Venerdì, Febbraio 23, 2018

Shakespeare al Brianzolo!

Devo dirlo apertamente, quest'anno il Brianzolo mi ha preso come non mai . Questa lotta per la vittoria finale con I Gamberr di  Concorezzo e' veramente affascinante, una  bella lotta all’ultimo punto!

Per me ogni corsa del brianzolo e' una sofferenza: 6 KM a manetta senza un momento per tirare il fiato ... a 60 anni  sono una vera sfida !. Ma quest'anno mi sono ripromesso di partecipare a piu' gare possibili per dare il mio piccolo contributo . Ma sopratuttto vedo la grande passione che tutto il Team ci sta' mettendo  e mi dico che ne vale la pena.

Questa e''una chiamata alle armi per tutti i Runners , partecipiano alle ultime due gare  e prendiamoci la vittoria!

Mi e' venuto in mento Shakespeare con il suo Enrico V.... un bel incitamento per tutti noi

giancarlo x sito

Anzi, fai pure proclamare a tutto l'esercito che chi non si sente l'animo di battersi oggi, se ne vada a casa.... .. Oggi è la festa dei Santi Crispino e Crispiano; .... Chi vivrà questa giornata e arriverà alla vecchiaia, ogni anno alla vigilia festeggerà dicendo: "Domani è San Crispino"; poi farà vedere a tutti le sue cicatrici, e dirà: "Queste ferite le ho ricevute il giorno di San Crispino". Da vecchi si dimentica, e come gli altri, egli dimenticherà tutto il resto, ma ricorderà con grande fierezza le gesta di quel giorno. Allora i nostri nomi, a lui familiari come parole domestiche Enrico il re, Bedford ed Exeter, Warwick e Talbot, Salisbury e Gloucester saranno nei suoi brindisi rammentati e rivivranno. Questa storia ogni brav'uomo racconterà al figlio, e il giorno di Crispino e Crispiano non passerà mai, da quest'oggi, fino alla fine del mondo, senza che noi in esso non saremo menzionati; noi pochi. Noi felici, pochi. Noi manipolo di fratelli: poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello, e per quanto umile la sua condizione, sarà da questo giorno elevata, e tanti gentiluomini ora a letto in patria si sentiranno maledetti per non essersi trovati oggi qui, e menomati nella loro virilità sentendo parlare chi ha combattuto con noi questo giorno di San Crispino! (Enrico: Atto IV, scena III)

classificax sito

San Pietroburgo, molto più di una maratona

Non è per niente dietro l’angolo ma quando decidi di andare a correre la maratona di san Pietroburgo già lo sai. Ma non sai ancora che correrla è fare un passo nella storia. Parti e arrivi davanti all’Hermitage, una delle piazze e dei musei più belli al mondo, e ti senti un po’ zarina e un po’ rivoluzionaria, e sei lì in calzoncini  e maglietta, con 9 gradi il 7 luglio, con i tuoi amici di tante corse, che non sai bene cosa troverai al di là del ponte sulla Neva (case popolari e parchi), se la gente tiferà (nessuno in una città silenziosa), se la Prospektiva Nievski ci regalerà qualche sorpresa (mogli, amici, figli ad applaudire al 20 km e a fare foto), se i ristori avranno i sali (neanche a sognarli), se i russi corrono come te o no (più forte di me come sempre)…
SanPietroburgo Marco1
Parti da quella piazza e provi energia e agitazione, tutti quanti: il presidente con la bandiera italiana infilata nei calzoncini da sventolare dagli ultimi 200 metri al traguardo, Recalcati che punta al personale (e lo farà), il quartetto delle 3.59.59 con Piccolotto in testa, Claudio, Alfredo e Salvatore (con sprint sul finale), io e Max rigorosamente sul traguardo per mano, con quella sensazione di averla portata a casa sta maratona, anche sta volta, insieme.
Ma il bello è che lì sul traguardo, oltre alla fatica che ti fa sorridere, ci aspettano le nostre “metà del mondo”: la moglie di Mac a fare le foto, la famiglia di Recalcati ad applaudire il personal best, la Manu che bacia LittleEight e rimpiange di avere scelto la 10K, Urbano con le scarpe di cuoio, BellaZia che beve birra, i miei figli che urlano a squarciagola mentre arriviamo “brava mamma”, “bravo papà” e non ti pare vero, ti commuovi. Ecco, insomma, una emozione unica questa maratona, sarà che era lontana in terra straniera, sarà che eravamo tutti lì uniti. Compagni di corsa ma molto di più in quei giorni.
Lo so, sono passati sei mesi, ma mi spiaceva non scrivere per ricordare, ma soprattutto per ringraziare Mac per averla organizzata. Grazieee!!!  Nel mio 2017 questa maratona rimane lì, ben impressa nei ricordi.

SanPietroburgo Marco2


Ema

Libri per Natale ... qualche suggerimento per i Runners!

prova10Dopo tutte le maratone, mezze, 10KM , ultra etc che abbiamo fatto e’ ora di far riposare il corpo ed allenare la mente!

Forse molti non lo sanno , ma oltre alla passione della corsa, ho da sempre una passione viscerale per i libri e per la lettura che mi porta ad acquistare molti piu’ libri di quelli che purtroppo riesco a leggere .

Mi permetto di usare questo spazio, di solito centrato sui racconti delle nostre performances per suggerire qualche testo  sulla maratona che ho trovato veramente interessante  e, come si dice, inspirational !

Siamo vicini a Natale e magari potrebbero essere interessanti regali natalizi per il runners che e’ in voi.

 Il primo si chiama “ 2 Ore . Alla ricerca della maratona perfetta “-di Ed Caesar e D. Sacchi. Ed. Einaudi

E’ stato scritto prima che  il team Nike tentasse di fare il record a Monza questa primavera, ma parla sostanzialmente  dello stesso tema: puo’ l’uomo riuscire ad andare sotto le 2 H in maratona? E’ tutto incentrato sui maratoneti del Kenia e spiega come mai sono i piu’ forti  , il tipo di allenamento e cosa ci vuole per andare sotto le 2 ore. Io l’ho trovato affascinante perche’ spiega tanto del Kenia e di come la maratona da quelle parti sia anche un modo per migliorarsi socialmente . Scritto in modo semplicee chiaro , si legge velocemente e vien voglia di andare in Kenia  a fare uno stage laggiu’... hai visto mai che si migliori il PB?

L’altro libro che mi permetto di segnalare  e’ di fatto un fumetto. Si tratta  del “Manuale del maratoneta principiante” di Chiod.

E’ un fumetto esilarante! E’ stato disegnatato da un architetto di Milano che ‘ anche un runner . Racconta tutte, ma proprio tutte le vicende del runner medio , tutte le parturnie, le difficolta’ ,le gioie (ed i dolori!) che proviamo cianscuno di noi quando ci preparariamo e poi corriamo una maratona . Bellissimo , ben curato e con una grafica eccezionale. Io l’ho comprato all’expo della maratona del Garda ma ho visto che si puo’ ordinare anche su Amazon. Non perdetelo , c’e’ proprio tutto di ciascuno di noi.

Spero di non avervi annoiato....

Giancarlo

International Lake Garda Marathon 2017

Se c’e’ un’espressione che ben si addice alla maratona del Garda a cui ho partecipato dominica 15 Ottobre , questa e’ sicuramente NO FRILLS- no fronzoli! Se non ricordo male deriva dalla pubblicita’ di una compagnia aerea Low Cost che promette di viaggiare bene a prezzi contenuti, eliminado tutti i fronzoli non necessari. Ecco questa e’ la Maratona del Garda!

Qualche esempio: iscrizione con TDS ma lettera di conferma mai arrivata, pacco gara costituito esclusivamente da una maglietta bianca di cotone, se vuoi altro paghi... un sacco nero della spazzatura per contenere gli indumenti per il trasbordo... KM segnalati ogni 5 KM.. ristori con bicchieri di plastica che ti rendevano difficile il bere in corsa, invece dei bicchieri di carta o bottigliette etc. Insomma un’organizzazione molto asciutta in stile austro-ungarico!

La corsa invece e’ molto bella,si svolge tutta lungo il lago con un panorama molto dolce , gentile e signorile, confermato da una giornata di sole stupenda , non troppo calda, anche perche’ la corsa si svolge nella parte del lago che al mattino e’ prevalentemente in ombra.

L’altra grande incognita e’ il vento: la sera prima ci eravamo visti a cena con Alex Arrabito , che adesso vive li’(beato lui)  che mi aveva raccontato della sua passione per il Wind Surf e mi aveva anticipato che la mattina , come ogni mattina di bel tempo , avrebbe soffiato un vento da nord- il Bel Air- che ci avrebbe dato fastidio da  Malcesine in su . Non ci avevo pensato quando mi sono iscritto ...!  

La mattina , quando siamo andati a prendere il battello che ci portava da Torbole a Malcesine tirava un bel vento... Alex era comunque positivo dicendo che un po’ sarebbe calato nella mattina..

Partiamo  da Malcesine, sponda veneta del lago e si va’ verso Sud fino ad una localita’ chiamata PAI, per poi tornare indiestro sulla stessa strada fino a Malcesine e proseguire fino all’arrivo a Torbole , in Trentino . Per chi, come Alex faceva la 30KM , facevano inversione qualche KM prima , ma in sostanza stesso tipo di percorso . Circa 1600 partecipanti, per le 3 gare, e circa 400 per la maratona , moltissimi stranieri  , arrivati per ammirare il lago che noi italiani, io per primo , molto spesso non apprezziamo a pieno.

Mi sono messo sui 4’30’’ con buona andatura fino al rientro a Malcesine , dove il vento ha cominciato a farsi sentire e mi sono anche un po’ demotivato . Pochi runenrs in giro con vento contrario... non era il massimo . Comunque ho tenuto duro  , soprattutto nei KM con molto vento ,  e sono arrivato, un po’ provato, all’arrivo con 3H 10’ e briscola, non il mio miglior tempo ma degno per le condizioni al contorno.

Un grazie a Alex e Signora per la piacevole serata e tutti i sugegrimenti sui venti che non sono util solo per che va’ in wind surf ... ma anche per i tapascioni come me!

Giancarlo      

Valencia: la prima è andata :-)

Beh… mi è stato detto che i giorni dopo la prima maratona sarebbe carino lasciare un commento sul sito RD…e quindi, eccomi qui, anche se non so bene a quanti potrebbe interessare il mio racconto… io ci provo nell’impresa!:-)

Ripenso a quando, 7 mesi fa, ad aprile 2017, nel corso della mezza maratona di Madrid, guardavo con “ammirazione” e tanta “stima” quegli atleti che stavano affrontando la “maratona” … i ben tanto sofferti 42 km e 196 metri….per me impensabili… ed ora…sono qui a raccontare le mie emozioni dopo questa strepitosa avventura a Valencia!

A partire dal ritiro dei pettorali nella giornata di sabato, con tutta quella folla di gente, quell’entusiasmo che si avvertiva ben in lontananza, quella musica, i microfoni, i colori, gli innumerevoli controlli di sicurezza, i sorridi…ecco, proprio in quel momento ho iniziato ad emozionarmi… tutta quell’atmosfera mi suscitava forti e belle sensazioni… il ritiro del pacco gara, il controllo dei chips, i diversi stands…

Poi è arrivato il tanto atteso giorno… quella domenica mattina, quando, al suono della sveglia, mi sono chiesta: “ ma sei proprio sicura di andare e correre per 42 km?!?!?” e il viaggio  in autobus per raggiungere la meta, e l’attesa della partenza nella grigia invasa di migliaia di atleti, tra cui i miei compagni di “avventura”…ed ecco la partenza… il mio unico pensiero era quello di riuscire ad arrivare al traguardo, alla luce del lungo percorso di allenamento, di impegno, di costanza, di sacrifici ma anche di divertimento, di belle chiacchierate che hanno consolidato amicizie già nate oppure che hanno creato l’occasione per farne sbocciare delle nuove… perché per me il running è principalmente questo: sport, passione, adrenalina, spirito di amicizia e di “sana competizione”….

Ritornando alla gara: la mia idea era quella di seguire i peacer delle 4.15 ore ma non sono riuscita a partire con loro e cosi – dopo il panico iniziale e le rassicurazioni di Anna e Massimo con cui ho percorso i primi 15 km – ho proseguito insieme a Fabrizio e “Michela”, due amici di Anna e Massimo della Monza Marathon, che mi hanno dato il passo giusto, mi hanno dato consigli, mi hanno fatto sorridere, mi hanno raccontato le loro esperienze precedenti…insomma, mi hanno intrattenuta, insieme ai tamburi, alla musica, ai costumi carnevaleschi e alla folla di gente accorsa ad incitarci… “animo” “animo” “animo”, ripeteva, a volte anche chiamandoti per nome…. Strepitosi ed energici….il calore giusto per dare carica per proseguire nel percorso, ancora molto lungo…

Poi al 30 km Fabrizio inizia a stare male e ci abbondona; cosi proseguiamo io e Michela… il nome… Michela… quando l’ho incontrata per la prima volta qualche km prima, avevo capito che era IL SEGNALE…. Secondo me a volte qualcuno ci fa incontrare sul nostro cammino certe persone perché ci vogliono dire o far capire qualcosa,,, ecco, appunto… questa Michela mi ha accompagnata fino al 35 Km poi mi ha lasciata andare perché lei non è stata molto bene e mi ha detto “tu vai, non ti preoccupare, vai che tu ce ne hai ancora, dai che ce la fai””….. ecco… proprio qui ho capito: Michela (che nella mia vita privata è il nome di mia sorella maggiore) è stata per me un “angelo” che mi ha voluto accompagnare in questa mia nuova esperienza anche se distante fisicamente e, quando si è accertata che ero in grado di proseguire da sola e mi ha messo in “sicurezza”, mi ha lasciato andare e mi ha fatto ultimare il mio percorso con la consapevolezza che sarei riuscita a raggiungere il traguardo… e cosi ho percorso gli ultimi 7 km con serenità, entusiasmo, e tanta energia….e tanta soddisfazione…

Questo grazie anche ad un saggio amico che mi ha ricordato che “i secondi persi all’inizio sono minuti recuperati alla fine”J)))))

Ecco, a me piace pensarla cosi questa mia prima maratona: sarò forse un po troppo romantica, o sentimentale, un po troppo “adolescenziale”…non saprei… so solo che con il cuore si puo arrivare dovunque!!!!

Grazie a tutti gli amici RD che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza, grazie per il tempo condiviso in questi 3 giorni, grazie a tutti voi per il supporto morale con i messaggi ricevuti nel pre e post gara.. siete fantastici!!! Alla prossima . un abbraccio.

Skyrace il giro delle Creste

Un nome una garanzia. Vuoi correre una gara che sia bella, panoramica e appagante… Senza cancello tirato stile giri di munt, ma sempre tostarella. Vuoi vivere una giornata tosta e spensierata con le gambe provate.
Così trovato il weekend libero cade la scelta sulla Sky race dal nome particolare: giro delle Creste. Ci si iscrive.

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