Domenica, Agosto 19, 2018

Pizzo Stella sky race: che gara!

 

Una giornata che incomincia alle 4 con la sveglia per andare a correre può solo essere dettata dalla passione. La passione che dopo tanti anni non accenna ancora a diminuire. Si perché per correre ci si può pure alzare più tardi, ma quando vai a correre in montagna sembra che ci sia il richiamo.

 

 

 

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Mo.Re 2018 cronaca semi seria


E' stato dura ...ad un certo punto pensavamo di non farcela, ma ci siamo riusciti
...Presa!

Mesi di corteggiamento, mazzi di fiori, cene, serenate, sviolinate; sembrava tutto inutile, ma alla fine abbiamo convinto la Lacri a correre la Mo.Re 2018 con noi
...l'abbiamo presa per sfinimento! (pieta dite voi? non credo sia un termine presente nel suo vocabolario)

C'è costato uno stipendio e un coniglio disabile da mantenere in cambio, ma "Terminator" era nostra!
Per non lasciare nulla al caso, il momento del "sì" è stato videoregistrato in presenza di testimoni (il video è visionabile su richiesta, esiste davvero).

Gli allenamenti iniziano presto, già in gennaio/febbraio, perchè è un po' che siamo fermi; e abbiamo fissato qualche tappa intermedia (Double, Momot, ...)
Si esce con il ghiaccio e la brina a gennaio; una mattina alle 8 chiedo:
"Ci sono tutte le macchine brinate, non possiamo andare più tardi? ...tipo a Maggio?"
Niente si esce lo stesso!

Poi facciamo le nostre gare, i nostri allenamenti, in compagnia e con il sostegno di "Mangia sano, caga forte, non avere paura della morte", il nostro gruppo whatsapp (Lacri, Gie, Cloud, Garosio, Matte ed io) nato per la Momot 2015 di Gie-Lacri.

La data della gara è ormai prossima, qualche dubbio, qualche acciacco lo abbiamo, e speriamo che non si acutizzi durante la gara.
A lei due giorni prima, il giovedi mattina, la massaggiatrice dice:
"Non è bello il tuo polpaccio!"
Io - "Non deve essere bello, deve spingere"
Lacri - "Diglielo tu"
Io - "E' ancora viva?"
Lacri - "No, ma tanto a te li farà Luca stasera i massaggi"

Matteo però ci ha fatto lo scherzone più bello: due giorni prima ha pensato bene di farsi venire la febbre a 38!


Scrivo che sono passate poco più di ventiquattro ore dalla fine della Mo.Re, ed è incredibile come il pensiero torni ai vari momenti della gara;le sensazioni e le emozioni avute sono ancora presenti.
Ti viene in mente la partenza tra la folla, i tifosi che non ti aspetti così numerosi lungo il percorso e in alcuni punti in particolare, i momenti di difficoltà.
Il buoio del Prà di Rat; con le lucine che indicano il percorso, così vicine, ma così tanto più in alto talmente è verticale; e pensi che la fatica non è ancora finita.
Poi cominci a sentire le voci e poco, pochissimo prima dell'arrivo vedi le luci della Capanna Monza.
Ce l'abbiamo fatta, anche questa volta, ce l'abbiamo fatta!!!

E lì sei contento di vedere le altre squadre RD, con cui vorresti intrattenerti, ma ciascuno ha dato tutto ed è ancora un tutt'uno con i suoi compagni. Perchè le energie sono quasi finite, il freddo si fa sentire e bisogna ancora scendere.

Fa piacere vedere le altre squadre, dispiace per chi non è arrivato, ma spero che anche per loro il "percorso" sia rimasto. Perchè come ho detto l'anno scorso il giorno della Mo.Re è solo l'epilogo di una lunga preparazione.

Un ringraziamento va alle nostre scorte:
Maru e Gio in bicletta, pronti per ogni bisogno. ...anche nel vero senso della parola, vero Maru? :-)
Famiglia Lacri al completo e Cloud (con i suoi Fonzies) al seguito in macchina.
Marcello, Cristiana e Katy con l'auto "disco dance".

Vorrei concludere spezzando una lancia pro Lacri, perchè le ho promesso che l'avrai aiutata a migliorare la reputazione che ha nei RD.
Le voci sono sempre quelle:
"E' cattiva", "non vi invidio per niente", "E' matta", "Non sapete cosa vi aspetta", ecc, ecc

E invece no!!! Niente di tutto questo!
E' la persona più buona, morbida, accomodante che esista; oserei dire che rasenta la santità!
(......va beh, andrò all'inferno)

LETTERA AD UN VITTO ORMAI SCARSO

 

Caro Vitto,
Come stai? È passata ormai una settimana dalla ns double classic ma ancora i miei piedi ne portano i segni.
Ricordi? Si… credo che questa super prestazione non potrai mai dimenticarla…
Ancora mi suonano nella testa le tue dolci parole quando ti proposi di farla con me, “ma fai cagare, io non voglio arrivare ultimo! “ oppure quando ti chiesi di fare un allenamento insieme ma tu mi risposi “preferisco le sorprese”… o ancora i tuoi incoraggiamenti quando ti inviavo messaggi allegando le schermate del garmin, tipo la mia prestazione alla scarpa d’oro, dove felice x averla fatta tutta sotto i 6’/km ti ho scritto e tu sempre dolcemente mi hai risposto “bella merda! Ma Iugi non ti dice nulla? “
Iugi… che l’unica cosa che sapeva fare era pressione psicologica. Sosteneva che la nostra amicizia si sarebbe interrotta per via dei nostri “semplici” caratteri, che tu mi avresti insultata per 18km ed io ti avrei fanculizzato più e più volte… invece, l’amicizia che ci lega va oltre questi pregiudizi maligni.
Sappi che in gara invece sei stato davvero un Signore, quasi non ti riconoscevo, ti ho visto fiero del mio passo, soddisfatto delle mie discese… un po’ meno della mie salite (anzi, un polmone è rimasto in canonica, non è che potresti recuperarmelo?) e tutta l’ansia che mi avevi trasmesso nei precedenti 3 mesi quel giorno non si è fatta viva!
Era bello sentirti dire “dai che Iugi lo prendiamo subito” oppure “e, oggi ci voleva la Bertarelli!!” era bello anche sentirti criticare ogni singolo runners desio che incontravamo, proprio come piace a te!
Sappi che io farei anche la monza resegone se mai un giorno lo vorrai…
Detto questo, ti saluto e lo faccio come fai sempre tu: andate a cagare tutti, io vado a casa.
Gessica

 

Siviglia 2018

Buongiorno a tutti, mi e' stato chiesto dal nostro Presidente di scirvere qualcosa su questa stupenda Maratona;

Come sapete, molti gia' mi conoscono, non sono proprio quella che si definirebbe una Top Runner, in realta' sono l'esatto contrario. Questa stupenda maratona e' stata decisa nel mese di luglio 2017, quindi tanto tanto tempo fa....ma come tutte le cose belle , il giorno e' arrivato prima del previsto. Questa non e' la mia prima esperienza, ma bensi la quarta (nella mia follia ho Fatto New York, Berlino, Valencia) ma in questa precisa maratona qualcosa e' cambiato. Sin dalla partenza sapevo che avrei dovuto dare il meglio di me stessa, non tanto per il risultato conseguito  ma per cio'  che significava per me. Ogni maratona che ho affrontato fin'ora ha decisamente cambiato qualcosa nella mia vita ......ritengo che affrontare un percorso come questo...soprattutto da sola ...ti da modo di riflettere su tutto quello che hai fatto fino a quel momento.....momenti di vita, lavorativi, di famiglia, amicizie e tanto tanto ancora ... e allo scoccare di ogni 5 km stranamente  trovo una soluzione ad ogni singolo problema...la corsa soprattutto individuale e un momento per stare con se stessi e personalmente mi ha temprato molto ......e  mi ha sussurrato nell'orecchio...ricordati che al 28 km ce l'hai fatta...e la finirai...e avrai quella medaglia al collo che tanto desideri. ed e' vero.

pellegatta4

Partita nelle ultime file come al solito ho salutato i miei compagni di squadra che mi avrebbero aspettato all'arrivo (e sapeste quanto hanno aspettato)....comincio i primi km al fianco del mio grande ammiratore Salvo Patane' che saluto e incito ad andare....nel percorso per me abbastanza duro trovo un gruppetto di sostenitrici Manu, Elena , Katia, Deborah  e altri ancora ......Manu entra in pista con me e mi accompagnra per piu' di dieci km e mi sostiene e piu' piango piu' dice che ce la posso fare.....e io continuo purtroppo senza di lei, mi metto una cosa in testa ...come da consiglio del mio "allenatore" che ascolto pochissimo perche sono un battitore libero (e si vede ah ah) di correre sempre e non camminare mai......vedo molta gente che sta male e si ritira .. vorrei aiutarli tutti ma come faccio .... non so nemmeno io che fine faro'.... arrivo al 21 km e penso dai Laura ...pensa a quanti ti stanno guardando con l'applicazione ...non vorrai mollare....eh no no no se ne parla........procedo e arrivo all'agognato 28km e dico ...e fatta.......quindi cerco di raccimolare le forze e riesco anche a superare qualcuno... mi ricordo un nonnino svizzero che leggeva il mio nome ........il momento piu' toccante e sicuramente stato quello degli utimi 10 km ......entrando nel centro della citta' mi sono sentita un atleta ...al diavolo i tempi ...la gente mi chiamava mi applaudiva e io piangevo ....piangevo.... ma ero felice .....agli ultimi km giunge la telefonata della mia cara amica Cristina Lissoni.....mi chiede dove sei....e io piango piango e dico sono in centro...lei risponde ti veniamo incontro......ebbenene all'inizio dell'ingresso trionfale vedo venirmi incontro Cristina e Manuela Dagna che mi sorreggono (in realta' vedendole mi sembrava di aver visto la Madonna)... mi accompagnano e mi lasciano entrare trionfalmente nell'ingresso azzurro dell'arrivo.....a quel punto non ricordo se fosse Eugenio che  mi diceva alle campestri...gli ultimi metri a cannone ...e cosi ho fatto ...superando un altra signora.........nel tagliare il traguardo decido che la medaglia devo indossarla come un toro si infila nel mantello rosso e abbasso la testa me la facco mettere al collo ....poi stramazzo al suolo ...piangendo (uffa.....ho painto tutto il tempo).... dagli spalti sento i miei compagni ...il Presidente Marco Carsiraghi che mi chiama....Katia e Valentino, Cristina , Manu, Davide Tony ecc. che mi chiamano......c'erano tutti .......arrivata sul campo vengo accolta da un abbrccio calorosissimo e ho capito che anche  se sono una "schiappa" ...i imiei compagni erano li per  me .....Salvo mi ha fatto anche l'onorificenza una ghirlanda tricolore (che ho gradito piu della Medaglia). Un sentito ringraziamento a tutt gli spettatori di casa:  a Maffo Senior per la sua grande amicizia, a Wood avermi sempre incitata, a Massimo e Anna Salmaso, a Gessica , Sara, Mara che mi ha detto che ce la potevo fare, a Cocciy, Monica e Graziella  a tutti i compagni di Siviglia...scusate se non vi menziono tutti. Come dico sempre mi sento il fanalino di coda di una grande famiglia che mi ama per cio che sono.

p.s. un amico alla prima maratona mi disse: "qualsiasi cosa d'ora in poi ti diranno o chiederanno tu risponderai: si ma io ho finito una maratona..." (new york 2015)

Laura Pellegatta

 

 

Solo 3 km

Cosa si può raccontare di una corsa di soli 3 km?
Degli errori di valutazione che si commettono sottovalutando una gara solo x la distanza.
Correre velocemente a manetta non era neanche una nuvola di passaggio tra i miei pensieri.
L’insistenza di Maffo per l’importanza della tua presenza nella squadra, non è importante essere veloci, il dispiacere di dire no tante volte; sono i fattori determinanti che all’ultima tappa di fanno dire di si. L’orgoglio e l’agonismo che ognuno di noi ha più o meno in modo accentuato fa si che non puoi comunque essere solo un numero. Così la testa inizia a lavorare troppo e osserva i tempi delle altre ragazze. Gli uomini Runners Desio sono tutti Superman, meglio non guardare troppo.
 
In settimana si esce due volte con un allenamento intensivo perchè la paura di andare piano mi preoccupa, sono ferma da troppo tempo. Povera inesperienza che pagherò. Era solo x regolarmi e capire fin dove potevo spingere….sigh!
 
 
Ed eccoci alla gara. Si arriva in compagnia dei R.D. e Mara che non ha esitato a darmi consigli e informazioni pur conoscendomi poco, e che ringrazio vivamente. Pratiche iscrizioni concluse e saluti a Speaker e amici di Seregno che ti fanno sentire a casa in un luogo a te noto solo x le tapasciate.
Foto pre-gara di gruppo. E già si parla di numeri. Anche se siamo in tanti, i Gamber sembrano abbiano già la vittoria in partenza, sono i favoriti. Forse noi abbiamo il gruppo femminile più numeroso ed oggi ci sono dentro anch’io.
Ci si prepara sulla linea di partenza.
Mi informo e chiedo chi siano le top runners e i loro tempi. Farsi prendere dalla frenesia alla partenza non è il caso, così le terrò a distanza.
Sparo. Si parte. Andiamo tutti relativamente cauti per i primi 200 metri, forse, poi le andature si differenziano.
Guardo il garmin x non superare il prefissato e non bruciarmi. Si corre su terriccio che in alcuni tratti sembra un’agile e larga autostrada.
Non c’è fango solo un po’ di morbido terriccio che solo in un attraversamento scavato forse da un rivolo d’acqua,  si trasforma in poltiglia ma si salta agevolmente.
Sembra semplice invece dopo il primo km, i cambi di direzione e piccolissimi zig&zag iniziano a farsi sentire. Il passo cambia. Il fisico non ce la fa, l’ho sottovaluto. Eppure dovrei essere abituata, non capisco. Non mi sembra una gara competitiva  almeno per come me l’aspettavo. C’è più agonismo nelle retrovie dei trail dove trovi partecipanti più aggressivi che ti alitano sul collo in punti delicati, mentre i campioni aspettano il momento adatto, magari chiacchierano con te e poi se ne vanno. Qui è tranquillo o sono strepitose  le donne di questa campestre che sono qui per fare squadra e divertirsi.
 
Il tempo conta fino ad un certo punto. Cerco di mantenere il passo ma nonostante lo sforzo non riesco, così noncurante delle ragazze che mi sorpassano, continuo al mio nuovo ritmo. La voce amica del Nando mi incita che è quasi finita. All’orizzonte una curva, accelero e davanti a me due ragazze R.D. Ultima accelerata finale, forse 200 metri e il traguardo. Obbiettivo arrivare insieme a loro per una bella foto di squadra. Arrivare e condividere l’arrivo l’emozione più grande! e nel frastuono del traguardo quasi quasi mi dimenticavo…
R.D. campioni Bianzolo 2018! Wow
 
Caspita! Son contenta! Nonostante tutto, son riuscita a dare il mio contributo.
 
Campestre si. Campestre no… non so. Vedremo l’anno prossimo. Bello il gruppo e il dopo gara, forse troppo corta la competizione e soprattutto troppo veloce…

Shakespeare al Brianzolo!

Devo dirlo apertamente, quest'anno il Brianzolo mi ha preso come non mai . Questa lotta per la vittoria finale con I Gamberr di  Concorezzo e' veramente affascinante, una  bella lotta all’ultimo punto!

Per me ogni corsa del brianzolo e' una sofferenza: 6 KM a manetta senza un momento per tirare il fiato ... a 60 anni  sono una vera sfida !. Ma quest'anno mi sono ripromesso di partecipare a piu' gare possibili per dare il mio piccolo contributo . Ma sopratuttto vedo la grande passione che tutto il Team ci sta' mettendo  e mi dico che ne vale la pena.

Questa e''una chiamata alle armi per tutti i Runners , partecipiano alle ultime due gare  e prendiamoci la vittoria!

Mi e' venuto in mento Shakespeare con il suo Enrico V.... un bel incitamento per tutti noi

giancarlo x sito

Anzi, fai pure proclamare a tutto l'esercito che chi non si sente l'animo di battersi oggi, se ne vada a casa.... .. Oggi è la festa dei Santi Crispino e Crispiano; .... Chi vivrà questa giornata e arriverà alla vecchiaia, ogni anno alla vigilia festeggerà dicendo: "Domani è San Crispino"; poi farà vedere a tutti le sue cicatrici, e dirà: "Queste ferite le ho ricevute il giorno di San Crispino". Da vecchi si dimentica, e come gli altri, egli dimenticherà tutto il resto, ma ricorderà con grande fierezza le gesta di quel giorno. Allora i nostri nomi, a lui familiari come parole domestiche Enrico il re, Bedford ed Exeter, Warwick e Talbot, Salisbury e Gloucester saranno nei suoi brindisi rammentati e rivivranno. Questa storia ogni brav'uomo racconterà al figlio, e il giorno di Crispino e Crispiano non passerà mai, da quest'oggi, fino alla fine del mondo, senza che noi in esso non saremo menzionati; noi pochi. Noi felici, pochi. Noi manipolo di fratelli: poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello, e per quanto umile la sua condizione, sarà da questo giorno elevata, e tanti gentiluomini ora a letto in patria si sentiranno maledetti per non essersi trovati oggi qui, e menomati nella loro virilità sentendo parlare chi ha combattuto con noi questo giorno di San Crispino! (Enrico: Atto IV, scena III)

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