Mercoledì, Gennaio 23, 2019

La mia Verona in love!

ramona222La mia prima Gensan Giulietta e Romeo Half Marathon è stata da urlo!!!

Volta alla sua decima edizione, per me è stata una gara stupenda, anche se non facilissima (con diverse sgambate in saliscendi, qualche falso piano e non pochi rettilinei sui sampietrini), ma l’ho trovata ben organizzata e, cosa che non mi aspettavo, con un clima molto simile a quello delle maratone.

SABATO

Siamo partiti nel tardo pomeriggio, diretti all’AGSM PalaSport, per il ritiro dei pettorali.

Logistica perfetta, senza difficoltà di parcheggio, con un dignitoso mini “village marathon” e stand accattivanti.

Ecco se devo fare un appunto: il pacco gara. Inesistente. Dopo la terribile canotta della scorsa edizione, si sono "rifatti" con una T-shirt tecnica della Brooks. Ma non c'era nient'altro. Se non i buoni per il pasta party e l'ingresso ad un euro per i Musei della città (da me non utilizzati).

Abbiamo alloggiato all’Aparthotel House, proprio nel cuore di Verona, di fronte a Castelvecchio.

Lo consiglio soprattutto perché sono mini appartamenti “One Bedroom” di varie metrature, elegantemente arredati, dotati di ogni comfort (aria condizionata, WIFI, TV, ecc...) e di cucina attrezzata.
In pochi minuti a piedi si possono raggiungere l'Arena, il Teatro Filarmonico, e tutti i luoghi più belli del centro storico.

DOMENICA MATTINA

Ci dirigiamo ai giardini di Porta Nuova per raggiungere il bus navetta che ci porterà allo Stadio Bentegodi, zona partenza. Dopo la fase di preparazione, incrociamo altri quattro RD, ed è subito “casa”!! Abbandoniamo le sacche sul camion e ci dirigiamo alle griglie di partenza.

Accidenti, sembra proprio di essere alla partenza di una maratona: gli speakers che intrattengono, la musica a palla, e il famoso “countdown”.

Si parte!

Fin da subito il clima è allegro.

Ristori ben forniti e veloci, soprattutto quello del 15km. Ci sono anche diverse zone spugnaggio.

I volontari sono gentili e sorridenti, diversi angoli con musica dal vivo, soprattutto gruppi di percussionisti che mi hanno dato quella carica da cardiopalma.

Bello anche il ritorno allo stadio per il cambio staffette. A Verona, infatti, insieme alla competitiva da 21,097km si può correre la Agsm Duo Half Marathon, non competiva (10,5km per ognuno dei due partecipanti). E il tifo è alle stelle!

Del percorso ho apprezzato il passaggio a Castel Vecchio, poi in  Piazza Arsenale , con una splendida vista, dalla sponda opposta del fiume, di Castelvecchio con il Ponte Scaligero, e poi il passaggio su Ponte Navi.

Sono due i momenti che mi hanno emozionata maggiormente.

Al ristoro del 15°, quando ho incrociato il gruppo dei “maratonabili” con i loro palloncini bianchi (per un attimo mi ero illusa di aver recuperato i palloncini delle 1:45!!! J). Trovo i ragazzi e le ragazze che spingono le carrozzine, parrucche, costumi, applausi e cori.

Mi sento il cuore a mille. Mi sento piccola, piccola. E penso che correre per gli altri, correre per la vita, correre per chi non può, è qualcosa di infinito.

E poi l’ingresso in Arena. Che ti blocca il fiato e ti cattura dalla sua bellezza, dal biancore che ti circonda. Ho aperto le braccia e ho urlato, con il poco fiato che mi restava. E poi quella salitella bastarda, che ti porta all’arrivo in Piazza Bra.

Finita. Ma io mi sento come quando ho corso Firenze e Roma. Volo. Ah no, trascino le gambe, mi manca il fiato e penso: assolutamente da rifare!

 

p.s.: Con me, hanno corso anche Romina ed Efrem, new entries dei RD, che si sono cimentati nella loro prima Mezza FIDAL. 

Commenti  

 
# ste 2017-02-13 11:38
le emozioni della corsa... complimenti!
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# Ramona75 2017-03-06 09:36
ciao Ste, grazie :lol:
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