Giovedì, Marzo 21, 2019

Cortina Dobbiaco Run

Cortina,  3 giugno 2012.

Ispirato da Oswo ho deciso di prendere penna e calamaio e scrivere un mio commento  sulla gara a cui ho partecipato domenica, la 13a edizione della Cortina-Dobbiaco.

Si tratta di una gara di 30 KM che si svolge sull'itinerario della vecchia ferrovia che collegava Cortina a Dobbiaco, passando per il passo Cime Bianche, in mezzo al comprensorio  delle 3 cime. Viste mozzafiato e entusiasmante panorama naturale. Con mia moglie che eccezionalmente mi accompagna per una gara, decidiamo di pernottare vicino al lago di Braies, non lontano da Dobbiaco . Siamo legati a queste montagne da ricordi di gioventu' , quando venivamo spesso da queste parti durante le vacanze. Non sembra cambiato nulla, la stessa bellezza dei luoghi  , lo stesso ordine delle cose una certa gentilezza pur nella essenzialita'  quasi ruvida  delle genti di queste parti.

Domenica mattina si parte presto : c'e' un bus da prendere che dalla stazione di Dobbiaco porta a Cortina per la partenza. Alle 7.30 siamo gia' a Cortina. La perla delle Dolomiti e' deserta...anche i bar sono ancora chiusi. In giro solo runners che poco alla volta stanno arrivando per prepararsi alla partenza. Siamo in 4500, un record di partecipanti!  Sento parlate prevalentemente venete, ma vedo anche molte magliette della zona di Milano e della Brianza! Incontro anche uno che vedendo la maglietta dei runners Desio mi chiede di Vittorio...

Alle 9.30 in punto . organizzazione simil -tedesca siamo pronti a partire . Siamo scaglionati in 3 gruppi, ed io riesco a partire abbastanza avanti per evitare di farmi imbottigliare nel traffico.  Comunque malgrado l'alto numero di partecipanti la partenza e' agevole e non ci sono particolari problemi di rallentamenti. I primi 2 Km sono su strada asfaltata in salita prima di inoltrarci nel bosco e prendere la strada della vecchia ferrovia. La strada e' costantemente  in salita fino al 12 Km , quando spiana.

I primi Km sono difficili, faccio fatica ad ingranare , vado a 4,50' mentre speravo di poter tirare un po' di piu'. Nevermind!.  Mi sono detto fin dall'inizo che volevo godermi questa corsa, godere il paesaggio  l'ambiente bellissimo intorno a me e la fortuna di fare questa esperienza, quindi quando mi concentravo troppo sulla fatica (traduzione= andavo troppo forte per i miei ritmi)  , rallentavo quel tanto da godermi quel che stavo facendo! Questo e ' stato il mio mantra per tutta la gara.

Dopo il 12 Km la strada spiana e poi comincia  a scendere: e' comunque difficile prendere un ritmo uniforme perche ' ci sono continui up and down . In aggiunta ogni tanto ci sono passaggi piu' sassosi che impongono una maggiore attenzione per evitare problemi alle caviglie . Il sentiero continua a snodarsi nei boschi , alcune volte vicino alla statale , altrevolte inoltradosi un po' nel bosco . Sempre piacevole, sempre diverso.  Il tempo intanto tiene, non fa' particolarmente caldo e sopratutto non piove , il vero spauracchio di qeusta corsa ( qui piove sempre!!)

Negli ultimi Km la fatica comincia farsi sentire , continuo con il mantra e cosi' mi gusto veramente quanto sto vivendo. Comunque  la strada verso Dobbiaco e' ora un po' in discesa quindi riesco a tenere un ritmo di 4,40' che mi fa' chiudere in 2h 19' , un  risultato   che mi soddisfa pienamente.  Subito dopo l'arrivo incroci Gianni Poli l'ideatore ed organizzatore della manifestazione, gli faccio i miei complimenti per la bellezza della gara . In particolare mi ha colpito l'organizzazione della manifestazione , impeccabile dall'inizio alla fine , attenta fin nei dettagli

Una gara da rifare e da godere ancora!

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