Mercoledì, Dicembre 13, 2017

Libri per Natale ... qualche suggerimento per i Runners!

prova10Dopo tutte le maratone, mezze, 10KM , ultra etc che abbiamo fatto e’ ora di far riposare il corpo ed allenare la mente!

Forse molti non lo sanno , ma oltre alla passione della corsa, ho da sempre una passione viscerale per i libri e per la lettura che mi porta ad acquistare molti piu’ libri di quelli che purtroppo riesco a leggere .

Mi permetto di usare questo spazio, di solito centrato sui racconti delle nostre performances per suggerire qualche testo  sulla maratona che ho trovato veramente interessante  e, come si dice, inspirational !

Siamo vicini a Natale e magari potrebbero essere interessanti regali natalizi per il runners che e’ in voi.

 Il primo si chiama “ 2 Ore . Alla ricerca della maratona perfetta “-di Ed Caesar e D. Sacchi. Ed. Einaudi

E’ stato scritto prima che  il team Nike tentasse di fare il record a Monza questa primavera, ma parla sostanzialmente  dello stesso tema: puo’ l’uomo riuscire ad andare sotto le 2 H in maratona? E’ tutto incentrato sui maratoneti del Kenia e spiega come mai sono i piu’ forti  , il tipo di allenamento e cosa ci vuole per andare sotto le 2 ore. Io l’ho trovato affascinante perche’ spiega tanto del Kenia e di come la maratona da quelle parti sia anche un modo per migliorarsi socialmente . Scritto in modo semplicee chiaro , si legge velocemente e vien voglia di andare in Kenia  a fare uno stage laggiu’... hai visto mai che si migliori il PB?

L’altro libro che mi permetto di segnalare  e’ di fatto un fumetto. Si tratta  del “Manuale del maratoneta principiante” di Chiod.

E’ un fumetto esilarante! E’ stato disegnatato da un architetto di Milano che ‘ anche un runner . Racconta tutte, ma proprio tutte le vicende del runner medio , tutte le parturnie, le difficolta’ ,le gioie (ed i dolori!) che proviamo cianscuno di noi quando ci preparariamo e poi corriamo una maratona . Bellissimo , ben curato e con una grafica eccezionale. Io l’ho comprato all’expo della maratona del Garda ma ho visto che si puo’ ordinare anche su Amazon. Non perdetelo , c’e’ proprio tutto di ciascuno di noi.

Spero di non avervi annoiato....

Giancarlo

Valencia: la prima è andata :-)

Beh… mi è stato detto che i giorni dopo la prima maratona sarebbe carino lasciare un commento sul sito RD…e quindi, eccomi qui, anche se non so bene a quanti potrebbe interessare il mio racconto… io ci provo nell’impresa!:-)

Ripenso a quando, 7 mesi fa, ad aprile 2017, nel corso della mezza maratona di Madrid, guardavo con “ammirazione” e tanta “stima” quegli atleti che stavano affrontando la “maratona” … i ben tanto sofferti 42 km e 196 metri….per me impensabili… ed ora…sono qui a raccontare le mie emozioni dopo questa strepitosa avventura a Valencia!

A partire dal ritiro dei pettorali nella giornata di sabato, con tutta quella folla di gente, quell’entusiasmo che si avvertiva ben in lontananza, quella musica, i microfoni, i colori, gli innumerevoli controlli di sicurezza, i sorridi…ecco, proprio in quel momento ho iniziato ad emozionarmi… tutta quell’atmosfera mi suscitava forti e belle sensazioni… il ritiro del pacco gara, il controllo dei chips, i diversi stands…

Poi è arrivato il tanto atteso giorno… quella domenica mattina, quando, al suono della sveglia, mi sono chiesta: “ ma sei proprio sicura di andare e correre per 42 km?!?!?” e il viaggio  in autobus per raggiungere la meta, e l’attesa della partenza nella grigia invasa di migliaia di atleti, tra cui i miei compagni di “avventura”…ed ecco la partenza… il mio unico pensiero era quello di riuscire ad arrivare al traguardo, alla luce del lungo percorso di allenamento, di impegno, di costanza, di sacrifici ma anche di divertimento, di belle chiacchierate che hanno consolidato amicizie già nate oppure che hanno creato l’occasione per farne sbocciare delle nuove… perché per me il running è principalmente questo: sport, passione, adrenalina, spirito di amicizia e di “sana competizione”….

Ritornando alla gara: la mia idea era quella di seguire i peacer delle 4.15 ore ma non sono riuscita a partire con loro e cosi – dopo il panico iniziale e le rassicurazioni di Anna e Massimo con cui ho percorso i primi 15 km – ho proseguito insieme a Fabrizio e “Michela”, due amici di Anna e Massimo della Monza Marathon, che mi hanno dato il passo giusto, mi hanno dato consigli, mi hanno fatto sorridere, mi hanno raccontato le loro esperienze precedenti…insomma, mi hanno intrattenuta, insieme ai tamburi, alla musica, ai costumi carnevaleschi e alla folla di gente accorsa ad incitarci… “animo” “animo” “animo”, ripeteva, a volte anche chiamandoti per nome…. Strepitosi ed energici….il calore giusto per dare carica per proseguire nel percorso, ancora molto lungo…

Poi al 30 km Fabrizio inizia a stare male e ci abbondona; cosi proseguiamo io e Michela… il nome… Michela… quando l’ho incontrata per la prima volta qualche km prima, avevo capito che era IL SEGNALE…. Secondo me a volte qualcuno ci fa incontrare sul nostro cammino certe persone perché ci vogliono dire o far capire qualcosa,,, ecco, appunto… questa Michela mi ha accompagnata fino al 35 Km poi mi ha lasciata andare perché lei non è stata molto bene e mi ha detto “tu vai, non ti preoccupare, vai che tu ce ne hai ancora, dai che ce la fai””….. ecco… proprio qui ho capito: Michela (che nella mia vita privata è il nome di mia sorella maggiore) è stata per me un “angelo” che mi ha voluto accompagnare in questa mia nuova esperienza anche se distante fisicamente e, quando si è accertata che ero in grado di proseguire da sola e mi ha messo in “sicurezza”, mi ha lasciato andare e mi ha fatto ultimare il mio percorso con la consapevolezza che sarei riuscita a raggiungere il traguardo… e cosi ho percorso gli ultimi 7 km con serenità, entusiasmo, e tanta energia….e tanta soddisfazione…

Questo grazie anche ad un saggio amico che mi ha ricordato che “i secondi persi all’inizio sono minuti recuperati alla fine”J)))))

Ecco, a me piace pensarla cosi questa mia prima maratona: sarò forse un po troppo romantica, o sentimentale, un po troppo “adolescenziale”…non saprei… so solo che con il cuore si puo arrivare dovunque!!!!

Grazie a tutti gli amici RD che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza, grazie per il tempo condiviso in questi 3 giorni, grazie a tutti voi per il supporto morale con i messaggi ricevuti nel pre e post gara.. siete fantastici!!! Alla prossima . un abbraccio.

International Lake Garda Marathon 2017

Se c’e’ un’espressione che ben si addice alla maratona del Garda a cui ho partecipato dominica 15 Ottobre , questa e’ sicuramente NO FRILLS- no fronzoli! Se non ricordo male deriva dalla pubblicita’ di una compagnia aerea Low Cost che promette di viaggiare bene a prezzi contenuti, eliminado tutti i fronzoli non necessari. Ecco questa e’ la Maratona del Garda!

Qualche esempio: iscrizione con TDS ma lettera di conferma mai arrivata, pacco gara costituito esclusivamente da una maglietta bianca di cotone, se vuoi altro paghi... un sacco nero della spazzatura per contenere gli indumenti per il trasbordo... KM segnalati ogni 5 KM.. ristori con bicchieri di plastica che ti rendevano difficile il bere in corsa, invece dei bicchieri di carta o bottigliette etc. Insomma un’organizzazione molto asciutta in stile austro-ungarico!

La corsa invece e’ molto bella,si svolge tutta lungo il lago con un panorama molto dolce , gentile e signorile, confermato da una giornata di sole stupenda , non troppo calda, anche perche’ la corsa si svolge nella parte del lago che al mattino e’ prevalentemente in ombra.

L’altra grande incognita e’ il vento: la sera prima ci eravamo visti a cena con Alex Arrabito , che adesso vive li’(beato lui)  che mi aveva raccontato della sua passione per il Wind Surf e mi aveva anticipato che la mattina , come ogni mattina di bel tempo , avrebbe soffiato un vento da nord- il Bel Air- che ci avrebbe dato fastidio da  Malcesine in su . Non ci avevo pensato quando mi sono iscritto ...!  

La mattina , quando siamo andati a prendere il battello che ci portava da Torbole a Malcesine tirava un bel vento... Alex era comunque positivo dicendo che un po’ sarebbe calato nella mattina..

Partiamo  da Malcesine, sponda veneta del lago e si va’ verso Sud fino ad una localita’ chiamata PAI, per poi tornare indiestro sulla stessa strada fino a Malcesine e proseguire fino all’arrivo a Torbole , in Trentino . Per chi, come Alex faceva la 30KM , facevano inversione qualche KM prima , ma in sostanza stesso tipo di percorso . Circa 1600 partecipanti, per le 3 gare, e circa 400 per la maratona , moltissimi stranieri  , arrivati per ammirare il lago che noi italiani, io per primo , molto spesso non apprezziamo a pieno.

Mi sono messo sui 4’30’’ con buona andatura fino al rientro a Malcesine , dove il vento ha cominciato a farsi sentire e mi sono anche un po’ demotivato . Pochi runenrs in giro con vento contrario... non era il massimo . Comunque ho tenuto duro  , soprattutto nei KM con molto vento ,  e sono arrivato, un po’ provato, all’arrivo con 3H 10’ e briscola, non il mio miglior tempo ma degno per le condizioni al contorno.

Un grazie a Alex e Signora per la piacevole serata e tutti i sugegrimenti sui venti che non sono util solo per che va’ in wind surf ... ma anche per i tapascioni come me!

Giancarlo      

Monte Barro sky night

  Forse piccola ma grande. Bella ed affascinante. Monte Barro! Si può incominciare da li per conoscere il mondo delle sky, dei chilometri all’insù.
Pensare che sia poca roba è utopia, perché bisogna salirci per bel tre volte su quel monte. Pensare che sia poco sky è ancora utopia e ben lo sa chi conosce la zona, i passaggi tecnici non mancano. Peccato forse non svettare in cima, che per me si poteva fare. Pensare poi che sia poco segnata è ancora utopia, specialmente per chi nelle retrovie, io, negli ultimi chilometri si troverà al buio. Diciamo un piccolo mix che ne fanno della BSN una garetta dal suo fascino particolare.


 

Unico timore un cancello posto alla fine della 2a salita che mi sembra tirato. 1h30 dopo 7km e quasi 900mt di dislivello mi parevano troppi. Fra l’altro non avevo mai sentito di cancello tirato alla BSN e qualche dubbio lo avevo… al ritiro pettorali chiedo conferma e mi assicurano che c’è errore di stampa su regolamento. Cancello a 2h. Meglio, si viaggia tranquillamente anche se piccola sfida di starci dentro sorge e così si parte con un obbiettivo che rimane solo virtuale. Passare nell’ora e trenta.
Pronti via. Si corre e si sale subito! A freddo diventa più astio! E allora ci si posiziona nelle retrovie.. finito il primo verticale all’insù su asfalto si entra nel sentiero e incomincia la corsa. Tre salite toste la prima praticamente in piedi la seconda più soft anche se più lunga, belli i passaggi in cresta tra un corno e l’altro per poi passare affianco alla vetta fino ad arrivare alla sella dei traversi dove è posto il cancello. Fino a qui abbiamo tiracchiato un po’ per vedere di passare bene. Ed infatti si transita una manciata di secondi prima dell’ora e trenta. Anche se si aveva ancora un margine di mezz’ora la nostra soddisfazione di aver passato entro i tempi un cancello segnato per errore a un’ora e trenta. Soprattutto una piccola rivincita sul passato. Da lì in poi si corre più tranquillamente fino al traguardo in salvaguardia articolazioni e pensando di arrivare bene. Come poi così è stato. Arrivo al buio con sottofondo musicale “el passitos” così da far dopo il bip del passaggio sotto il traguardo, con Enza, due passi al ritmo del ballo latino…
Poi un annuncio al microfono dove l’organizzazione vuole dare un piccolo riconoscimento ad Enza per essere stata la decima donna arrivata. Non rimane che aspettare e vedere le premiazioni e poi col sorriso ci si porta agli spogliatoi per la doccia e la consapevolezza di aver passato una giornata in allegria su un monte piccolo, ma che nel suo piccolo può essere considerato grande.
Grazie agli organizzatori, volontari e sponsor. Senza di loro non sarebbe stato possibile tutto ciò…

Skyrace il giro delle Creste

Un nome una garanzia. Vuoi correre una gara che sia bella, panoramica e appagante… Senza cancello tirato stile giri di munt, ma sempre tostarella. Vuoi vivere una giornata tosta e spensierata con le gambe provate.
Così trovato il weekend libero cade la scelta sulla Sky race dal nome particolare: giro delle Creste. Ci si iscrive.

Leggi tutto: Skyrace il giro delle Creste

Purtroppo non e’ sempre domenica! Fenomenologia della Monza – Resegone 2017

monzresxsitoEd anche la Monza Resegone 2017 e’ fatta!   Max, Mario ed Io pensavamo ad un risultato diverso  ma alla fine bisogna accettare il verdetto , un po’  amaro come in questo caso, della realta’. Siamo arrivati  alla capanna Monza un po’ scornati, ci aspettavamo di fare meglio visto l’impegno per la preparazione, ma comunque soddisfatti perche’ Mario , malgrado tutti i problemi che ha avuto ( ... maledetto il perfido Resegone !) ha letteralmente stretto i denti  e ci ha convinti a salire  .Io pensavo che ormai , dopo essere passati  ad Erve con Mario in grande dificolta’ fisica ,non ne valesse piu  la pena. Mario invece ha detto ” siamo arrivati qui ed adesso vado comuque su”, sara’ stato anche fisicamente in crisi ma la determinazione era ncora intatta .Mentre Max ci ha ricordato che lo facevamo anche e soprattutto per il Banco Alimentare e dovevamo salire per rispetto  a tutte le persone che ci hanno aiutato nella nostra raccolta fondi .  Grande Max!

Ci abbiamo messo  5H 23’ , e  possiamo dire con orgoglio “ mi lu fada” !

Ho riflettuto su questa gara,  strana ed affascinante ! Noi podisti amatori  siamo per natura portati ad essere individualisti , corriamo da soli ed abbiamo in mente di battere il nostro PB piu’ che gli altri concorrenti.  Ci hanno insegnato che  allenarsi per  fare i 1000 m o la maratona sono due cose molto diverse e richiedono  di effettuare dei lavori specifici. Sappiamo che andare in montagna e’ un modo di correre quasi all’opposto di chi corre in linea sul piano .

Eppure la Monza Resegone sembra andare contro  tutti questi dogmi: si corre insieme in trio  e se uno salta , non ci sono  santi , il team salta ! Come allenarsi per la Monza Resegone ? chi lo sa veramente cosa si deve fare? , io ne  ho fatte 4 ed ogni volta mi domando se sono allenato a sufficienza. Mi piace correre sul piano , ma quanto sono scarso sul pra di ratt lo so solo io!

Per me e’ un Triathlon della corsa, 3 corse in una . Forse questa e’ la vera bellezza di questa gara , non sia mai come andra’ e cosa potra’ succedere  fino a quando non ci sei dentro e cominci a salire da Caloziocorte verso Erve!

Quindi   complimenti e grande rispetto per tutti quelli che partecipano alla Monza Resegone: non ci vuole solo la gamba , ma soprattutto il cuore  e volonta’ per arrivare !  

Due parole sulla nostra raccolta fondi. Abbiamo raccolto ad oggi piu’ di 1000 euro , grazie a tutti quelli che ci hanno aiutati fino ad ora !

Terremo il sito aperto ancora per qualche giorno . Se qualcouno volesse  ancora contribuire questo e’ il link

  https://www.retedeldono.it/it/iniziative/fondazione-banco-alimentare-onlus/giancarlo.pavan/monza-resegone-2017-challenge

gmail login