km entro le 17 ore).

La gara inizia subito in salita verso il paesino e poi lungo la mulattiera che sale ripida per diversi km fino all’altipiano.  Dopo 2 ore è già buio. La visibilità è scarsa e i tratti di sabbia si fanno sempre più numerosi rendendo impegnativa la corsa.  Come al solito sono quasi sempre sola ed al primo ristoro (20° Km) trovo qualche amico con il quale riprendo la corsa.  Qualche parola e poi ancora sola, sola con i miei pensieri, con il rumore dei miei passi e del mio respiro che mi fanno compagnia. Fortunatamente in questa gara lo zaino è leggero, ho con me solo il materiale obbligatorio: barrette, reidratanti, telo di sopravvivenza, bussola, fischietto, accendino, antivento e 1 maglia maniche lunghe + 1 litro e ½ di acqua.  Al 40 km , dopo il rifornimento di acqua e ½ panino al prosciutto preparato dallo staf, riparto con 2 runners con i quali raggiungo il 60° km dove mi aspetta una zuppa di asparagi calda, della coca cola e del caffè.  I miei compagni sono un po’ malconci,  Angelo zoppica ed ha numerose vesciche e Cristina ha un dolore alla schiena.  Li lascio e riparto ancora da sola.   Ho un po’ di paura, in lontananza sento qualche cane abbaiare (c’è un accampamento di pastori).  Fortunatamente la luna piena, prima coperta dalle nuvole, appare splendida e luminosa nel cielo e le stelle si fanno sempre più numerose. Che meraviglia!!!!   ( Quando vedi un cielo così non lo dimentichi più). Ecco che non mi sento più sola. Anche i topini bianchi, che si nascondono negli arbusti, mi fanno compagnia.

Finalmente l’alba ed io, che ho recuperato al 60 Km i miei bastoni,  comincio a superare qualche concorrente. Prima dell’80° Km ne ho superati 9 e sono ormai circa 14 ore ½ che corro e cammino.

Superato anche l’ultimo ristoro (80° Km) riparto ancora sola. Adesso mi aspettano 20 Km di dune e sabbia.  Fa molto caldo (mi dicono all’arrivo quasi 40°) e il vento solleva la sabbia cancellando qualsiasi impronta.  Sono proprio  “ SOLA sul GRANDE ERG”!  Una bandiera arancione, poi un’altra e poi un’altra ancora. Ad un certo punto non vedo più bandiere né davanti, né a destra, né a sinistra.  Mi sono PERSA!   Sabbia, sole a picco e vento che mi obbliga a coprire il volto e a proteggermi dalla sabbia.  Non so più quale direzione prendere e decido di ritornare un po’ indietro….. ed ecco che da una duna spunta qualcosa di arancione: è una bandiera caduta dal vento, il mio “segnale perso”.  Finalmente vedo anche, in lontananza, uno dello staf  il quale poi  mi indica la direzione per il “fortino” dove avrò l’ultimo controllo.  Da lì posso vedere l’oasi ancora tremendamente lontana.   Ancora sabbia e dune e…….finalmente l’oasi di Ksar Ghilane, l’arrivo, la MEDAGLIA , la maglietta di FINISHER e tanti abbracci. (Totale ore 19.22.33 )

Anche questa volta mi sento “ VINCITRICE”. Ho vinto la mia sfida!

Maria Luisa Malvestiti

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